Bobby Previte senza confini: ecco “Pan Atlantic”Tempo di lettura: 2'

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Batterista e animatore della scena jazzistica newyorkese, Bobby Previte ha riunito un team d’eccezione per “Pan Atlantic”: con lui Gianluca Petrella, Wolfgang Puschnig, Benoît Delbecq e Nils Davidsen

di SERGIO PASQUANDREA

bobby previte pan atlantic

Com’è nato questo gruppo?

Avevo sentito i musicisti della band in Europa e volevo suonare con loro. Conoscevo già di persona Gianluca [Petrella] e Wolfgang [Puschnig], mentre Benoît [Delbecq] e Nils [Davidsen] mi sono stati raccomandati: dopo aver ascoltato la loro musica, ho pensato che potessero funzionare bene con gli altri. Credo che nessuno di loro si conoscesse, e comunque non avevano mai suonato tutti insieme. In fondo, la bravura di un bandleader si vede anche in questo, nel riuscire a immaginare come suonerà un gruppo.

Sono tutti musicisti aperti, capaci di andare oltre le barriere stilistiche.

Certo, è proprio per questo che li ho scelti!

La musica è stata scritta appositamente per questa band?

Ho composto la musica solo dopo il nostro primo tour insieme, perché volevo capire quel che ciascuno dei componenti poteva portare alla band. Quando conosci i musicisti, è un po’ come averli accanto mentre scrivi la musica.

Quanto c’è di scritto e quanto di improvvisato in queste composizioni?

Questo è un segreto! È come chiedere a uno chef l’ingrediente segreto della sua ricetta. Non sono in grado di darti una risposta, anche perché ciò cambia di brano in brano. Il trucco sta proprio nel sapere quando scrivere e quando invece non farlo.

Ho visto che sul tuo sito si possono anche scaricare a pagamento registrazioni live della band.

Sì, le realizzo tramite la mia casa discografica che si chiama Rank Hypocri$y. Ci sono molte registrazioni di tutti i miei gruppi. Credo che il download sia il mezzo più adatto per diffondere la musica al giorno d’oggi e che lo sarà sempre più nel futuro.

Bobby Previte

Pan Atlantic

  • AUAND, 2009 (EGEA)

Gianluca Petrella (trn); Wolfgang Puschnig (alto, bar); Benoît Delbecq (Rhodes); Nils Davidsen (b el); Bobby Previte (batt, Rhodes #7)

Ipnotica, circolare; oppure tesa e inquieta; oppure screziata di funk e free; o ancora vicina a certo post-rock.

La musica di Previte e dei suoi Pan Atlantic è soprattutto una musica che scavalca i confini geografici (America, Italia, Francia, Danimarca) e stilistici (rock, post-bop, fusion, elettronica e chi più ne ha più ne metta). I brani rifiutano le strutture chiuse e disegnano forme mutevoli nel tempo, in un delicato equilibrio tra scrittura e improvvisazione, assolo e collettivo. Band in cui le singole personalità (il materico trombone di Petrella, il sax teso e viscerale di Pushnig, il Fender di Delbecq, oltre alla batteria del leader, vero tessuto connettivo del disco) si fondono al servizio del suono di gruppo (SP).

Deep Lake / Stay On Path / The Eternity Clause / Destruction Layer / Pan Atlantic / Question Mark / Veltin

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