Pasquale Innarella rivendica le sue origini in “Uomini Di Terra”Tempo di lettura: 2'

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Dal titolo all’immagine di copertina fino alla dedica, “Uomini di terra”, di Pasquale Innarella Quartet, è un’orgogliosa rivendicazione delle radici meridionali del leader

Pasquale Innarella Quartet: “Uomini Di Terra”

PASQUALE INNARELLA QUARTET

UOMINI DI TERRA

  • TERRE SOMMERSE, 2012

Pasquale Innarella (ten, alto, sop); Francesco Lo Cascio (vib, perc); Pino Sallusti (cb); Roberto Altamura (batt)

Sul retro di copertina, il disco riporta una dedica al sindacalista pugliese Giuseppe Di Vittorio. Uno dei brani è dedicato al poeta e uomo politico lucano Rocco Scotellaro. Il libretto riporta citazioni degli scrittori irpini Pasquale Stiso e Franco Arminio e del sindacalista siciliano Placido Rizzotto. Infine i titoli dei brani (Terra selvatica, Festa contadina, L’uomo delle terre) alludono spesso alla campagna.

“Uomini di terra”, dunque, è una precisa presa di posizione politico-sociale, oltre che un’orgogliosa rivendicazione, da parte di Innarella, delle proprie radici meridionali, coniugate però con la grande lezione del free storico. Dal punto di vista musicale, è un lavoro nel quale convivono molte anime. I temi dei brani hanno spesso una distesa cantabilità popolareggiante, mentre le improvvisazioni scatenano un’energia e una libertà di marca jazzistica, lavorando su strutture a volte modali, a volte aperte.

Nei brani lenti, invece (ad esempio nelle riletture di Malayka e di Non è l’amore che va via), il sax di Innarella si distende in un lirismo più espansivo, mantenendo la sua sonorità piena ed energica. Tutte le anime trovano una sintesi nel conclusive Blued, dove il blues è piegato alla peculiar dimensione espressiva di Innarella. Oltre al lavoro del leader, è prezioso quello di tutti i suoi collaboratori, che formano una band di grande compattezza ed espressività, nella quale spicca il lavoro preciso e impeccabile di Lo Cascio al vibrafono. (SP)

L’uomo delle terre / Flowers For Rocco Scotellaro / Malayka / Terra selvatica / Festa contadina / Non è l’amore che va via / Donne delle tembe / Blued 

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