Il Viaggio Di Sindbad: l’Oriente visto da Soscia e JodiceTempo di lettura: 2'

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Due nuove produzioni musicali per Giuliana Soscia e Pino Jodice: ecco gli album “Il Viaggio Di Sindbad” e “Contemporary”

DI ANTONINO DI VITA

Giuliana Soscia e Pino Jodice: Il Viaggio Di Sindbad / Contemporary

Usciti nell’arco di breve tempo, entrambi i dischi “Il viaggio di Sindbad” (AlfaMusic, 2012) e “Contemporary” (Wide Sound, 2012) evidenziano compiutamente il pensiero musicale alla base della produzione di Giuliana Soscia e Pino Jodice degli ultimi sei anni. Un concetto raffinato, che elabora nuove simmetrie esenti da cliché, filtrandole col carattere informale del jazz e la sua plasticità, nonché con una propensione genetica alla contaminazione.

Un sodalizio simpatetico, intrapreso con la seminale sintesi fra jazz e linguaggi latinoamericani, espressa in “Latitango” (Splasch, 2008). “Il viaggio di Sindbad” approda sulle coste del Medio Oriente per interagire con i Maqam (modi e scale che definiscono la musica araba), e un sistema modale che i jazzisti ben conoscono e apprezzano. “Contemporary” attualizza alcune forme codificate, applicando una revisione melodico-armonica che coniuga avanguardia colta e jazz contemporaneo su strutture inusitate. Senza, per questo, rinunciare a una riconoscibile cantabilità.

Sigillare il lavoro con la rilettura di una composizione di Luciano Berio (Wasserklavier), significa rendere omaggio a una delle figure più progressiste della scena internazionale, che del multiculturalismo musicale ha fatto una regola.

Il viaggio di Sindbad

La stessa regola che sta alla base del dialogo fra il Soscia/Jodice Quartet e il virtuoso di oud Raed Khoshaba nel disco “Il viaggio di Sindbad”, fondendo cultura mediorientale, afroamericana ed europea. La malinconica Ouverture della memoria, il caleidoscopico Al Israa Ila Al Salaam, l’atteggiamento sinuoso di Arabesque e i richiami alla tarantella in Somer (unico brano a firma di Khoshaba) evocano un fascino arcano, favolistico, rilasciando profumi speziati in cui vanno a incastonarsi elementi della tradizione partenopea. Il lavoro sui tasti e al mantice dispensato dalla Soscia produce timbriche quasi vocali (Intro Bloodshed).

Contemporary

In “Contemporary” contraddizione e coerenza convivono armoniosamente: l’astrattismo ironico e privo di risoluzione in Contemporary World, le figure scomposte di piano a confronto con il ventaglio di timbri e sincopi esposti da La Pusata in Contemporary Blues, le volute melodiche di Contemporary Angels. In ambedue le incisioni emerge elastica e industriosa la sezione ritmica Vigorito/ La Pusata, che intercetta con composite figurazioni l’incedere mutevole dei due co-leader, in un metamorfismo perpetuo

G. SOSCIA & P. JODIC EQUARTET

IL VIAGGIO DI SINDBAD

  • ALFAMUSIC, 2012

Giuliana Soscia (fisa, comp); Pino Jodice (pf, comp, arr); Raed Khoshaba (oud, comp); Aldo Vigorito (cb); Giuseppe La Pusata (batt)

Ouverture della memoria / Al Israa Ila Al Salaam / Arabesque / Terre del S’oud / Intro Bloodshed / Bloodshed / La grande madre / Intro Somer / Somer / Il viaggio di Sindbad

G. SOSCIA & P. JODIC EQUARTET

CONTEMPORARY

  • WIDE SOUND, 2012

Giuliana Soscia (fisa, pf #7, comp); Pino Jodice (pf, vibrandoneon #7, comp, arr); Aldo Vigorito (cb); Giuseppe La Pusata (batt)

Contemporary Time / Swing / Blues / Contemporary Angels / Contemporary World / Contemporary Waltz / Contemporary Frame / Wasserklavier

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