Introduzione alla musica di Mauro Ottolini e dei SousaphonixTempo di lettura: 8'

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Per la rubrica “Introduzione all’ascolto”, Mauro Ottolini presenta una selezione dei brani incisi con la band “Sousaphonix”: nove tracce tra omaggi storici e letterari

DI MAURO OTTOLINI

MAURO OTTOLINI SOUSAPHONIX

1 The Wonderful Fable Of Vicky Vargo

Ho saputo della città di Braddock grazie al libro La fortuna non esiste. Storie di uomini e donne che hanno avuto il coraggio di rialzarsi (Mondadori, 2009) di Mario Calabresi. Protagonista della narrazione è Braddock, una cittadina della Pennsylvania che si spopola in seguito al fallimento del più grande centro siderurgico degli Stati Uniti, che qui aveva sede. Mario Calabresi racconta del sindaco di Braddock, John Letterman, e della sua bibliotecaria, Vicky Vargo: due straordinarie figure che non si scoraggiano di fronte alla triste realtà che invade il piccolo centro, tanto che ancora oggi combattono per migliorarne la situazione sociale, culturale ed economica. La storia di Vicky mi colpì profondamente, ancor prima che io potessi vederne il volto; nella mia immaginazione era una sorta di Mary Poppins contemporanea.

Questo brano è dedicato a lei e vuole rappresentare un viaggio immaginario: alcuni bambini s’incontrano in un incubo, quello della città dove vivono, ma quando questo incubo diventa sempre più oscuro, improvvisamente appare Vicki Vargo che li prende sotto braccio e sulle note di un bellissimo assolo di fisarmonica di Antonello Salis li fa volare nei cieli di Braddock, mostrando loro come la città fosse stata un tempo felice; nel cielo i bambini incontrano anche John Lennon e tutti insieme trasformano questo brutto sogno in una bellissima favola. Tra quelli finora composti, questo è uno dei brani cui mi sento più legato. Quando Vicky l’ha ascoltato, mi ha scritto: «Caro Mauro, questa musica è divertente, seria, depressa e stimolante, un eclettico mix pieno di sorprese, proprio come Braddock!».

John Letterman
John Letterman

2 Matti Pellonpää

Matti Pellonpää è stato uno straordinario attore e musicista, diventato famoso per la sua partecipazione ai film del grande regista finlandese Aki Kaurismäki. Lo ricordiamo, ad esempio, nel ruolo di Rodolfo in Vita da Bohème del 1992. Quest’uomo conduceva una vita da artista di strada e interpretava spesso sul set il ruolo del clochard, indossando gli stessi vestiti che portava quotidianamente.

A mio avviso il brano Matti Pellonpää rappresenta in pieno la sua figura, sia per la vena malinconica, che ricorda le espressioni del suo viso, sia per il colore dell’arrangiamento, che rievoca una banda musicale che suona per le strade. In questa traccia è protagonista la fisarmonica di Vincenzo Castrini e si può ascoltare un bellissimo duetto iniziale tra contrabbasso e clarinetto basso.

3 Mayor John 15104

Questo brano è dedicato a John Letterman, il sindaco di Braddock. Ha tatuato sul braccio il codice postale della città, da cui il titolo della composizione. Letterman è un uomo dal grande cuore, anche se il suo aspetto è duro come quello di un boxer; in più è un amante della musica rock. Ecco perché il brano inizia con una melodia dolce, suonata magistralmente dalla tromba di Fulvio Sigurtà, per poi esplodere in un groove alla Led Zeppelin.

Un assolo che potrebbe sembrare di chitarra elettrica, in realtà è un mio intervento alla slide trumpet suonata con un distorsore per chitarra. Vincenzo Vasi, a sua volta, rievoca, in uno splendido assolo al theremin, le anime perdute nei cieli di Braddock. John è ancora il sindaco di questa città che lentamente sembra riprendere le sembianze di un tempo.

4 Uilli “The Green”

“Uilli Uiller”, vale a dire Franco Veronese, è uno dei miei più cari amici. Quando l’ho conosciuto, faceva il giardiniere, suonava il sax, scriveva romanzi di fantascienza e canzoni reggae, suonava l’armonica a bocca e girava sempre con una fiaschetta di whisky nel taschino del giubbotto. Ci troviamo spesso a parlare: lui scrive ascoltando la mia musica e io compongo leggendo le sue storie.

Ho sempre ammirato Uilli per la sua grande conoscenza e per il suo rispetto della natura. Ogni giorno prende un’aspirina, affermando sia un metodo di sua invenzione per campare cent’anni. Anche se oggi non fa più il giardiniere (e non posso dirvi di che cosa si stia occupando), Uilli ha mantenuto il pollice verde ed è anche migliorato al sassofono. Ora stiamo scrivendo insieme un piccolo racconto di fantascienza, che sarà collegato al nuovo disco dei Sousaphonix in uscita a settembre, “Bix Factor”. Questo brano è dedicato a lui.

Lester Bowie
Lester Bowie

5 Strawberry Mango

I temi che compongono questo brano, in realtà, sono tre: il primo è del grande trombettista Lester Bowie, da sempre mio profondo ispiratore; il secondo è a firma di Don Drummond, trombonista, compositore e fondatore della celebre band Skatalites, un musicista prematuramente scomparso; il terzo, invece, è di mia composizione. Questa canzone, per me, rappresenta il raccolto che arriverà, la prosperità e il senso della nascita.

6 Canergie’s Soul In Rust’s Paradise

In origine era un brano strumentale, poi ho scritto un testo in italiano, una sorta di spiritual, pensando di farlo cantare a Vincenzo Vasi. Non avendo molta confidenza con l’inglese, ho chiesto al mio caro amico Franz Bazzani di tradurlo. L’anima di Carnegie nel paradiso della ruggine, questo il titolo originale del brano: vi si parla dell’anima di Andrew Carnegie, sospesa sopra il cielo di Braddock.

