Wayne Shorter, Claudio Cojaniz e… il nuovo numero di JazzitTempo di lettura: 3'

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In questo editoriale, il direttore presenta i contenuti di Jazzit: dalla monografia su Wayne Shorter alla storia di Claudio Cojaniz. E poi interviste, libri, album e tante novità

Editoriale a cura del direttore

Scrivere l’ampia cover story di Jazzit è un privilegio. Ogni volta, come per incanto, mi ritrovo a vivere a stretto contatto con un musicista (in questo numero parleremo di Wayne Shorter, Claudio Cojaniz, Renato Sellani e Tom Waits), ascoltandone la discografia completa e leggendo tutto quello che lo riguarda, tra biografie, recensioni, interviste e approfondimenti.

Cover story

Zigzagando tra fotografie, memorie, aneddoti, filmati, testimonianze dirette e indirette, mi capita di raggiungere un’intimità con qualcuno con cui, giorno dopo giorno, si viene a creare un contatto umano, spirituale ed emozionale, una confidenza che solo con gli amici più cari si avverte.

Con Wayne Shorter ho vissuto un’esperienza singolare. Se all’inizio sono stato attratto esclusivamente dalla sua musica, dal suo percorso artistico, tanto nobile quanto eccezionalmente complesso, con il passare dei giorni, è stata la sua vicenda umana a prendere il sopravvento. E quando ho portato a termine l’ultimo paragrafo, ho provato una strana sensazione di melanconia piacevole. Mi auguro che questa storia di copertina sia di vostro gradimento.

Non solo Shorter: Cojaniz, Marsalis, Waits e…

Questo numero è stato pensato per offrire, a fianco della cover story, ancora più servizi di approfondimento e storie di musica. Ecco quindi la cd story dedicata a uno dei più ispirati e sorprendenti pianisti italiani, il friulano Claudio Cojaniz. E poi: l’intervista a Branford Marsalis, la monografia su uno dei grandi maestri del jazz europeo, Renato Sellani, il servizio realizzato intorno all’immaginario jazz di Tom Waits.

Si prosegue con l’intervista al giornalista Chris DeVito per raccontare il suo volume dedicato a John Coltrane. Infine, la bella analisi musicologica a firma di Roberto Spadoni incentrata su Maria Schneider.

E poi ampio spazio è rivolto all’attualità discografica che, come sempre, trattiamo con grande cura e attenzione, attraverso interviste (Pasquale Innarella, Pierluigi Balducci, Gianni Denitto, Emiliano Rodriguez, Tino Tracanna e Angelo Comisso), approfondimenti (The Bad Plus, Joe Locke/Geoffrey Keezer Group, Jano Quartet, Jerry Bergonzi, Marc Copland, Federico Casagrande e Salvatore Cirillo) e le tante recensioni. Buona lettura

Jazzit News: il mensile

È tutto pronto: a giugno uscirà il primo numero di Jazzit News. Novità assoluta del panorama giornalistico internazionale di settore, il Jazzit News è un mensile, formato tabloid e stampato su carta giornale, dedicato esclusivamente all’informazione concertistica e discografica, con notizie relative a festival, workshop, seminari organizzati in tutta Italia, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia.

Con un prezzo di copertina di 1,50 euro, il Jazzit News sarà stampato in 25.000 copie e sarà in distribuzione massiva in edicola. Ci si potrà abbonare alla edizione cartacea (15,00 euro) e digitale (12,00 euro): troverete tutte le informazioni sul nostro sito (jazzit.it).

Jazzit Fest

Il Jazzit Fest è un evento firmato Jazzit e prodotto, per scelta, senza contributi e finanziamenti pubblici. Organizzato nell’arco di quattro giorni, dal 5 all’8 settembre 2013, si svolgerà nel piccolo e delizioso borgo medievale di Collescipoli (in provincia di Terni, Umbria), sede storica della redazione di Jazzit.

La manifestazione offre un vasto cartellone di eventi tra concerti, workshop, seminari, corsi di formazione professionale in ambito editoriale e di spettacolo, mostre e presentazioni di cd e libri. A differenza da tutti gli altri festival jazz promossi in Italia e all’estero, il Jazzit Fest è una vera e propria festa della musica.

L’intento è quello di far incontrare l’intero gruppo di collaboratori della rivista Jazzit con i lettori, gli abbonati, i musicisti e gli operatori del settore. Per l’occasione sarà girato un documentario volto a raccontare i momenti migliori della manifestazione.

Awards: errata corrige

Sfruttiamo l’editoriale per chiedere doverosamente scusa per i refusi confluiti sul poster dei Jazzit Awards 2012 e relativi alla copertina dell’album “Four Friends In Bari” a firma di Bosso – Di Leone – Bassi – Campanale Quartet dell’etichetta Fo(u)r (Jazzit 100 Greatest Jazz Album), alla categoria “Sax baritono – Estero” dove figura Robin Eubanks, già inserito correttamente nella sezione “Trombone – Estero” (Readers Poll) e alla categoria “Voce femminile – Italia” dove Marta Raviglia è stata erroneamente inserita due volte (Readers Poll).

Luciano Vanni

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Jazzit è una piattaforma editoriale che si distingue per autorevolezza e innovazione ed è stata fondata da Luciano Vanni nell’estate del 1997: è impegnata nella divulgazione della cultura della musica jazz e nel corso degli anni ha ampliato e diversificato la sua attività, adoperando i nuovi canali d’informazione e promuovendo iniziative volte a superare la frammentazione della comunità jazzistica nazionale.

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