72 consigli per le vacanze in barca raccolti da marinai espertiTempo di lettura: 15'

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Abbiamo raccolto da marinai affidabili, che navigano in tutto il Mediterraneo, una miriade di consigli per le vacanze in barca e li abbiamo raccolti come in un taccuino di bordo. Eccoli


Le chiacchiere da banchina sono una delle cose inevitabili per chi va in barca e frequenta i porti. Alla fine di cosa si parla? Di avventure con tempo cattivo (talvolta noiosissime), di litigate per un ormeggio contestato e altre amenità che lasciano il tempo che trovano. Ma, per fortuna, quando si trova qualcuno che ama la barca ed è un buon marinaio, le cose cambiano. Basta che sia disposto a dare utili consigli su vita di bordo, luoghi da vedere, ristoranti sul mare, piccoli trucchi per non avere problemi. Insomma, delle dritte per le vacanze in barca.

Consigli per le vacanze in barca

Allora l’attenzione diventa alta. Maledite di non avere portato con voi un taccuino per annotare le dritte che l’esperto marinaio vi snocciola senza sosta. Noi del Giornale della Vela in questi due anni li abbiamo intervistati. Abbiamo radunato una miriade di piccoli ma preziosi consigli, quelli che senti in banchina, raccolti dalla viva voce di persone affidabili, che navigano spesso in Mediterraneo. Trovate queste “pillole” raccolte in tre categorie, proprio come delle annotazioni su di un quaderno da tenere in barca.

Musica, ristoranti e consigli di sicurezza

Si parla delle musica giusta da ascoltare quando il sole cala e vi godete un aperitivo con un buon vino. E i ristoranti giusti, provati di persona. Ma ci sono anche consigli più seri: ad esempio sull’ancora migliore da usare in baia o come affrontare una navigazione notturna. Non mancano le curiosità, ad esempio, lo sapete che c’è un metodo infallibile per allontanare le api?

Rigorosamente pescato alla mattina, il pesce si mette in pentola con olio e acqua di mare. Ecco “l’acqua pazza”

MANGIARE&BERE

1 Ristoranti e cibi medio

Tirreno Mangiare chic &snob nel medio Tirreno: Orestorante a Ponza; Rosemary a Liscia di Vacca (Sardegna), Y.C. Costa Smeralda a Porto Cervo, Pasta con le Zucchine a Nerano (Napoli).

2 Venezia: ormeggiare e mangiare da Mistrà

Nei canali della laguna si naviga che è un piacere, stando attenti, ovviamente, al pescaggio. Il ristorante Mistrà ha il suo pontile: si ormeggia e si mangia.

3 Sardegna. Ristoranti consigliati da chi c’è stato

All’Asinara nell’edificio a fianco del Palazzo Reale c’è un barristorante self service. A Stintino c’è il bar ristorante Skipper con bel panorama, piatti deliziosi a prezzi contenuti. Piatti a base di pesce e verdure del posto, nelle vicinanze di Porto Minore, da Antonio. Ad Alghero ecco due indirizzi giusti: Ristorante Nettuno, Bastione della Maddalena, prezzi medi. In posizione fantastica, con una terrazza affacciata sul porto. Piatti semplici marinari. Taverna Paradiso per gustare la pasta con melanzane e ricotta affumicata. A Oristano: il ristorante del porto “da Egisto Beach”. Da Giovanni (15 minuti a piedi), pasto sui 35 €. I ristoranti di Carloforte in cui si mangia bene sono comunque piuttosto cari (pasto € 35-40), ma ecco un buon indirizzo: Osteria della Tonnara, sui € 35. Gestito dalla cooperativa di pescatori di tonno, offre squisitezze a base di tonno, bottarga compresa.

4 Pasta con gli avanzi di pesce

Pulire il pesce e far bollire due ore gli avanzi. In un soffritto cucinare verdure miste e buttare la pasta nel fumetto di pesce; a metà cottura metterla con le verdure . Se lo merita per qualità, potete aggiungere il pesce crudo e girare fino a fine cottura della pasta.

