Editoriale: la cover su Thelonious Monk e Jazzit CardTempo di lettura: 3'

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L’estate porta tante novità: dalla Jazzit Card, da usare per sconti e convenzioni, alle nuove rubriche. Apriamo questo numero con la monografia su Thelonious Monk

Jazzit stuff

Arriva l’estate ed ecco a voi un numero ricco di contenuti che ci auspichiamo possa farvi compagnia nei meritati giorni di riposo. La cover story è dedicata a Thelonious Monk in occasione del trentennale dalla scomparsa. Un lavoro che ha coinvolto, oltre al sottoscritto: Riccardo Brazzale, Sergio Pasquandrea, Enzo Pavoni e Roberto Spadoni.

Ne approfitto per ringraziare la casa editrice minimum fax per averci concesso di pubblicare un estratto dal recente Thelonious Monk. Storia di un genio americano, edizione italiana del libro scritto da Robin Davis Gibran Kelley nel 2009 e da poco disponibile in libreria. Un testo che vi consigliamo caldamente (a proposito d’estate) di acquistare.

A fianco alla cover story troverete due servizi storici (uno dedicato all’Esbjorn Svensson Trio e l’altro a Fletcher Henderson), cinque interviste (Javier Girotto, Piero Delle Monache, Danilo Gallo, Vittorio Mezza e Angelo Olivieri) e sette approfondimenti discografici (Tom Harrell, Bill Carrothers, Fly, Fabio Giachino, Kenny Wheeler, Ada Montellanico e Fulvio Sigurta & Claudio Filippini) noncè numerose recensioni di cd e libri.

Talkin’ e Oldies but Goodies

Da questo numero ospiteremo un confronto rivolto a musicisti, operatori del settore e giornalisti su temi di stretta attualita. L’idea della nuova rubrica, intitolata Talkin’ – Question and Answer, è quella di contribuire, attraverso le nostre pagine, all’apertura di un dialogo su temi d’interesse comune. Perché pensiamo che solo nello scambio di esperienze si possa generare un senso di appartenenza, sensibilizzando al tempo stesso i nostri lettori su ciò che accade nel mondo del jazz, italiano ed estero.

L’auspicio è che il confronto possa trasferirsi anche sulla nostra pagina Facebook e sul nostro sito jazzit.it. Non si tratta di una novità ma di un gradito ritorno: Oldies but Goodies è invece lo spazio dedicato all’aggiornamento sulle ristampe e sui cofanetti più preziosi che tornano sugli scaffali dei negozi di musica.

Jazzit Card e Jazzit Shop

Dopo appena un anno di vita, il negozio virtuale su jazzit.it (Jazzit Shop) ospita un catalogo di oltre trenta etichette discografiche italiane (nonche quello dell’ECM e della Blue Note) e di cinque case editrici. Nello spazio dedicato alle recensioni sarà indicata l’eventuale distribuzione sul nostro shop così da offrire a tutti i nostri abbonati e possessori della nuova Jazzit Card uno sconto del 10%.

Priva di scadenza temporale e acquistabile a un prezzo di cinquanta euro, la Jazzit Card è una fonte di risparmio perché permette di ottenere sconti (percentuali variabili) presso tutte le realtà convenzionate distribuite sul territorio nazionale. Questo è un periodo di festival: bene, l’elenco delle realtà convenzionate, aggiornato in tempo reale, è consultabile all’interno del sito jazzit.it.

Jazzit corners

Come da tradizione, ogni estate la redazione è in giro per festival con l’obiettivo di incontrare musicisti e lettori. Questi gli appuntamenti in calendario: l’11 luglio saremo a Padova per il concerto di Pat Metheny Unity Band; dal 13 al 15 luglio ci sposteremo a San Marino in occasione del San Marino Jazz Festival.

Sempre nello stesso weekend, ci troverete anche a Cosenza nell’ambito del Peperoncino Jazz Festival. Nel fine settimana che va dal 20 al 22 luglio saremo a Stresa in occasione dei Midsummer Jazz Concerts e ad Atina per Atina Jazz, dove rimarremo anche la settimana successiva.

Dedico questo numero a Francesco Ramon, figlio del nostro caro amico e lettore Tiziano.

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Jazzit è una piattaforma editoriale che si distingue per autorevolezza e innovazione ed è stata fondata da Luciano Vanni nell’estate del 1997: è impegnata nella divulgazione della cultura della musica jazz e nel corso degli anni ha ampliato e diversificato la sua attività, adoperando i nuovi canali d’informazione e promuovendo iniziative volte a superare la frammentazione della comunità jazzistica nazionale.

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