Il gennaker: come si issa, si ammaina e si manovraTempo di lettura: 9'

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Scoprite come manovrare, issare e ammainare il gennaker, una vela comodissima per la crociera, anche senza calza e senza bompresso. Alberto è il vincitore del nostro quiz e si porta a casa l’inverter della Mastervolt

Sul nostro sito abbiamo chiesto come si deve usare il gennaker, una vela facile e di grande comodità in crociera. Ma come ogni vela deve essere armata e regolata correttamente.

Il quiz

“Siete a bordo del vostro nuovo 45 piedi da crociera, finalmente un bel weekend con sole, mare piatto e vento tra 10 e 12 nodi. A bordo siete in quattro: due maschi e due ragazze. Decidete di issare il gennaker nuovo di pacca per la prima volta anche senza bompresso e senza calza, che dovete ancora comprare. Spiegate come lo armate, come lo issate e come lo ammainate.

Descrivete passo per passo come operate, dai gradi al vento che tenete per manovrare, alla regolazione delle altre vele per operare meglio”.

Anche questa volta ci avete risposto in tanti, forse perché il nuovo premio è un fantastico inverter della Mastervolt, ideale per avere una corrente a 220 V anche senza generatore o lontano dai porti. Il lettore che questo mese si aggiudica il nostro premio è Alberto, della provincia di Napoli. Ha vinto perché è stato il più chiaro nel descrivere tutte le manovre in una situazione prettamente crocieristica: se poi ne volete sapere di più, leggete i nostri consigli.

Il premio

Un inverter sinusoidale serie Mass Sine di Mastervolt che permette di trasformare, in modo semplice e sicuro, la tensione continua 12 o 24V in tensione alternata (120V/60Hz) 230V/50Hz. Utile per avere a bordo le stesse comodità di casa, dalla TV al bollitore, dalla macchina per il ghiaccio a quella per il caffè.

L’inverter Mass Sine ha un’onda in uscita sinusoidale pura, che preserva le apparecchiature elettriche ed elettroniche; senza “stress”, qualsiasi utenza 230 V/50 Hz può essere collegata senza interferenze come ronzii o striature sullo schermo TV. Ideale per essere facilmente installato anche su un impianto esistente già equipaggiato da più fonti di energia, Mass Sine converte in modo silenzioso e con la minima produzione di calore, la tensione in uscita dalle batterie in (120V/60Hz) 230V/50Hz.

L’inverter ha una elevata potenza di spunto iniziale, per permettere a quelle apparecchiature, che la richiedono all’avviamento, di partire e funzionare regolarmente. Questa nuova generazione di inverter sinusoidali switch-mode ultra leggeri e compatti ha cambiato in meglio la vita di chi li utilizza. Potenza AC a bordo come a casa vostra. www.mastervolt.it

COME SI ORGANIZZA ALBERTO

Il gennaker è una grande vela che non sempre è facile da gestire a equipaggio ridotto. Ecco perché per rendere agevole l’issata e l’ammainata nonché il cambio di mura che, senza altri artifizi, si deve obbligatoriamente effettuare strambando, si sono inventati la calza e gli avvolgitori dedicati. I nostri ragazzi però non li hanno a disposizione ma hanno un gran voglia di usarla.

Iniziano a mettere in chiaro il punto di mura, il punto di scotta e la penna facendoli fuoriuscire dal sacco dopo aver preventivamente listato la vela (far scorrere con le mani tutti i bordi per evitare grovigli). Portano il sacco a prua dove provvedono a fissarlo alla falchetta o al pulpito.

Sistemano un bozzello al musone attraverso il quale verrà fatta passare una cima da 8-10 di diametro pari ad una lunghezza e mezzo la barca, che sarà fissata da una parte al punto di mura con un moschettone a sgancio rapido, passerà per il bozzello fissato al musone e quindi, attraverso un organizer, agli stopper in pozzetto e quindi ad un winch. Questa cima (in inglese chiamata tack come il timbro sulla vela) servirà a regolare l’altezza del punto di mura.

GIÙ LA VELA CON VENTO FORTE

Potete ammainare la vela tra il boma e la randa. Come? Al gran lasco stracazzate il gennaker e passate tra boma e base randa la scotta in bando. Sparate la mura e ammainate la vela recuperandola con la scotta dal pozzetto. Il gennaker starà a bandiera e alto sull’acqua, con l’equipaggio in sicurezza in pozzetto.