5 Risotto facile con la pentola a pressione In una pentola a pressione

fare il soffritto di cipolla. Versare poi il riso (superfino arborio o carnaroli) e farlo andare qualche minuto con la cipolla. Aggiungere del vino bianco e appena il riso si asciuga versare acqua un po’ più del doppio del riso (con due tazze di riso, cinque di acqua). Buttare due dadi, zafferano e mescolare finché bolle. Chiudere la pentola e farla fischiare per sette minuti. A parte, preparare una noce di burro e formaggio grattato da buttare nella pentola quando viene aperta.

6 Pesce appena pescato: ricetta superveloce

Scottare il filetto di pesce appena pescato in padella con il sesamo e condirlo con olio e aceto balsamico.

7 Pesce crudo marinato

Se si ha la fortuna di pescare un bel pesce, bisogna sfilettarlo, poi si mettono le striscioline in una bacinella con olio, limone, pepe macinato e capperi. Mangiare dopo avere lasciato marinare il filetto per un’ora, accompagnato da vino rosso.

8 Per bere di meno

Sulle barche di Cino Ricci non troverete mai bibite fredde che invogliano l’equipaggio a bere in continuazione, anche quando non c’è bisogno, e quindi a caricare una quantità eccessiva di bevande a bordo, ma solo bottiglie d’acqua, conservate a temperatura ambiente che vengono utilizzate quando uno ha realmente sete.

9 Il tonno appena pescato con un buon Pigato

Prendere un tonno appena pescato, tagliarlo fino e condirlo crudo con olio, sale, pepe e ginger tagliato fino fino. Accompagnarlo con del riso pilaf e insalata, magari un Pigato d’Albenga della cascina Feipù.

10 Spaghetti arselle e bottarga

Il segreto della ricetta è versare la bottarga grattugiata nell’olio raffreddato (nel quale si è precedentemente cucinato un aglio) e coprirla con un po’ di acqua di cottura della pasta due minuti prima di scolare gli spaghetti.

11 All’Acqua Pazza!

Rigorosamente pesce pescato la mattina da mettere in pentola con olio e acqua di mare (la ricetta si chiama all’Acqua Pazza).

12 Vini rossi da barca

Rigorosamente rosso, anche quando si mangia pesce. Uno dei vitigni preferiti è lo Syrah, della cantina siciliana Planeta (si trova con facilità) o l’australiana Penfold.

LUOGHI&BAIE

13 Minorca, Port Mahon: un porto naturale

Uno dei posti più belli sull’isola di Minorca, alle Baleari, con le coste molto verdi dove si trovano ancora i vecchi insediamenti militari.

14 Maiorca, Puerto Cristo: bellezza mozzafiato

Un fiordo naturale sull’isola di Maiorca, alle Baleari. Un luogo di grande pace se si vuole evitare il caos del grande porto di Palma.

15 Francia, Isole Lérins: due gioielli davanti a Cannes

Tra l’isola di Saint Honorat e l’isola di Sainte Marguerite il mare è caratterizzato da un’acqua molto azzurra e sabbia bianca. Bagni e sosta “da Re. 16 Corsica, Il posto del cuore Una meta preferita è San Cipriano, in Corsica, dove le autorità francesi lasciano ampia libertà di svago ai velisti. È una baia tranquilla, con poco fondo e di sostanza sabbiosa, quindi facile per l’ancoraggio e sicuro anche con 40 nodi di maestrale.

17 Corsica: Giro nell’entroterra

Consigliata una gita all’interno. In due ore si passa dal costume al mare, al freddo della montagna, alle cascate e ai maiali selvatici.

18 Corsica: una baia isolata alla Giraglia

A Barcaggio, sotto la Giraglia, si può stare da soli anche a metà agosto. Occhio al bollettino, però: con poco vento c’è già un po’ di risacca.

19 Corsica, da Ajaccio a Porto Vecchio

A sud dell’isola francese, vale la pena navigare da Ajaccio a Porto Vecchio, dove si incontrano tante rade. Bonifacio toglie il fiato.

20 Isola d’Elba: notte in rada

Il golfo di Lacona è uno dei più belli dove passare la notte all’ancora. Il campeggio sulla spiaggia cucina un ottimo polpo all’elbana.

21 Giglio: sabbia finissima

A Cala Cannelle non è facile ormeggiare, ma la sera è bello scendere in spiaggia, dove c’è una sabbia unica e una pizzeria alla buona.