Carnegie è stato il proprietario dell’industria siderurgica di Braddock (Edgar Thomson Steel Works, ndr), quella che con il suo fallimento portò alla rovina la città stessa. Andrew è un uomo tra il bene e il male perché nella sua vita ha prodotto benessere e sofferenza allo stesso tempo; oltre alla sua attività imprenditoriale è stato anche un grande filantropo. Per questo la sua anima è destinata a non trovare pace, rimanendo imprigionata nei cieli intrisi del fumo e della ruggine delle sue acciaierie.

Andrew Carnegie
Andrew Carnegie

7 Extra Time

Questo brano non ha nulla di scritto ed è nato da una mia conduction. Si tratta di una performance totalmente improvvisata in cui i musicisti cercano di sviluppare al massimo l’interplay e la forma compositiva. Uno straordinario tema di theremin ci riporta alle melodie di Nino Rota. Queste composizioni sono eseguite dai musicisti senza indicazioni di musica o tempo affinché ciascuno trovi il suo spazio all’interno dell’azione degli altri improvvisatori.

8 New Orleans

Ogni volta che troviamo il nome di Hoagy Carmichael, sappiamo di avere davanti a noi della grande musica. Si tratta, infatti, di uno dei più straordinari compositori jazz che la storia abbia mai avuto. Ho sentito per la prima volta questo brano in un disco del trombettista Bobby Hackett e me ne sono subito innamorato. Carmichael racconta del suo amore per New Orleans, una città che potrai riconoscere subito guardando una «blackeyed gal» negli occhi.

Nella prima parte ho pensato di trasformare questa composizione in una ballad, proprio come la eseguiva Bobby Hackett, e di svilupparla poi, nella seconda parte, in un ritmo jungle-style, dove un susseguirsi di assolo tra i fiati ci riporta ancora al romantico tema iniziale. Questo brano è stato arrangiato per i Sousaphonix da uno straordinario musicista umbro, Stefano Zavattoni, che per primo mi ha trasmesso l’amore per la musica degli anni Trenta.

9 Little Slide Funk

Con “slide” si intende la coulisse del trombone. Quando ho scritto questo brano, ho usato la slide trumpet, vale a dire un trombone a coulisse in miniatura. Ho avuto la fortuna di conoscere un musicista specialista della slide trumpet, leader dei Sex Mob: Steven Bernstein. Abbiamo suonato insieme in un trio con Gianluca Petrella. Questa composizione è dedicata alla piccola coulisse di Bernstein; spiritosamente significa anche “piccola scivolata”.

Mauro Ottolini Sousaphonix

TRACK LIST

1 THE WONDERFUL FABLE OF VICKI VARGO (M. Ottolini)

dal CD The Sky Above Braddock (CAM Jazz, 2010) Cavalicco (UD), 10-12 maggio 2010

2 MATTI PELLONPÄÄ (M. Ottolini)

dal CD Sousaphonix (CAM Jazz, 2009) Cavalicco (UD), 14-15 gennaio 2009

3 MAYOR JOHN 15104 (M. Ottolini)

dal CD The Sky Above Braddock (CAM Jazz, 2010) Cavalicco (UD), 10-12 maggio 2010

4 UILLI “THE GREEN” (M. Ottolini)

dal CD Sousaphonix (CAM Jazz, 2009) Cavalicco (UD), 14-15 gennaio 2009

5 STRAWBERRY MANGO/EASTERN STANDARD TIME/ MANGOTTO (AEOC/D. Drummond/M. Ottolini)

dal CD The Sky Above Braddock (CAM Jazz, 2010) Cavalicco (UD), 10-12 maggio 2010

6 CARNEGIE’S SOUL IN RUST’S PARADISE (M. Ottolini)

dal CD The Sky Above Braddock (CAM Jazz, 2010) Cavalicco (UD), 10-12 maggio 2010

7 EXTRA TIME (M. Ottolini)

dal CD Sousaphonix (CAM Jazz, 2009) Cavalicco (UD), 14-15 gennaio 2009

8 NEW ORLEANS (H. Carmichael)

dal CD Sousaphonix (CAM Jazz, 2009) Cavalicco (UD), 14-15 gennaio 2009

9 LITTLE SLIDE FUNK (M. Ottolini)

dal CD Sousaphonix (CAM Jazz, 2009) Cavalicco (UD), 14-15 gennaio 2009

LINE UP

TRACCE 1 / 3 / 5 / 6

Mauro “Otto” Ottolini (trn, sousaphone, tr b, tr slide); Fulvio Sigurtà (tr, elettr); Daniele D’Agaro (cl, ten); Dan Kinzelman (ten, cl b, cl); Vincenzo Vasi (theremin, elettr, voc, giochi); Enrico Terragnoli (ch, banjo, podophone); Giorgio Pacorig (pf, Rhodes, elettr); Danilo Gallo (cb, b el, liuto b); Zeno De Rossi (batt). Special guests: Antonello Salis (fisa, pf); Giovanni Falzone (tr); Piero Bittolo Bon (alto, bar, cl b)

TRACCE 2 / 4 / 7 / 8 / 9

Mauro “Otto” Ottolini (trn, sousaphone, tr slide); Fulvio Sigurtà (tr, flic, elettr); Daniele D’Agaro (cl, ten); Dan Kinzelman (ten, cl b, cl); Vincenzo Vasi (theremin, elettr); Enrico Terragnoli (ch, podophone); Giorgio Pacorig (Rhodes); Vincenzo “Titti” Castrini (fisa); Danilo Gallo (cb, liuto b, balalaika b, b el); Zeno De Rossi (batt)

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