Bill Frisell, un’infanzia a suon di musica (1951-1982)Tempo di lettura: 9'

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Bill Frisell è uno dei musicisti più influenti degli ultimi trent’anni. Il contatto con la musica, nell’infanzia, avvenne attraverso la televisione. Dopo un periodo rock, si trasferì a Boston per gli studi di jazz

DI LUCIANO VANNI, EUGENIO MIRTI, IVANO ROSSATO

© ALESSANDRO ALBERT/GETTY IMAGES

1951-1982

SONO GLI ANNI IN CUI BILL FRISELL SI ACCOSTA ALLA MUSICA, A TAL PUNTO DA COMINCIARE A STUDIARE PRIMA IL CLARINETTO E IL SAX TENORE, POI LA CHITARRA. CONSEGUE IL DIPLOMA AL BERKLEE COLLEGE OF MUSIC DI BOSTON E IN SEGUITO SI TRASFERISCE IN BELGIO, DOVE AVVIENE L’ESORDIO DISCOGRAFICO. IN EUROPEA HA LUOGO ANCHE IL SUO PRIMO IMPORTANTE TOUR A FIANCO DELLA MIKE GIBBS ORCHESTRA

DI LUCIANO VANNI

William Richard “Bill” Frisell nasce a Baltimora, Maryland, il 18 marzo 1951. Nella sua famiglia la musica è particolarmente apprezzata tanto che tra le prime melodie che Bill ricorda ci sono quelle che la madre canta durante i lavori domestici. La scoperta della chitarra avviene per caso, quando si è già trasferito con tutta la famiglia (padre, madre e un fratello minore, Robert Benjamin) a Denver, Colorado. Sono gli anni della sua infanzia.

THE MICKEY MOUSE CLUB

Annette Funicello e Jimmie Dodd, quest’ultimo leader dei Mouseketeers alla trasmissione The Mickey Mouse Club
Annette Funicello e Jimmie Dodd, quest’ultimo leader dei Mouseketeers alla trasmissione The Mickey Mouse Club

Come tutti i bambini nati nel dopo guerra, Bill Frisell subisce il fascino della televisione che proprio in quel periodo si diffonde velocemente nella media borghesia americana. Il piccolo, tra i quattro e i cinque anni, non si perde nessuna delle puntate di Mickey Mouse Club, un programma prodotto dalla Walt Disney a partire dal 1955 e in onda inizialmente sulla ABC. Protagonisti del Mickey Mouse Club sono dei musicisti adolescenti, i Mouseketeers, alle prese con piccoli show musicali. Bill s’identifica con Jimmie Dodd, il chitarrista della band.

Sono anche gli anni in cui il rock and roll inizia a prendere corpo, rendendo ancora più affascinante e popolare questa trasmissione. Così, per imitare Jimmie, Frisell si costruisce una chitarra di cartone con degli elastici al posto delle corde.

In verità il primo strumento di Bill non è la chitarra. Quando frequenta la quarta elementare, suo padre gli regala un clarinetto che inizia a studiare presso la Teller Elementary School di Denver con Jack Fredickson. I progressi sono tali da meritarsi l’ingresso in una marching band, la Gold Sash Band, ad appena nove anni.

LA PRIMA CHITARRA

Per uno strano gioco del destino gli amici che abitano vicino a Bill Frisell suonano la chitarra. Quando uno di questi, George Kawamoto, poco più grande di lui, metterà su una vera e propria band, Bill inizierà a desiderare sempre più questo strumento. Così a tredici anni, in occasione del Natale 1963, i genitori regalano al piccolo una chitarra da venti dollari, un qualcosa di molto simile a un giocattolo. Questo gesto sarà sufficiente a indurlo, già l’anno successivo, ad acquistare una chitarra più professionale – una Fender Mustang – con la quale inizierà a suonare in occasione di feste studentesche. Nel frattempo Bill inizia a suonare anche il sax tenore.