22 Sardegna, Asinara: parco naturale protetto

Qui la navigazione a motore è proibita e si può ormeggiare solo al gavitello. Sull’isola si trovano asinelli e cavalli allo stato brado.

23 Sardegna: da soli ad agosto, si può

Davanti alla Tavolara c’è Porto Taverna, un posto suggestivo di notte, con le luci delle poche case. È abitato da quattro villeggianti.

24 Sardegna, Baia della Pelosa: per i bambini

Con il fondo sabbioso bianco e con l’acqua trasparente fa impazzire non soo gli adulti ma anche i più piccoli, che si sentono come in piscina.

25 Sardegna, Isola Foradada: lo scoglio bucato

Nelle vicinanze di Capo Caccia, è un isolotto di biancheggiante calcare, forato da parte a parte da una lunga grotta scavata dal mare.

26 Sardegna, Marina Aquatica: Alghero centro

Un ormeggio nel porto gestito da Bobo e Fabrizio, proprio a ridosso delle mura cittadine e sotto la torre di Sant’Elmo.

27 Sardegna, Carloforte: la meta sud

Da Alghero, superata l’isola di Mal di Ventre e la baia di Oristano, si va a Carloforte, sull’isola di San Pietro, dove c’è un’antica tonnara.

28 Sardegna, via dalla folla

Da Villasimius a Carloforte ci sono zone poco frequentate anche ad agosto. Tra Pula e Capo Spartivento vi consigliamo la bella cala Malfatano.

29 Sardegna, Capo Teulada

Uno dei posti più bello in Sardegna è Capo Teulada, con la natura selvaggia e tranquilla anche d’estate.

30 Baie medio Tirreno

Baie da perderci la testa. Arcipelago della Maddalena tra le isole di Santa Maria e Razzoli, Isola di Caprera a Cala Portese, Isola di Palmarola, Isola di Ponza.

31 Ponza: cena sugli scogli

Cala dell’Acqua, aperta a ovest, ha un fondale di 20 metri. La notte si svuota e a terra c’è un ristorantino che fa un ottimo pesce alla brace.

32 Ustica: la bellissima

Con lo scirocco è impegnativa, ma il suo profumo è stupendo. La sua bellezza è paragonabile alle isole greche incontaminate.

33 Tremiti: vista mozzafiato

San Domino è un’isola che ti fa sentire il peso della storia. Dal monastero c’è un panorama dal quale si avverte la grandezza del mare.

34 Lussino: immersa nella natura

È molto verde e ha un’acqua pulitissima. Ha un fiordo infinito dove le flotte degli antichi romani andavano a proteggersi dalla bora.

35 Grecia per la famiglia

La Grecia ionica è facile e accessibile per la crociera in famiglia. Offre posti molto belli come Paxos, Itaca e Cefalonia. Di fronte ci sono Kalamos e Kastos, con le spiagge deserte anche ad agosto. Itaca ha delle baie rocciose incredibili, mentre Cefalonia ha il bel porticciolo di Fiskardo che è bello. Paxos è più adatta per un po’ di vita sociale e offre opportunità di divertimento per i ragazzi. È bello andare a scoprire di volta in volta le rade a Zacinto, Levkas e Cefalonia. Posti che alle sei del pomeriggio si svuotano.

36 Grecia, Isola di Kythnos: da Atene verso le Cicladi

La prima isola delle Cicladi, arrivando da Atene, che merita una sosta. Bella e selvaggia, ha una costa di 100 chilometri e 70 spiagge.

37 Grecia, Sifnos: l’autenticità delle Cicladi

Un clima meraviglioso, con le temperature estive mitigate dal Meltemi. Inondata dal sole, mare cristallino e panorami mozzafiato.

38 Grecia, Amorgos: sempre riparati anche col Meltemi

Un riparo perfetto, dove c’è la bonaccia anche quando in Egeo ci sono 40 nodi di Meltemi. Splendido il monastero di Kloster Panagia.

VIVERE BENE A BORDO

39 Pianificare la navigazione

Come ci hanno insegnato quando abbiamo preso la patente nautica, prima di tutto bisogna pianificare la navigazione verificando la presenza di ostacoli lungo la rotta e prevedendo dei ridossi di emergenza per eventuali imprevisti.

