“Mo’ Avast Band”, da Mauro Gargano una musica trasgressivaTempo di lettura: 1'

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Il nuovo lavoro di Mauro Gargano, Mo’ Avast Band, si connota per un approccio aggressivo, con poca presenza di pianoforte

MAURO GARGANO

MO’ AVAST BAND

  • NOTE SONANTI, 2011 (EGEA)

Mauro Gargano (cb); Francesco Bearzatti (ten, cl); Stephane Mercier (alto); Fabrice Moreau (batt); Bruno Angelini (pf in #6, #10)

Mauro Gargano organizza una musica aggressiva, dagli evidenti intenti iconoclasti e trasgressivi. È quanto emerge dal primo brano del disco: la ritmica spezza costantemente il tempo, i fraseggi dei due sassofoni (tenore e contralto) sono parossistici e l’effetto generale è quello di una musica ricca di energia e furore. Contribuiscono a questa visione sonora sia l’approccio intenso dei due sax, spesso anche estremo (con fischi e rumori), sia la spinta tenacemente impetuosa di Moreau alla batteria, ben coadiuvato dal leader al contrabbasso.

Molto interessante è l’approccio piano-less, senza armonie esplicitate. Il pianoforte, infatti, è presente solo in due brani, Mars e Apulia: la prima composizione, curiosamente, è un brano modale basato su un accordo, mentre la seconda è un brillante 6/8. Colpisce nell’insieme la varietà stilistica di Gargano, che spazia dallo swing al free alle ballad, realizzata con un raffinato e originale equilibrio compositivo. (EM)

When God Put A Smile Upon Your Face / Orange / Respiro del passato / 1903 / Bass_A_Line / Mars / Turkish Mambo / Rootz / Ostersund / Apulia

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