Giovanni Guidi: “Tre motivi per venire allo Young Jazz Festival”Tempo di lettura: 3'

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Dal 23 al 27 maggio 2012, Foligno ospita Young Jazz Festival. Abbiamo intervistato il direttore artistico, Giovanni Guidi, per scoprire le novità di questa edizione

DI CHIARA GIORDANO

Giovanni Guidi: "Tre motivi per venire allo Young Jazz Festival"
Giovanni Guidi ©MICHELE CANTARELLI
Che cosa dobbiamo attenderci dall’edizione 2012 dello Young Jazz Festival?

Come ogni anno si tratterà di un’edizione ricca di sorprese e piena di giovani musicisti più o meno noti. Ci saranno gruppi composti interamente da giovanissimi musicisti italiani o formazioni come i Dave Douglas Keystone che comunque danno un’idea di quello che ci piace definire “young jazz”, nel senso di jazz innovativo e creativo.

Da quali artisti o da quali dei numerosi eventi collaterali ti attendi maggiori sorprese?

Dall’anteprima del festival, vale a dire dallo spettacolo teatrale Giezzisti prodotto dalla compagnia La Società dello Spettacolo: gli attori saranno prevalentemente ragazzi disabili. Da questo evento mi aspetto molto e sarà certamente all’insegna dell’improvvisazione. Sarà poi interessante il piano solo di Francesco Grillo, un grandissimo pianista classico che sta sviluppando un linguaggio nuovo e personale dove unisce i suoi studi accademici con una profonda conoscenza della tradizione del jazz.

Il concerto dell’Auand Tentet, poi, organizzato in occasione del decennale di questa oramai importantissima etichetta italiana, sarà una sorta di all stars del giovane jazz “made in Italy”: andranno in scena molti dei musicisti che si sono esibiti, in varie formazioni, durante le passate edizioni del nostro festival. E ancora, attendo con impazienza Slivovitz, un fantastico gruppo napoletano capitanato da Marcello Giannini, uno dei più interessanti chitarristi italiani contemporanei.

Che cosa significa, per te, rivestire il ruolo di “direttore artistico” oggi?

In questo periodo è particolarmente difficile perché in giro è pieno di gruppi fantastici, ma i soldi da spendere nella cultura sono sempre meno. Per fortuna l’amministrazione comunale di Foligno crede profondamente in questo festival perciò riusciamo a difenderci, continuando a realizzare una manifestazione di eccellente qualità.

Se dovessi indicare tre buoni motivi per prendere parte alla manifestazione, quali sceglieresti?

Primo, molti dei gruppi che suonano allo Young Jazz Festival difficilmente si ascoltano in altre manifestazioni. Secondo, Foligno sta diventando la città delle avanguardie grazie alla presenza di numerosi festival e associazioni: penso ad esempio, oltre a Young Jazz, a Dancity, che si occupa di musica elettronica, a Black Sheep, che si occupa di musica indie-rock, o ad Attack, che si occupa di street art.

Credo che Foligno sia uno dei posti in Italia dove le persone curiose dovrebbero passare più tempo possibile. Tutte queste realtà stanno entrando sempre più in relazione tra loro, portando un fermento culturale enorme che probabilmente, in un futuro prossimo, potrebbe diventare qualcosa di molto importante. Terzo, qui si mangia e si beve benissimo, i folignati sono molto ospitali e le jam session – quest’anno condotte da Manuel Magrini – saranno certamente mozzafiato e sensazionali

FOLIGNO (PG), 23-27 MAGGIO 2012

CONCERTI PRINCIPALI

Giovedì 24 maggio

Francesco Grillo

Dave Douglas & Keystone

Venerdì 25 maggio

Slivovitz

Auand 10th Anniversary 10tet

Sabato 26 maggio

Streetmates

Giovanni Guidi & The Unknown Rebel Band

info | Associazione Young Jazz

web | www.youngjazz.it

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