40 La musica da barca

Da ascoltare al calare del sole (scelta di un napoletano): Pino Daniele, Astor Piazzola, Genesis, Roberto Murolo, Frank Sinatra (nella foto), Beatles. In crociera è gradita musica allegra e divertente. Apprezzati Rino Gaetano e Jovanotti, ma la “big star” sulla barca di Lucio Carli (Olio Carli) è Billy Paul. La canzone di Rrose Sélavy, una barca famosa, è “L’important c’est la Rose” di Gilbert Becaud. Durante la navigazione, ascoltare la sonata di Paganini, di Rachmaninoff o del jazz, magari di Charlie Parker.

41 Donne a bordo

Rompere il corteggiamento con una ragazza dal guardaroba discutibile.

42 Finalmente ha trovato l’ancora giusta

Per Jacopo Loredan l’ancora migliore è la neozelandese Rocna. “Il vantaggio di quest’ancora è che, come alcune altre dell’ultima generazione, per esempio la Bugel, grazie al rollbar si gira da sola e prende subito la posizione corretta, a marre in giù; cosa che la Delta, pur ottima, non sempre fa. Questa caratteristica facilita grandemente l’ormeggio di poppa in banchina. Basta dare indietro e filare la catena, senza nessun richiamo, abbastanza certi del fatto che la Rocna è già nella giusta posizione sul fondo. Una volta assicurate le cime di poppa, si aziona il verricello, si tende la linea di ancoraggio e si è a posto”.

43 Tranquilli di notte con il sistema AIS

Durante la navigazione notturna, l’Automatic Identification System (AIS) è uno strumento che permette di navigare con maggiore tranquillità, perché avvisa le altre barche (e navi) della nostra presenza e viceversa.

44 Gentleman

Cedere il timone a mogli e fidanzate durante le manovre e non trattarle come marinai. In questo modo anche loro si appassioneranno alla barca.

45 Autogonfiabile

Per una crociera tranquilla, ricordarsi sempre di verificare la zattera di salvataggio.

46 Cassetta degli attrezzi

In barca non servono migliaia di attrezzi. Basta avere una cassetta convenzionale, ma con quelli giusti.

47 Traffico marittimo

Quando si naviga in equipaggio ridotto può capitare che non vi sia, anche se per poco tempo, qualcuno di guardia. La tecnologia ci può aiutare a limitare in questi casi i rischi di abbordo. Se non si vuole optare per un ingombrante e costoso radar si può scegliere un riflettore radar attivo con funzione di rilevamento.

48 Meteo, un consiglio

Nonostante previsioni sempre più accurate, non bisogna mai sottovalutare il meteo. L’orografia della costa e del fondale marino possono alterare anche di molto la previsione su scala locale. E’ preferibile aspettare l’evolversi del tempo piuttosto che rischiare una navigazione in condizioni di peggioramento previsto.

49 GPS portatile

Da tenere in pozzetto come giocattolo, per combattere la noia e divertirsi a fare rotte, simulazioni e previsioni con gli amici durante i lunghi trasferimenti a motore.

50 Sottovuoto

Preparare i cibi primi di partire e confezionarli in porzioni sottovuoto. Si conservano a lungo nel congelatore e nel frigo.

51 Bambini

1 – Il primo anno Durante il primo anno di vita il neonato e molto facile da gestire in barca, a differenza di quel che si pensa. Lo si può nutrire in qualsiasi momento e luogo visto che viene allattato dalla mamma e inoltre “dove lo si mette sta” poiché ancora non cammina. L’unica vera cautela è la protezione contro le scottature, bisognerà dotare la barca di ampi tendalini.

52 Bambini

2 – Alimentazione Per gli anni successivi al primo, i problemi sono soprattutto legati ai pasti, ma nulla di più complesso che a casa. Il neonato spesso impara presto a preferire i cibi veri agli omogeneizzati.

53 Bambini

3 – Dentro la barca Che già cammini o meno, l’interno della barca è il posto più sicuro per un bambino. Lo si potrà lasciare solo in cuccetta o, se più grande, si sarà verificato che non ci sono spigoli appuntiti o oggetti pericolosi dove potrebbe andare a sbattere girovagando per le cabine.

