Concorso “Scrivere In Jazz”, il tema è l’attituTempo di lettura: 4'

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Gavino Mele, presidente Abno, spiega cos’è l’attitu, tema del Concorso internazionale di composizione e arrangiamento “Scrivere in jazz”

DI CHIARA GIORDANO

Concorso "Scrivere In Jazz"
Orchestra Jazz della Sardegna
Gavino Mele, il concorso Scrivere in Jazz giunge alla sua XII edizione. Ci racconti come nasce?

Il progetto di costituire un’orchestra prende piede alla fine del 1989 e da subito ci siamo posti il problema di quale direzione l’orchestra avrebbe dovuto seguire. Certamente la più intrigante era quella di suonare musica originale. In qualche modo “Scrivere in Jazz” – la prima edizione risale al 1991 – è nato per l’esigenza di allargare il repertorio, stimolando compositori di tutto il mondo a scrivere per la nostra orchestra ma anche a confrontarsi con il patrimonio musicale della Sardegna, la nostra terra.

I circa cinquecento compositori che hanno partecipato alle undici edizioni del concorso hanno dimostrato di condividere questo progetto. Il concorso ha indubbiamente dato la possibilità a molti di loro di esprimersi e mettersi in luce. Molti di essi sono diventati nostri collaboratori e ospiti abituali.

Come di consueto, una sezione del concorso è dedicata a un tema specifico della tradizione musicale sarda. Quest’anno i partecipanti si confronteranno con l’attitu. Ce ne parli?

Il contributo dato alla sezione dedicata alla musica sarda è particolarmente rilevante per noi; musicisti di paesi lontani possono offrire un punto di vista personale, e talvolta sorprendente. Volevamo che il concorso si caratterizzasse per qualcosa di specifico e che fosse intrigante innanzitutto per i compositori. La musica sarda, oltre ad avere origini antichissime, è alquanto ricca e variegata, per cui cambiare tema a ogni edizione ci rende il compito più semplice.

Per quanto concerne il tema proposto per quest’edizione, s’attitu era un canto atto a esprimere il dolore per il defunto; il lamento era affidato alla voce femminile della prefica accompagnata da altre donne. Durante il canto le donne ricordavano le azioni positive del defunto e le difficoltà da questi affrontate in vita. Spesso il testo era improvvisato, altre volte si cantavano attitus già utilizzati.

L’esecuzione era accompagnata da una precisa gestualità: le braccia e le mani venivano sollevate per esprimere disperazione e poi lasciate cadere sulle ginocchia o sul defunto. Sarà interessante scoprire come i musicisti adatteranno i temi proposti, molto semplici ed essenziali, all’organico di un’orchestra jazz.

Il concorso ha per protagonista l’Orchestra Jazz della Sardegna: a essere premiati, infatti, saranno i migliori compositori e arrangiatori per big band, che si esibiranno con questo organico a settembre.

L’OJS è indubbiamente l’istituzione di produzione jazz più rappresentativa dell’intera Sardegna. Il suo punto di forza è la grande duttilità, che le permette di affrontare un repertorio sicuramente eterogeneo. Tanti anni di attività hanno consentito all’Orchestra di misurarsi con le partiture orchestrali più disparate, dalla swing-era fino alle moderne big band – includendo classici dello swing e della fusion, arrangiamenti di “canzoni” italiane e di composizioni derivate dalla musica etnica, in particolare quella Sarda – fino a sconfinare nell’ambito classico-contemporaneo. Oltre alla presenza di strumenti quali flauti, clarinetti, corni e tuba, che la rendono unica.

Nell’ambito di JazzOp, l’Associazione Blue Note Orchestra presenta quest’anno tre nuove produzioni originali, eseguite dall’Orchestra Jazz della Sardegna.

Il marchio JazzOp identifica la realizzazione delle produzioni ABNO (Associazione Blue Note Orchestra, ndr). Tra queste si distinguono le produzioni originali commissionate per l’organico dell’Orchestra Jazz della Sardegna da quelle già esistenti ma che, adattate e arrangiate per l’Orchestra, rappresentano produzioni nuove a tutti gli effetti, prime esecuzioni nella veste in cui sono presentate.

“It’s Later Than You Think” è un progetto di musiche composte da J. Kern, J. Mitchell, E. Costello, L. Cohen, J. Pastorius, con gli arrangiamenti di Colin Towns e la straordinaria voce di Norma Winstone. “Cartoons Jazz” è un affascinante viaggio nel mondo dei cartoni animati, con le colonne sonore di grandi classici arrangiate da Pino Jodice – pianista, compositore e arrangiatore napoletano – e la voce solista di Marta Raviglia, tutti e due vincitori di varie edizione di Scrivere in Jazz.

“Agora Tà” è un omaggio a Elis Regina, che si snoda attraverso i brani che hanno segnato la breve vita della cantante brasiliana; gli arrangiamenti sono di Paolo Silvestri e Barbara Casini, senz’altro la più autorevole interprete italiana della sensibilità musicale brasiliana. Questo concerto sarà anche l’occasione per presentare la pubblicazione del CD per l’etichetta discografica Via Veneto.

info | Associazione Blue Note Orchestra
web | www.abno.com

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