Bavaria 40 Cruiser: prova superata per il nuovo 12 metri e mezzo tedescoTempo di lettura: 3'

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Tra i fiordi norvegesi a bordo di Bavaria 40 Cruiser. Ecco le caratteristiche e le prestazioni a vela

di Simon Mastrangelo
Foto di Emilio Bianchi
BAVARIA 40 CRUISER PROVA CARATTERISTICHE
La formula anticrisi del cantiere tedesco Bavaria è chiara: mantenere bassi i prezzi, da sempre il suo punto forte, e rilanciare l’immagine delle sue barche attraverso delle firme d’eccellenza. BMW Group DesignworksUSA per l’estetica della coperta e Farr Yacht Design per le linee d’acqua. L’ultimo nato di questa nuova era è il Bavaria 40 Cruiser che si aggiunge al 32, 45 e 55 piedi, e precede di poco il 36 e il prossimo 50. Siamo volati in Norvegia per passare una giornata a bordo del 40’ tra le isole sul lato occidentale del fiordo di Oslo.

Le condizioni meteo durante la prova di Bavaria 40 Cruiser

All’arrivo siamo accolti da una persistente pioggerellina con vento oscillante tra nullo e bava. Insomma, le peggiori condizioni sia per il nostro morale sia, temiamo, per la barca che ha un dislocamento medio e non è particolarmente invelata. Per alleviare l’attesa della bramata brezzolina pomeridiana andiamo a pranzo, ovviamente, in barca.
Mentre procediamo ad una velocità di crociera di 6,9 nodi (2400 giri) passiamo accanto a numerose case in legno adagiate sulla riva di Konglungen. Arriviamo al Vollen marina e ci ormeggiamo al pontile, davanti all’immancabile ristorante italiano. Mentre mangiamo approfittiamo per iniziare a fare qualche riflessione sull’inconsueto stile proposto da BMW.

LO STILE DI BAVARIA 40 CRUISER

Quello che spicca non è tanto la dimensione della tuga, normale su una barca che cerca di massimizzare i volumi interni, quanto la forma delle linee estetiche principali. La curvatura pronunciata della tuga con apice verso l’alto, ispirata agli amati cofani delle auto BMW, sembra distante “dall’occhio del marinaio” avvezzo a linee più tese e bombature moderate. Ma la questione del “bello” è in primis un fatto di mercato e quest’ultimo sembra aver accolto con favore l’estetica “piena” dei nuovi Bavaria. Basti pensare che dal 2009 sono già stati venduti oltre 300 modelli del Cruiser 32 e 60 del Cruiser 45.

LA PROVA A VELA

Giusto il tempo di ringraziare il cuoco bergamasco e risaliamo a bordo per sfruttare una leggerissima brezza che si sta alzando verso la penisola di Nesodden, sull’altra riva del fiordo. Svolgiamo il genoa e poi la randa avvolgibile (ben allunata grazie a stecche verticali). Entrambe sono in Epex (membrana Elvstrom opzionale) e di bolina arriviamo a 4,9 nodi con un vento reale di poco meno di 6 nodi. Prestazione inaspettata, soprattutto in considerazione dell’angolo tra i due bordi di poco inferiore ai 90° (con vento più teso l’angolo sarebbe stato anche più stretto): con i modelli precedenti era difficile scendere sotto i 100°. Poggiamo fino a 120° e issiamo un gennaker da 102 mq e con 4,7 nodi di reale rimaniamo sempre su una velocità (SOG) di 3,8 nodi. Decisamente azzeccata la scelta di Farr per le linee d’acqua. Nonostante la mole. la barca ha dimostrato, se dotata del corretto set di vele, di poter navigare anche con poca aria. Bisognerà vedere quanto cambiano queste caratteristiche con barca a pieno carico.

BAVARIA 40 CRUISER PROVA CARATTERISTICHE
La strumentazione elettronica montata sul tavolo in pozzetto (il chartplotter è montato su una staffa girevole)assicura un’ottima visibilità al timoniere.