54 Bambini

4 – Cattivo tempo La vera grande paura con un bambino piccolo è la caduta a mare e bisognerà tenerlo legato in caso di navigazione con cattivo tempo, ma anche durante i trasferimenti più tranquilli un membro dell’equipaggio a rotazione verrà incaricato di non perderlo mai di vista.

55 Profondimetro

Costa un centinaio di euro ed è molto utile: è un ecoscandaglio portatile, utile nei porti o nei tratti con il bassofondale. Un consiglio: lo si porta sul tender in avanscoperta e la barca segue senza paura.

56 Rimedio per le api

Nei posti dove ci sono molte api, mettere della marmellata in fondo a una bottiglia e inserire un tubo con il buco verso il basso. L’insetto entra, ma non esce.

57 Bonaccia

Dare motore è una vera rottura di scatole. A quel punto mettete la traina e divertitevi a pescare. Potreste prendere dei tonni!

58 Vento forte

La sventagliata può diventare una goduria. Con la randa e il fiocco ridotti, timonare può diventare un vero piacere.

59 Leatherman

La famosa pinza multiuso non deve mancare a bordo. È tascabile, ma molto high-tech ed è utile per eseguire diversi lavori.

60 Computer

Un portatile a bordo, collegato a internet, serve per avere il meteo sempre sotto controllo, consultando siti come www.meteomed.it

61 Gommapiuma

Poco estetica, ma molto efficiente l’imbottitura sulle crocette che protegge la randa quando è aperta nelle andature di poppa.

62 Riparazione vele

Avere a portata di mano delle cime o delle fettucce che possono servire in emergenza per una rottura delle vele.

63 Salvagente e Epirb

Il più pratico è quello che si gonfia con una valvola pressostatica. Molto utile è anche indossare un epirb personale.

64 Contenitori stagni

Le sacche impermeabili sono molto utili per riporre i vestiti di ricambio. Anche le dotazioni di sicurezza è meglio chiuderle in un bidone con tappo stagno.

65 Ancora calata a mano

Talvolta conviene gettare l’ancora a mano, elettricamente scende troppo lentamente.

66 Semplice e spartana

La barca ideale di Cino Ricci è priva di tutte le apparecchiature che richiedono manutenzione e che si possono rompere. Per navigare, dice, è sufficiente una bussola, un vhf, un GPS, la carte nautiche e le squadrette per il carteggio.

67 Ciotole

Pratiche quelle in melamina con gommina antisdrucciolo sul fondo, della ditta americana Galleyware. Si usano per tutto.

68 Se qualcosa si rompe

“Boatowner’s Mechanical and Electrical Manual” di Nigel Calder è il libro che ha permesso di smontare e far ripartire il motore pieno d’acqua di mare a Porzio: testato!

69 Ormeggiare con cime a terra

Purtroppo in Italia è proibito, ma non in Grecia. Ormeggiare in rada, con la poppa al vento, assicurata con le cime galleggianti sugli scogli, permette di non far lavorare l’ancora a prua, che a quel punto non ara più, ma serve solo per tenere la barca in posizione.

70 Veletta stabilizzatrice

Per l’ormeggio all’ancora, quando c’è il vento che fa “bolinare” la barca investendola prima su un fianco, poi sull’altro, per tenere fermo lo scafo basta issare sul paterazzo una piccola veletta con l’amantiglio, fissata poi al piede del paterazzo o al pulpito di poppa.

71 Cartografico

Ormai sono così precisi e dettagliati, che averne uno vicino alla ruota del timone consente di eseguire manovre delicate anche con il buio completo.

72 Il cerchio celtico

Un bel libro, un vero e proprio thriller ambientato nei mari del nord Europa, tra inseguimenti e fughe in barca a vela. Tutto sulle tracce del Cerchio Celtico. Iperborea, 18,50 euro.

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Giornale Della Vela

Il Giornale della Vela nasce dall’idea di creare il primo giornale per gli appassionati di barche a vela e nautica in Italia e, nel corso degli anni, si è imposto come il principale mensile del settore e ha ampliato i suoi orizzonti in eventi e servizi affini: prove di barche, andamento del mercato, accessoristica, vacanze e luoghi da visitare, saloni ed eventi del settore, regate ed eventi sportivi.

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