Akhir 42S: il nuovo yacht Cantieri di Pisa, tra storia e innovazioneTempo di lettura: 5'

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Akhir è la stella che dal 1972 brilla nella costellazione dei Cantieri di Pisa. Oggi torna a splendere con il nuovo Akhir 42S. Ecco la storia di un mito

Akhir 42S: il nuovo yacht Cantieri di Pisa, tra storia e innovazione
La riconosci subito. È il punto di arrivo di un processo mentale nel quale tutte le tessere combaciano alla perfezione. E ti portano ad associare un oggetto di successo a chi l’ha prodotto e, soprattutto, a chi lo ha pensato. Un concetto di non facile applicazione in ambito nautico, dove negli anni l’approccio conservativo ha prevalso su un’idea che guardasse all’innovazione. Ecco perché, ancora oggi, guardando un Akhir non bisogna rincorrere il dettaglio per capire che si tratta di una barca costruita dai Cantieri di Pisa.

UN MARCHIO DI FABBRICA

La paternità di quel design, all’apparenza così semplice e lineare, è talmente evidente da diventare un vero marchio di fabbrica. E proprio fabbrica potrebbe essere una delle chiavi di lettura per comprendere le origini di un successo qual è appunto quello della linea Akhir dei Cantieri di Pisa oggi tornato a nuova vita grazie a Mondomarine che ha rilevato marchio e cantiere.

La risposta ha un nome: Pierluigi Spadolini. Al geniale architetto fiorentino si deve un design ancora oggi di estrema attualità grazie a quell’approccio al progetto che per Spadolini attinge dall’esperienza maturata nel disegno industriale. Esperienza che ha saputo mettere al servizio di una produzione che doveva esprimere la qualità tipica di un alto artigianato. In breve, Spadolini, grazie alla collaborazione con Cantieri di Pisa, conia un nuovo linguaggio progettuale destinato a diventare punto di riferimento nello yacht design applicato alle imbarcazioni a motore.

Akhir 42S: il nuovo yacht Cantieri di Pisa, tra storia e innovazione

PIERLUIGI SPADOLINI: IL DESIGNER NAUTICO

«Un designer nautico» spiegava Spadolini in un seminario tenutosi nel 1993 alla facoltà di ingegneria di La Spezia, «quando non sia intenso nell’eccezione di uno stilista della forma, deve rappresentare l’esperto della tecnica e delle sua applicazioni, dei tempi, dei modi e delle ragioni della produzione, delle logiche del mercato e della promozione, nonché del significato culturale e sociale del suo progetto».

E ancora: «Come l’architetto deve essere preparato nella scienza delle costruzioni, nella meccanica razionale, nella statica e quindi nella tecnologia in generale, pur chiedendo la collaborazione stretta con l’ingegnere, per arrivare a una forma che sia strutturalmente ed architettonicamente valida, anche nella nautica esiste questo binomio, questa possibilità di convivere fra un fenomeno puramente tecnico ed un fenomeno puramente estetico».

ELEGANZA E FUNZIONE

Una sperimentazione disciplinata dalla quale scaturiscono soluzioni che diventano un tratto distintivo degli Akhir. E che si consacrerà definitivamente nel nastro orizzontale al cui interno Spadolini integrerà le superfici vetrate raggiungendo così l’obiettivo di conferire alla sovrastruttura proporzioni molto più equilibrate ed eleganti. La forma segue la funzione, come avrebbe detto Raymond Loewy. Oppure, più semplicemente, un esempio riuscito di architettura in movimento.

«La linea Akhir» racconta Roberto Zambrini azionista di Mondomarine, «non lascia spazio a compromessi». Il successo di questa gamma risiede in quei codici stilistici e qualitativi che rispondevano alle esigenze di un particolare tipo di clientela. «Clientela che non è scomparsa» prosegue Zambrini, «e che ci proponiamo d’intercettare con un prodotto che, pur presentandosi con contenuti nuovi e aggiornati, ha mantenuto inalterata la sua impronta originale».

MA NON È UN’OPERAZIONE NOSTALGIA

«Quando una linea nasce vincente, un esempio la Porsche, non si può intervenire alterandone i tratti essenziali» spiega Zambrini. «L’Akhir resterà sempre la barca disegnata da Pierluigi Spadolini. Siamo partiti da questo presupposto per selezionare il designer al quale affidare il compito di progettare il primo modello della nuova linea. Ha prevalso chi ha saputo interpretare al meglio il Dna del progetto senza modificarlo».

Akhir 42S: il nuovo yacht Cantieri di Pisa, tra storia e innovazioneE il nome non poteva essere che quello di Luca Dini. Sì perché Dini è professionalmente nato e cresciuto nello studio Spadolini assimilandone la visione progettuale. «Le coordinate attorno alle quali si è sviluppato il nuovo Akhir 42s riprendono gli stilemi tipici di questa linea», racconta Dini. «Dal cofano a forma di “muso” di squalo che caratterizza una sezione prodiera meno svasata a differenza del passato, per proseguire con l’idea di organizzare le superfici vetrate, in corrispondenza del ponte principale e della zona notte, all’interno di un unico fascione. Stesso discorso per il roll-bar che mantiene il profilo originale, ma è stato avanzato verso prua per assecondare un’esigenza funzionale dello spazio ricavato sul flybridge».

INTERNI E DIFFERENZE

Un omaggio al passato che non ha tradito le radici di un progetto che ha saputo, grazie a Luca Dini, stabilire un legame con il presente nel modo in cui sono stati concepiti gli interni. «Le novità più significative riguardano la cabina armatoriale e la skylounge. La prima è nella zona prodiera del main deck. La soluzione della plancia sul ponte rialzato ha permesso di regalare ulteriori volumi a questo ambiente. La skylounge nasce dall’idea di essere vissuta in ogni momento della giornata diventando il cuore pulsante della vita sociale sviluppato su due aree, una all’aperto e l’altra al coperto, che a una prima lettura sembrano distinte ma che nella realtà si fondono in un unico grande ambiente». L’Akhir 42s stabilisce così un ponte tra un passato, un presente e un futuro all’insegna di una cultura progettuale che diventa sinonimo d’identità.

Akhir 42S: il nuovo yacht Cantieri di Pisa, tra storia e innovazione1972 Akhir 16

La prima di una lunga serie di yacht di successo caratterizzati dalla linea formata dalle vetrate.

1976 Akhir 18

Si differenzia dall’Akhir 16 per la collocazione dell’alberetto verso poppa e per la disposizione degli interni.

1977 Akhir 30

Con l’Akhir 30, Pierluigi Spadolini ingloba lungo lo scafo non solo le vetrate, ma anche gli oblò.

1982 Akhir 18FB

Copia fedele dell’Akhir 18, ma corredato da un flying bridge che per l’epoca era spettacolare.

1986 Akhir 22S

Sister ship sportiva dell’Akhir 22, la versione S predilige le performance a spazio e funzionalità.

1986 Akhir 22

La dimensione formale e l’equilibrio delle linee ne fanno uno dei modelli Akhir più amati dagli armatori.
Akhir 42S: il nuovo yacht Cantieri di Pisa, tra storia e innovazione

Nonostante siano passati 44 anni dal varo dell’Akhir 18Fb, il family feeling tra i due modelli è immediatamente riconoscibile

 

Top Yacht Design

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