COSTRUZIONE

Terminata la prova, passiamo alle caratteristiche. Lo scafo e la coperta sono un laminato pieno a stratificazione manuale, con uso di resina poliestere e con un controstampo strutturale realizzato in iniezione. La chiglia è in ghisa. Il cantiere ha cercato di apportare alcune migliorie anche se nella continuità con le tecniche costruttive e i materiali tipici delle produzioni di grande serie. Una delle più rilevanti è la posa dei tessuti a superficie “orizzontale” (con rotazione dello stampo) per una migliore distribuzione di pelli e resina.

CARATTERISTICHE IN COPERTA

Una volta a bordo la tuga appare aggraziata e pulita per la presenza degli oblò a filo. Le manovre sono ben organizzate con la randa rinviata ai lati del tambuccio, il genoa ai winch primari sul paramare e le scotte del gennaker sui secondari davanti alla timoneria. In questo modo nelle navigazioni di bolina lo skipper non ha però nulla a portata di mano. Si potrebbe pensare di invertire i circuiti di genoa e gennaker per portare una delle manovre al timoniere. I passavanti sono liberi da attrezzature a livello del calpestio grazie al carrello del genoa posto sulla tuga. Quest’ultimo permette di tenere la bugna più interna e di sfruttare la vela anche con angoli più stretti al vento. La posizione della sartie in falchetta consentono di risparmiare il costo di una doppia landa (necessaria per mettere le sartie basse all’interno del passavanti) ma è un po’ d’intralcio per il passaggio.

A prua

Il triangolo di prua, dotato di un utile bompressino (passa sopra alla bocchetta dell’acqua) per le andature portanti, è privo però dell’accesso al gavone dell’ancora. Diventa così laborioso intervenire rapidamente nel caso quest’ultima si incattivisca. In rada il pozzetto diventa spiaggia aprendo l’ampio “ponte levatoio” di poppa (204×84 cm) dove si potrebbe persino dormire.

BAVARIA 40 CRUISER PROVA CARATTERISTICHE
LA ROTAIA CHE AIUTA LA BOLINA La tuga, imponente dall’esterno, è molto gradevole una volta a bordo (foto a destra). Tutti gli oblò sono a filo e la rotaia del genoa è posta sulla tuga per portare all’interno la bugna che di conseguenza migliora l’angolo di bolina. L’albero SELDEN è poggiato in coperta ed è stato scelto da Bavaria perché permette di regolare la tensione dell’estruso interno.

CARATTERISTICHE DEGLI INTERNI

Le persone “basse” e magari anche con problemi di autostima potrebbero “soffrire” l’interno del Bavaria: l’altezza è ovunque generosa con quote che scendono raramente sotto i 191 cm. La disposizione interna è classica con due cabine a poppa e una a prua con bagno privato. Appena scese le scalette d’ingresso, a dritta ci sono il carteggio e la dinette a U mentre, a sinistra, il bagno e la cucina a murata.

Cucina e zona giorno

La cucina ha un piano di lavoro “ciclopico” (94 cm nel punto più profondo), tanto che si sarebbe potuto arretrarla di 25 cm verso la murata ricavando spazio nella zona giorno. Questa è leggermente sottosfruttata rispetto alla “mole” del baglio massimo. Le finiture sono essenziali, ma non manca qualche dettaglio “stylish”. I piani in corian di cucina e bagni, la rubinetteria casalinga e il rivestimento delle murate in simil fasciame bianco. Ci sono molti tientibene sia all’interno che all’esterno, una soluzione intelligente per evitare i classici “ribaltamenti” quando la barca naviga di bolina e con onda.

BAVARIA 40 CRUISER PROVA CARATTERISTICHE
Zona giorno con tientibene correttamente distribuiti. Gradevole il rinforzo in acciaio sotto al piede d’albero in mezzo alla paratia. Molto spazio in altezza in tutti gli ambienti. Qualcosa in più si potrebbe invece fare per aumentare i volumi interni in larghezza visto che alle spalle della cucina e della dinette sembrano esserci spazi inutilizzati.
 
BAVARIA 40 CRUISER PROVA CARATTERISTICHE
Cabina di prua con accesso al gavone ancora ai piedi del letto
Tanti altri modelli sul Giornale della Vela.
 

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