“Two for Duke”, omaggio a Ellington da Max Ionata e Dado MoroniTempo di lettura: 2'

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Il pianista Dado Moroni e il sassofonista Max Ionata firmano un omaggio alla musica del grande Duke Ellington: ecco “Two for Duke”

DI ANTONINO DI VITA

I contributi portati in dote al jazz da Duke Ellington, con la complicità di Billy Strayhorn, non sono quantificabili, poiché emergono dai limiti fisici delle partiture facendosi archetipo di un pensiero musicale. Depositari di un lascito considerevole, sia numerico sia strutturale, sviluppano un approccio originale alla composizione e all’arrangiamento, espresso attraverso la composita elaborazione orchestrale. Linee tematiche affascinanti adagiate su raffinate armonie svelano sofisticati meccanismi costruttivi, frutto di una profonda sensibilità melodica, centro gravitazionale dell’opera ellingtoniana.

Affinità elettive

Dado Moroni è artista colto e preparato, conosce a fondo la materia, anche in virtù delle sue passate collaborazioni con il contrabbassista Jimmy Woode e il batterista Sam Woodyard, sideman storici nelle fila dell’orchestra di Ellington. Max Ionata non è estraneo all’influenza della musica del Duca. Insieme hanno condiviso questo omaggio manifestando una comunione d’intenti che si è concretizzata in un lavoro estremamente scorrevole e dalla perfetta interazione.

La capacità di sintesi espressa scavalca le difficoltà oggettive di una trasposizione in duo dell’organigramma orchestrale, ed elude riletture manieristiche o stilizzate. L’atmosfera intima e confidenziale dell’incisione accentua le sfumature, definendone ogni dettaglio: dai virtuosismi timbrici del tenore alle sobrie tessiture armoniche del pianoforte, compreso lo scat spontaneo in sottofondo che talvolta si percepisce.

Un’anima blues e il delicato senso dello swing risultano essere i tratti somatici principali dell’album, nonché della musica di Ellington, con cui i due artisti sembrano avere un’affinità elettiva innata.

Two for Duke

Il fraseggio di Ionata esibisce un appeal sensuale sugli accordi accennati di Moroni nel classico Day Dream, mentre sussurra in punta di nota sulla malinconica Lotus Blossom, a firma del solo Strayhorn, arricchita da una lunga introduzione al piano dall’andamento libero e articolato, riconfermando l’eleganza espressiva di Moroni. Il pianista genovese, in veste di contrabbassista, affronta Just Squeeze Me, brano pianoless in cui il suo walking bass sostiene i solismi pastello del sax.

A tratti i ranghi armonici vengono sciolti (The Intimacy Of The Blues) e subito ricomposti per riportarli all’interno di una fluida cantabilità. L’attitudine stride di Moroni emerge intermittente in All Too Soon, rivelando uno dei lati della sua poliedrica personalita. Riappare il contrabbasso, sovrainciso, in chiusura d’album (In My Solitude), con un Dado Moroni nei panni del crooner per un ultimo saluto a Duke. Consigliabile anche a chi non ha familiarità con il lessico jazzistico.

 MAX IONATA DADO MORONI TWO FOR DUKE

MAX IONATA DADO MORONI

TWO FOR DUKE

  • VIA VENETO JAZZ /JANDO MUSIC, 2012

Max Ionata (ten); Dado Moroni (pf, cb #7, #11, voc #11)

All Day Long / Lotus Blossom / Perdido / Day Dream / The Intimacy Of The Blues / All Too Soon / Just Squeeze Me / Heaven / What Am I Here For? / Come Sunday / In My Solitude

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