Recensione di “The Portkey”, di Urs Bollhalder TrioTempo di lettura: 1'

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Urs Bollhalder è una giovane promessa della musica svizzera: il pianista ha inciso “The Portkey” insieme a Raffaele Bossard e Christoph Müller

 Urs Bollhalder Trio THE PORTKEY

Urs Bollhalder Trio

THE PORTKEY

  • CAM JAZZ, 2010 (IRD)

Urs Bollhalder (pf); Raffaele Bossard (cb); Christoph Müller (batt)

La CAM Jazz, nella seria dedicata alle nuove promesse, presenta l’esordio del trio di Urs Bollhalder, giovane e precoce pianista svizzero, già dotato di una personalità molto delineata, in linea con la versione europea della lezione di Bill Evans e Keith Jarrett.

Un modo di suonare assai melodico, spesso più vicino al pianismo romantico e al pop d’autore che al blues e allo swing. Il suo trio integra e sviluppa questa concezione, con grande cura per colori, interplay, contenimento delle dinamiche.

La scrittura è densa e accorta, prevede percorsi estesi, molto articolati, spesso a scapito di immediatezza e vigore. Il trio, in linea con la concezione del leader, offre una lezione di energia trattenuta e costruzione accorta degli assolo, ma forse dovrebbe con maggior frequenza (vedi Raven Watch) sciogliere le briglie e mostrare le potenzialità ritmiche. (VP)

The Days Of Coincidence / Dunkel / I’ve Been Here / The Birds Of Today / Song For 5 / Raven Watch / Old School / Dumbledore’s Ballroom / The Dancing Dervish

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