Il jazz per l’estate: un editoriale anti afaTempo di lettura: 3'

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Il caldo non accenna a diminuire: e allora ecco le storie di maestri del jazz da leggere sotto l’ombrellone. Dopo questo editoriale, l’estate vi sembrerà più leggera!

Free notes

Questo numero nasce sotto un caldo cocente. Un tempo si chiamava semplicemente solleone ma quest’anno non ci siamo voluti far mancare niente e abbiamo assistito a un’estate 2.0. Il genio italico, assopito e stramazzato al suolo da previsioni economiche a dir poco tragiche, ha dato il meglio di sé con una playlist di cicloni africani dai nomi epici: Caronte, Minosse, Annibale, Caligola, Nerone, Scipione e addirittura Lucifero.

Roba seria, una sequenza che evoca malvagità, terrore e annuncia effetti malefici. E così anche sull’estate è calato un sipario carico di negatività e spavento. E pare non ci sia spazio per la magia delle stelle cadenti della Notte di San Lorenzo, per i falò sulle spiagge, per il rosso fuoco di papaveri e per i campi gialli oro delle spighe di grano e dei girasoli. Ridatemi la poesia dell’estate e non toglietemi il piacere del torrido. Ve lo chiede un piombinese trapiantato in Umbria e neo cittadino dell’Urbe, che al mare, e al solleone, è legato da splendidi ricordi.

Jazzit stuff

Protagonista di questo numero è la ACT, etichetta discografica indipendente tedesca che abbiamo voluto celebrare in occasione del ventennale dalla sua nascita. Ho avuto il piacere di conoscere il suo fondatore, Siggi Loch, nell’estate del 2001, in occasione dell’esordio italiano dell’Esbjorn Svensson Trio, ed è stato amore a prima vista. Apprezzo il suo modo di intendere la musica e di concepire il suo lavoro. Per l’occasione abbiamo realizzato un servizio fotografico a Berlino e Siggi ha voluto salutare tutti i lettori di Jazzit attraverso un video che potrete guardare inquadrando il QR Code a pagina 89 con il vostro smartphone.

Il menù di questo numero prosegue con le interviste a Simone Zanchini, Ravi Coltrane, Rosario Di Rosa, Wayne Krantz, Piero Odorici, Christian Scott e Francesco Martinelli; i servizi sulle novità discografiche di Keith Jarrett, Luca Gelli, Kenny Werner, Max Ionata e Dado Moroni, Steve Lehman, Carla Marciano, Ja Vigiu Plamja, Brad Mehldau e Bojan Z.

E ancora, il saggio storico su Don Pullen in occasione dell’uscita del cofanetto prodotto dalla Kepach Music; la cd story dedicata a Enten Eller, in occasione del venticinquesimo anno di attività; la rubrica Talkin’ Jazz – Question & Answer con interventi di Luca Aquino, Enzo Carpentieri, Kekko Fornarelli e Mauro Ottolini; il servizio sulla Dodicilune nelle parole del suo direttore artistico, Gabriele Rampino; l’analisi musicologica di Lester Leaps In di Gil Evans dall’album “New Bottle Old Wine” (World Pacific, 1958) a firma di Roberto Spadoni.

Jazzit Crowdfunding

Nel mese di agosto abbiamo inaugurato il Jazzit Crowdfunding, un progetto di finanziamento dal basso a sostegno di festival, associazioni, etichette discografiche, jazz club, agenzie di management, collettivi artistici e scuole di musica. Il concetto è semplice: comunicare con il pubblico dei nostri lettori e abbonati per contribuire alla nascita di progetti di rilievo culturale, artistico e sociale. In tutte queste occasioni anche Jazzit si impegnerà a dare il proprio contributo in termini economici.

A oggi sono state attivate due iniziative: la prima a favore dell’Onyx Jazz Club di Matera (per la produzione di un cd a firma di Bruno Tommaso) e la seconda a favore del management di Roma Greedo Music (per sostenere la loro partecipazione alle European Jazz Nights di Olso).

Jazzit Card

Prosegue a ritmo serrato l’attivazione di convenzioni tra festival e jazz club di tutta Italia e la Jazzit Card. Il nostro desiderio di attivare sconti (in percentuale variabile) presso le realtà che operano in ambio jazz a favore di tutti gli appassionati di musica jazz, si sta materializzando. Giorno dopo giorno, l’utilizzo della Jazzit Card (ne approfitto per ripeterlo: costa 50 euro, è uninominale e ha durata di tempo illimitata; la si può acquistare su jazzit.it) è sempre più diffuso. E lo sarà ancora di più questo autunno, quando avranno inizio le programmazioni dei tanti jazz club che hanno aderito al nostro circuito. Non resta che augurarvi un buon jazz a tutti!

Luciano Vanni

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Jazzit è una piattaforma editoriale che si distingue per autorevolezza e innovazione ed è stata fondata da Luciano Vanni nell’estate del 1997: è impegnata nella divulgazione della cultura della musica jazz e nel corso degli anni ha ampliato e diversificato la sua attività, adoperando i nuovi canali d’informazione e promuovendo iniziative volte a superare la frammentazione della comunità jazzistica nazionale.

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