Giulio, solo in barca nella tempesta, salvato dagli "Amici della vela"Tempo di lettura: 5'

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Giulio sta portando la sua barca in Italia, ma scompare nel mare in tempesta. Subito scatta l’allarme sul forum degli “Amici della vela”barca tempesta amici della vela

Ho conosciuto Giulio e la sua affascinante moglie in Croazia, nel 2005, poi ci eravamo persi di vista. Dopo due anni sono entrato nel forum “Amici della Vela”. Un gruppo attivo, del quale sono orgoglioso di essere uno dei moderatori.

Il forum “Amici della Vela”

Con oltre 6500 iscritti è il forum di vela più frequentato in Italia. È un luogo dove si scambiano esperienze, consigli, pareri, informazioni sugli ormeggi, sui problemi di una barca, sulle caratteristiche meteo. Insomma un libro aperto continuamente aggiornato da appassionati di nautica di ogni ceto sociale. In questo forum ho ritrovato dentro Giulio, tre anni fa.

Giulio: storia di un’amicizia tra velisti

Mi raccontò che era riuscito a trovare una goletta di venti metri molto spartana e più adatta a regate che per crociere con la sua famiglia. Successivamente ci siamo frequentati ed incontrati in Grecia. Ai primi di maggio, a seguito dei segni premonitori sulla situazione politica greca, decise di trasferire la barca in Italia, da solo. Gli consigliai un ottimo cantiere a Crotone dove è come essere in famiglia. Come sempre aveva una fretta enorme essendo un uomo molto attivo che viaggia da una parte all’altra. Purtroppo invece io ero bloccato e non avrei potuto accompagnarlo.

I consigli prima di partire

Continuai però a seguirlo costantemente via telefono, consigliandogli le rotte da fare, dove fare tappa per riposare. Avevamo stretto il patto che avremmo seguito le previsioni meteorologiche assieme. Se non fosse stato il caso di partire avrebbe rinviato. L’ultima sua comunicazione l’ho ricevuta il giorno 12 maggio. Passato il giorno 13 e 14, senza aver ricevuto nessun messaggio dell’avvenuta partenza, comunicai ad Elio del cantiere di Crotone che probabilmente tutto era stato rinviato. Ma mi restava ancora un dubbio.

tempesta amici della vela

Ma Giulio è partito

Mi metto in contatto con la centrale Operativa della Guardia Costiera di Roma ed il “freddo” operatore cominciò a chiedermi ogni particolare di mia conoscenza sulle intenzioni di Giulio, con una competenza professionale che non avrei mai immaginato. Ricordo in quel momento di avere ancora il numero di telefono del cantiere greco dove era custodita la barca prima della partenza. Immediatamente lo chiamiamo assieme alla Guardia Costiera e ad Elio per sapere quando era partito ed ogni informazione utile. Amici mi confermano che Giulio è partito il giorno 13 nel pomeriggio.

Scatta l’allarme nel forum degli “Amici della vela”

La Guardia Costiera mi dice che avrebbe fatto decollare all’alba un aereo di soccorso seguendo quelle rotte. Guardia Costiera Roma chiama tutti i porti ed i cantieri della Puglia e dello Ionio ma nulla. Non c’è nessuna traccia né di Giulio né della goletta. Nel frattempo accendo il computer entro nel forum di “Amici della Vela” e lancio un appello urgente. Sveglio anche gli amici in crociera in Grecia, mi confermano che ci sono condizioni terribili addirittura dentro ai porti. Tutti si allertano immediatamente. Alle 8,48 del giorno 16, Guardia Costiera mi conferma che si è alzato l’aereo e lo stanno cercando, ma per ora nessuna traccia.

L’avvistamento della barca

Alle 10,20 mi confermano che la barca è stata avvistata con le vele tutte strappate e pare non ci sia nessuno a bordo. Non è stato possibile stabilire un contatto radio. Immediatamente Guardia Costiera dirotta due enormi petroliere verso il punto nave fornito dall’aereo. Le condizioni meteo sono terribili.

Alle 10,20 la barca è stata avvistata con le vele strappate e apparentemente nessuno a bordo. Alle 12,35 una petroliera riesce a far uscire Giulio che era svenuto. È Salvo!
Alle 12,35 la prima notizia “ufficiosa”: la petroliera Maltese “Miramis” avrebbe avvicinato la goletta riuscendo a fare uscire Giulio, che era svenuto all’interno della sua barca. Alle 13 la notizia è confermata: Giulio è a bordo della petroliera, disidratato. Stremato, ma ancora vivo! Della goletta non si sapeva nulla ma sembrava fosse stata abbandonata al suo destino.

Gli amici si mettono in moto

Immediatamente ricevo chiamate di amici pugliesi che lasciano il lavoro ed ogni impegno e si rendono disponibili per qualsiasi cosa tipo abiti, scarpe, casa, soldi etc. Guardia Costiera mi conferma che la goletta, dopo un tentativo di rimorchiarla, era alla deriva. Alle 15,30 riesco finalmente a parlare con Giulio al telefono. Fa molta fatica a parlare e mi racconta brevemente che il giorno della partenza gli era andato in avaria il pilota automatico ( problema poi risolto). Ma lo stress, il freddo e la fame delle ore al timone di notte lo avevano sfiancato ed era svenuto. Si era ripreso, ma la nuova perturbazione gli aveva rotto tutte le vele, poiché in parte si erano incastrate, poi il vento le aveva ridotte a brandelli.

In salvo dalla tempesta

La petroliera lo ha tratto in salvo, ma non erano riusciti a recuperare la barca. Hanno tentato di rimorchiare la goletta ma il verricello o le bitte avevano ceduto. Gli amici pugliesi intanto si sono recati a Taranto per accoglierlo: si organizza l’assistenza di un legale, Marco, del forum. Altri amici, coordinati da Elio di Crotone, si preoccupano del recupero dell’imbarcazione. Tutta la catena umana del forum si impegna a fare quello che può. Alle 18 finalmente Giulio sbarca dalla petroliera in condizioni pietose, sfinito, infreddolito e senza scarpe.

Un lieto epilogo

Alle 21,15 Giulio è con Corrado e gli amici con i piedi sotto alla tavola: fatica a deglutire il cibo ma si sta riprendendo. Durante la cena dice: “Corrà… ero morto… mi vedevo morto” e mentre lo diceva il suo sorriso si accendeva. Ma poi, spossato, viene accompagnato a dormire. Nel frattempo, la Capitaneria ha intimato il recupero dell’imbarcazione. Al mattino viene recuperata da due motopescherecci e trainata fino alla rada davanti porto Cesareo. Il merito del lieto fine di questa disavventura è stato comunque di tutto il forum. E questa storia serva a tutti da lezione: ci vuole prudenza perché il mare prende tutto ma rende solo quello che gli pare!
Pier Angelo Bellettini

Giornale Della Vela

Il Giornale della Vela nasce dall’idea di creare il primo giornale per gli appassionati di barche a vela e nautica in Italia e, nel corso degli anni, si è imposto come il principale mensile del settore e ha ampliato i suoi orizzonti in eventi e servizi affini: prove di barche, andamento del mercato, accessoristica, vacanze e luoghi da visitare, saloni ed eventi del settore, regate ed eventi sportivi.

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