Bjorn Larsson, scrittore e marinaio. Ecco la sua storia e i suoi libri (scritti in barca)Tempo di lettura: 4'

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“Dopo una traversata impegnativa, ammainare le vele e prendere un whisky di malto in pozzetto”. Ecco cosa piace a Bjorn Larsson, scrittore e marinaio che scrive sempre sulla sua barca

BJORN LARSSON SCRITTORE LIBRI
Björn Larsson, nato a Jönköping nel 1953, docente di letteratura francese all’Università di Lund, è uno degli autori svedesi più noti anche in Italia. Dopo il successo de “La vera storia del pirata Long John Silver” e i numerosi riconoscimenti ricevuti per “Il Cerchio celtico” e “La saggezza del mare”, Iperborea ha pubblicato il suo ultimo romanzo “Otto personaggi in cerca (con autore)” dove i protagonisti navigano sull’oceano del sapere, “accomunati dallo stesso spirito di avventura pronti a non dare niente per scontato”. La maggior parte della sua produzione è ambientata, in un modo o nell’altro, in mare.
Cos’aveva Marcel che mancava a tanti altri, si domandava Sundgren osservandolo mentre era in piedi sulla plancia, in maniche di camicia, per ormeggiare la loro nave nell’infuriare di una tempesta senza il minimo segno di inquietudine o di nervosismo? Come diavolo faceva a prendere tutto così dannatamente alla leggera, come se la vita fosse un gioco, una bella storia da raccontare nel castello di prua? Sundgren non avrebbe saputo dirlo, e forse non voleva neppure saperlo”. Così, ne “Il porto dei sogni incrociati” viene descritto Marcel. È l’unico personaggio creato da Bjorn Larsson in grado di competere per fascino e profondità col mitico pirata Long John Silver.

CARO, VECCHIO PIRATA…

Già, perché il bucaniere con una gamba sola inventato da Stevenson nell’Isola del tesoro è rivissuto in quello che è stato uno dei maggiori successi dello scrittore svedese, ovvero “l’autobiografia non autorizzata” che ci ha permesso di svelare da dietro le quinte il mondo dei pirati. Perché Larsson è uno scrittore particolare e affascinante, che ha dedicato al mare gran parte della sua produzione, ma con una profondità e un amore per i personaggi che traspare in ogni pagina.

BJORN LARSSON, TRA BARCA E LETTERATURA FRANCESE

Professore di Letteratura Francese, Larsson divide l’anno in due. Trascorre sei mesi tra le aule e i banchi dell’Università di Lund, e sei mesi a bordo del Rustica, la sua barca, tra navigazione e scrittura. Sì, perché proprio a bordo sono nati alcuni dei suoi maggiori successi. È il caso de “Il cerchio celtico”, grandissimo exploit editoriale. Qui il Rustica diventa vero e proprio protagonista di una vicenda dove navigazione, spionaggio e riti arcaici si mescolano senza sosta. Un thriller ambientato negli Anni ’90, che ci porta nel Nord Europa, tra Danimarca e Scozia, inseguendo le pagine di un misterioso giornale di bordo, che costringe i protagonisti a confrontarsi con l’antica saggezza dei druidi, che ritorna stravolta tra le mani di un gruppo di fanatici. Una corsa contro il tempo, tra paesaggi selvaggi e ghiacci, tra correnti che impediscono di avanzare e approdi nascosti.

I LIBRI DI LARSSON

Proprio la capacità di trasformare il proprio stile in funzione degli argomenti che affronta è il tratto distintivo del “romanziere marinaio”. Basta tornare un momento a “Il porto dei sogni incrociati”, un romanzo più intimo e romantico rispetto a quelli cui Larsson ci aveva abituato.

Consiglio la barca agli amici veri, insieme a me, che non li vedo abbastanza

Con Marcel fulcro, più che protagonista, intorno al quale ruotano quattro persone completamente diverse: la giovane Rosa Moreno e il suo studio delle stelle; M.me Le Grand, affascinante vedova che raccoglie in un archivio le vite di tutti i marinai che fanno scalo nella sua città; il gioielliere Peter Sympson, in attesa di una donna capace di capire la bellezza delle due pietre che sono la sua ragione di vita; infine Jacob Nielsen, un ex ingegnere informatico che tenta di lasciare un segno di sé in tutti i computer della terra. Quattro personaggi apparentemente diversi tra loro, che si ritrovano a bordo della nave di Marcel e si scoprono semplicemente, se così si può dire, quattro pezzi di uno stesso puzzle.

Tutto ruota non solo intorno al mare

Ma soprattutto intorno al viaggio. Il viaggio come ricerca, come vera ragione della partenza. Il viaggio, ancora, più importante de luogo d’arrivo. Un viaggio, infine, fatto non solo di miglia, di mari a volte tempestosi, a volte piatti e lisci come l’olio, ma soprattutto una ricerca dentro sé stessi, fino a riscoprirsi cambiati.
Alessandro de Angelis

Giornale Della Vela

Il Giornale della Vela nasce dall’idea di creare il primo giornale per gli appassionati di barche a vela e nautica in Italia e, nel corso degli anni, si è imposto come il principale mensile del settore e ha ampliato i suoi orizzonti in eventi e servizi affini: prove di barche, andamento del mercato, accessoristica, vacanze e luoghi da visitare, saloni ed eventi del settore, regate ed eventi sportivi.

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