"Entra acqua dal timone": stop per Alberto Rudi durante l'ArcTempo di lettura: 4'

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A meno di un mese dalla partenza dell’Arc, la regata dalle Canarie ai Caraibi, il nostro marinaio Alberto Rudi si accorge che entra acqua dalla losca del timone. Per fortuna due professionisti hanno riparato la falla nella barca

"Acqua dal timone": stop per Alberto Rudi durante l'Arc
Tutto è iniziato quando David Bourne, direttore tecnico di Hallberg Rassy, informato della nostra partecipazione alla traversata Atlantica assistita dall’ARC, ci ha richiesto alcune foto della parte interna dello skeg della nostra barca, un Hallberg Rassy 42 F. “Durante le precedenti edizioni dell’ARC, abbiamo riscontrato alcune anomalie all’attacco dello skeg del timone. Vedete delle infiltrazioni o delle delaminazioni nella zona dei cuscinetti dell’asse del timone? Inviateci delle foto per vedere se avete bisogno di un intervento”. Così il nostro Alberto Rudi ha scoperto di avere una falla nella barca.

STOP OBBLIGATO: SERVE UN INTERVENTO

Quando gli abbiamo detto che la rientranza interna dello skeg era profonda 29 cm (foto 1), non ha più avuto dubbi. Ci ha scritto: “Conoscendo le condizioni di navigazione in Atlantico vi invitiamo a effettuare una modifica al timone. Questo per evitare rischi gravi in mezzo al mare.” Allarmati dal messaggio di David, abbiamo preso in esame diversi porti in cui fermarci per eseguire le necessarie riparazioni. La soluzione migliore era quella di dirigerci verso Sotogrande, in Spagna, a poche miglia da Gibilterra e attendere gli specialisti che David Bourne ci avrebbe inviato. Sono arrivati due simpatici tecnici, Mr Göran Mogren e Mr Martin Ahl, che si sono subito messi al lavoro con grande competenza.

ACQUA DAL TIMONE: UN DIFETTO COMUNE A MOLTE BARCHE DI QUESTO TIPO

Ci hanno testimoniato che lo stesso difetto di Duale è presente su circa 50/60 barche della serie 42 F (in totale sono stati prodotti 181 modelli). Tanto che sono ormai diventati specialisti di questo tipo di intervento avendone già fatti 7 o 8 su barche dello stesso modello. In queste 50/60 barche del modello 42 F lo skeg e le sue parti interne ed esterne dello scafo sono troppo deboli per sostenere gli sforzi esercitati dal timone che vi è incernierato. Messo sotto pressione, lo skeg tende a flettersi e  possono crearsi infiltrazioni d’acqua attraverso la losca del timone.

Difficile accorgersene, nonostante la revisione

Questo spiega perché, pur avendo fatto revisionare il timone prima della partenza, sostituendo le relative guarnizioni e cuscinetti, avevamo notato una leggera infiltrazione d’acqua dalla losca del timone (foto 5). Il lavoro per la riparazione prevede di rinforzare lo skeg, attraverso l’inserimento di barre di vetroresina, l’area esterna intorno allo skeg, con del kevlar e vetroresina (foto 4) e l’area interna intorno allo skeg con kevlar e vetro resina.

CINQUE GIORNI DI LAVORO

Si è iniziato a lavorare sullo skeg incriminato con un trapano munito di punta a tazza (foto 3), ed è stato progressivamente svuotato del mastice contenuto. Contemporaneamente è stata ripulita e sverniciata tutta l’area interna in corrispondenza con lo skeg. Una volta svuotato e pulito l’interno è stata stesa una prima mano di resina dentro e fuori. Poi è stata inserita una prima fila di barre di vetroresina per dare rigidità alla struttura. Staccato un pezzo di fibra di vetro dall’area di scarico verso la sentina, abbiamo constatato come lo sgocciolamento dell’acqua, infiltratasi dalla losca del timone, ne abbia prodotto il deterioramento.

Tutti gli interventi allo scafo e al timone

Abbiamo quindi rinforzato l’area interna allo scafo con kevlar e vtr (foto 6) inserendo, in corrispondenza alla rientranza per lo scarico in sentina, un triangolo di vetroresina. Rifiniti i rinforzi abbiamo messo il timone posizionando i cuscinetti e i collegamenti dei tubi, frenelli e pilota. Il lavoro è completato; manca soltanto l’antivegetativa sullo skeg. Il 12 ottobre abbiamo festeggiato il completamento dei lavori brindando con i nostri due specialisti. Va loro riconosciuto il merito di una professionalità di ottimo livello.

Il bello di lavorare con due professionisti

Sapete cosa mi ha colpito del loro modo di lavorare? Il metodo e l’organizzazione. Avevano detto che avevano bisogno di 5 giorni ed in 5 giorni hanno completato l’intervento e avevano sempre il giusto attrezzo. Quando in un cantiere di La Spezia ho fatto controllare il timone prima della partenza, per smontarlo e rimontarlo sono stati necessari 4 uomini ed un muletto! In più ho assistito anche a qualche numero da circo. Qui, con un piccolo cricchetto, una sola persona ha messo in asse il timone e, malgrado il peso, lo ha rimesso nel suo alloggiamento. A Mr Göran Mogren and Mr Martin Ahl un sentito ringraziamento!

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