“God Fried Finger”: i Blonde Zeros tra rock e poesiaTempo di lettura: 1'

0

Caleidoscopico, intenso, ma anche poetico: difficile descrivere con un solo aggettivo”God Fried Finger”, dei Blonde Zeros. Ecco perché

 Blonde Zeros GOD FRIED FINGER

Blonde Zeros

GOD FRIED FINGER

  • EL GALLO ROJO, 2010 (PROPRIA)

Il batterista Massimiliano Sorrentini e il bassista Danilo Gallo, insieme a sei guest star, costruiscono un caleidoscopico universo sonoro di zappiana memoria, costituito di schegge sonore di tipo psichedelico, ambient e rock alternativo, tra musica concreta ed elegiaca poeticità, materializzando il jazz che verrà. Godibilissimo il senso ludico e lo humor dei musicisti, che rende ancora più intensa e vivace la performance.

Leggi anche la recensione di “Moti ondosi”, di Diego Baiardi.

Related Post

Avatar

Jazzit è una piattaforma editoriale che si distingue per autorevolezza e innovazione ed è stata fondata da Luciano Vanni nell’estate del 1997: è impegnata nella divulgazione della cultura della musica jazz e nel corso degli anni ha ampliato e diversificato la sua attività, adoperando i nuovi canali d’informazione e promuovendo iniziative volte a superare la frammentazione della comunità jazzistica nazionale.

Leave A Reply

Altro... Jazz
“Travel Dialogues”, un disco di standard per Cafiso e Rubino
Jazzit Awards: i lettori selezionano il miglior jazz del 2010
“Igloo”, il nuovo album di Remo Anzovino tra duetti e orchestra
Chiudi