The Beach Boys
The Beach Boys

DAI BEACH BOYS A JIMI HENDRIX

La musica è al centro dei suoi interessi e il primo 45 giri che acquista porta la firma dei Beach Boys: Little Deuce Coupe da un lato e Surfer Girl dall’altro. Nel 1964, ad appena tredici anni, Bill Frisell compie il suo primo viaggio a New York per suonare all’expo World’s Fair con la sua prima formazione studentesca, la Gold Sash Band.

In questi anni inizia a prendere le prime lezioni di chitarra da Bob Marcus all’interno di un negozio di musica, il Denver Folklore Center, dove ha modo di ascoltare Otis Spann, Paul Butterfield, Buddy Guy e Frank Zappa.

Jimi Hendrix
Jimi Hendrix
Wes Montgomery
Wes Montgomery

Durante il liceo inizia ad assistere ai concerti organizzati nella sua città, performance di alcune delle star del firmamento della scena rock, folk, soul, funky e rhythm and blues, tra cui Herman’s Hermits (il primo concerto cui assiste), Bob Dylan, Buffalo Springfield, Paul Butterfield, Ravi Shankar, James Brown, Electric Flag, Chuck Berry, Canned Heat, Big Brother & The Holding Company, Blue Cheer e Jimi Hendrix.

A quattordici anni Bill Frisell costituisce la sua prima band, The Weeds. A sedici prosegue lo studio del clarinetto classico con Richard Joiner, della Denver Symphony Orchestra: un insegnante che lo introduce all’ascolto del jazz regalandogli l’album “Tequila” (Verve, 1966) di Wes Montgomery. Il primo brano jazz che impara a suonare è Bumpin’ On Sunset che esegue dal vivo in trio in occasione di uno spettacolo studentesco dove interpreta anche brani di James Brown e dei Temptations.

Bill Frisell

DAL ROCK AL JAZZ

Il jazz è oramai parte integrante della vita di Bill Frisell, tanto che nel 1968 assiste al suo primo festival jazz organizzato nell’anfiteatro Red Rocks di Morrison, a poca distanza da Denver. È l’occasione per ascoltare dal vivo alcuni tra i più rilevanti protagonisti della scena jazzistica contemporanea. C’è Charles Lloyd (alla guida di un quartetto comprendente anche Keith Jarrett e Paul Motian), Thelonious Monk, Julian “Cannonball” Adderley e Gary Burton. L’emozione è profonda così come il desiderio di saperne di più.

Nel 1969 Frisell torna a New York, dove frequenta i club della città, ascoltando nel giro di pochi mesi Charles Mingus, Roland Kirk, Dexter Gordon, Hank Jones, Freddie Hubbard, Sonny Rollins, Thad Jones & Mel Lewis, Chick Corea e Miles Davis; ovvero il jazz d’autore senza alcuna distinzione di stile, dal mainstream all’avanguardia. Prima di compiere vent’anni, Frisell entra a far parte della University Of Northern Colorado Jazz Band e partecipa a due festival, vincendo in entrambe le occasioni un premio come solista: e pensare che in giuria siedono Quincy Jones, Gary Burton, Oliver Nelson, Julian “Cannonball” Adderley e Benny Carter.

LA FORMAZIONE MUSICALE

La formazione musicale alla chitarra di Bill Frisell avviene prevalentemente da autodidatta, fino a quando inizierà a prendere lezioni private dal suo primo insegnante, Dale Bruning, alla fine del percorso educativo alla Denver High School. Sarà Bruning a fargli conoscere Kenny Burrell, uno dei primi riferimenti stilistici di Frisell insieme a Wes Montgomery.

Nel 1971 Bill Frisell decide di interrompere lo studio del clarinetto e del sax tenore per concentrarsi esclusivamente sulla chitarra. Nello stesso anno il chitarrista Jim Hall suona per una settimana a Denver proprio con l’insegnante di Bill, Dale Bruning. Frisell conosce Jim Hall in questa circostanza, un incontro destinato a cambiare per sempre la sua idea della musica.

Hall lo convince a frequentare il Berklee College Of Music di Boston, ma dopo un semestre Frisell torna a Denver perché non soddisfatto dell’offerta didattica. I sei mesi trascorsi a Boston saranno comunque importanti per ascoltare dal vivo Herbie Hancock, Larry Corryell, Dave Liebman, McCoy Tyner, Sonny Rollins, i Lifetime di Tony Williams, Bill Evans, i Modern Jazz Quartet, Pat Metheny, Anthony Braxton e B. B. King.

Kenny Burrell © ROBERTO POLILLO

L’EFFETTO JIM HALL

Negli anni del college Bill Frisell prosegue gli studi musicali con un altro insegnante, Buddy Baker, e infine, quando frequenta l’University Of Northern Colorado, segue i corsi di musica di Johnny Smith. Ma non basta. Nel 1972 Bill Frisell va a New York per studiare a fianco di Jim Hall per otto settimane.

«I shaved my head to try to be exactly like Jim Hall. I had a guitar that was just exactly like his. I was just totally trying to mimic everything that he played». Durante questa permanenza in città suona con i Bermuda Brass, una big band che esegue il repertorio di Glenn Miller, e conosce il pianista Bill Evans in occasione di un ingaggio settimanale al Senate Lounge.

Una volta tornato a Denver, Bill Frisell è pronto per vivere di musica: inizia a insegnare la chitarra in un piccolo negozio di musica, il Close’s Melody Music, registra jingle commerciali e partecipa a jam session. Ma il desiderio di portare a compimento il percorso didattico al Berklee College Of Music lo convince a tornare a Boston nel 1975, dove studierà chitarra jazz con John Damian e composizione e arrangiamento con Herb Pomeroy e Mike Gibbs.

L’ESORDIO DISCOGRAFICO

Nel 1978, all’indomani del conseguimento del diploma al Berklee College Of Music di Boston, Frisell si trasferisce in Belgio insieme all’amico Kermit Driscoll per seguire il comune compagno di studi Steve Houben, originario di Liegi e molto attivo nel suo paese natale. Nell’arco di pochi mesi i tre amici sono protagonisti del loro primo album, “Oh Boy…” (MD, 1979), firmato dal sestetto Steve Houben Mauven Traffic. Frisell è l’autore di quattro brani originali.

In questi mesi il chitarrista americano rafforza la sua collaborazione con il bassista Kermit Driscoll e dopo “Oh Boy…” registra insieme a lui “Live At The Chapati Winter 78” (Baba Records, 1979), “Good Buddies” (EMI Belgium, 1979), “Li Tins, lès-otes èt on po d’mi” (MD, 1979) e “Okno” (Supraphon, 1981), un disco dall’anima funky e jazz-rock registrato a Praga dal pianista cecoslovacco Emil Viklický. In tutti questi casi Bill Frisell dimostra di possedere un raffinato gusto interpretativo e soprattutto una personalissima cifra compositiva.

L’ESORDIO CONCERTISTICO

L’esperienza di vita in Belgio, seppure breve (appena un anno), porta altre novità nella vita di Bill Frisell: conosce la pittrice Carole d’Inverno, che diventerà sua moglie, e realizzerà il suo primo importante tour europeo.

Nel 1978, infatti, il chitarrista riceve una telefonata da Mike Gibbs (con cui si è diplomato al Berklee), destinata a cambiargli la vita: vuole il caso che il chitarrista Philip Catherine, membro stabile del suo gruppo, non può garantire la sua presenza per un tour europeo già organizzato e così a Frisell si prospetta l’occasione di sostituirlo. Mike Gibbs non è solo un docente del Berklee, ma anche un musicista legato alla scena musicale che fa riferimento all’etichetta ECM; un polistrumentista, arrangiatore e compositore quanto mai originale e innovativo.

E così, prima che l’anno giunga al termine, Frisell parte con la Mike Gibbs Orchestra a fianco del sassofonista Charlie Mariano, del trombettista Kenny Wheeler e del bassista Eberhard Weber: «It was just an incredible opportunity for me to be able to play with all these guys. So, during that tour, there was a little area every night where Mike Gibbs let Eberhard and me play some free improv, and it really felt great». Prima della fine degli anni Settanta, Bill Frisell partecipa a una session discografica a fianco del trombettista Chet Baker dal titolo “Chet Baker-Steve Houben” (52e Rue Est, 1980), poco prima di tornare a New York.

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