ARMARE LE SCOTTE

Ora si provvede ad armare il circuito delle scotte; sceglieranno dapprima di montare quella di sottovento, l’altra potrà essere montata, eventualmente, anche successivamente a vela issata perché dovrà passare al di fuori dello strallo di prua ma anche del bordo di entrata della vela non essendoci il bompresso che crea lo spazio necessario per il passaggio della vela in strambata tra lo strallo e l’inferitura.

La scotta passerà per una pastecca o bozzello fissati a poppa dell’imbarcazione e quindi sarà rinviata al winch delle scotte del genoa. Le scotte, per una barca di 45 piedi potrebbero essere di diametro 10 mm, saranno pari a due lunghezze e mezzo la barca, dato che in strambata dovranno superare l’intera lunghezza della barca nonché quella di tutta la vela.

PRONTI A ISSARE

Predisposto il sacco e la scotta di sottovento, si incocceranno il punto di mura e la drizza (quella dello spinnaker in testa d’albero). L’equipaggio si disporrà con un ragazzo a piede d’albero che isserà la drizza, una delle due ragazze sarà in pozzetto a recuperarla, mentre il secondo ragazzo starà sul winch della scotta e si occuperà eventualmente di regolare il punto di mura a seconda dell’andatura.

L’altra ragazza starà al timone mantenendo una rotta piuttosto poggiata sui 130° rispetto alla direzione del vento reale. È opportuno, mentre si effettua l’issata, tenere ancora a riva il fiocco che farà da copertura al gennaker e lo farà issare più agevolmente.

Allo stesso modo bisogna regolare la randa, essendo in andatura al lasco dovrà essere aperta opportunamente per fare da copertura al gennaker. Una volta issata la vela la ragazza addetta al recupero della drizza, lasciando quest’ultima ben cazzata e bloccata dallo stopper, libererà un winch e provvederà all’ammainata del fiocco con gradualità, questo sarà recuperato entrobordo dal ragazzo che aveva issato il gennaker dall’albero. Se invece si ha un rollafiocco dovrà ovviamente avvolgerlo.

Alcuni consigli per manovrare in due

Preparazione della vela

Portatevi a un’andatura larga in modo da tenere la barca piatta e poco sbandata. Una persona a prua prepara il sacco, lo fissa alle draglie e arma subito scotte, drizza e mura.

Regolazione delle scotte e la manovra di issata

Tenetevi sempre con andatura larga, randa e fiocco (non troppo) aperti. Cazzate a misura la mura e cazzate la scotta sottovento del gennaker in modo da portare parte della vela in coperta all’interno delle draglie, e bloccatela su un winch. Una persona sarà all’albero a issare la vela, mentre il timoniere recupererà l’imbando tenendo lo stopper chiuso e facendo passare la drizza con uno o due giri sul winch.

Prepararsi all’andatura

Appena la vela è in testa d’albero, la persona all’albero si occuperà della scotta. Il gennaker stracazzato e nascosto da randa e fiocco non ha portanza, quindi non sarà difficile. Fondamentale però che il timoniere mantenga l’andatura tra lasco e poppa.

Strambare senza problemi

Strambate con la barca in velocità in modo che la pressione del vento sulle vele sia minore. Portate la barca quasi a fil di ruota, lascate scotta e recuperate quella nuova rapidamente. Fissatela al winch e occupatevi subito a far passare la randa.

Ammainare in coperta

Con vento fino a 10 nodi potete fare la “kiwi”. Aprite il fiocco e fiassate entrambe le scotte. Stracazzate il gennaker. Il timoniere tiene la drizza, con un paio di giri sul winch e lo stopper aperto. Si porta a fil di ruota e stramba dolcemente (randa in sicurezza). Nello stesso tempo molla la drizza spi. Il gennaker cade in coperta sopravvento e la seconda persona lo mette in sicurezza nel sacco.

ANDATURA E STRAMBATA

Il gennaker ha il suo range d’utilizzo migliore da un massimo di 120° ai 90°-80° rispetto al vento reale. A mano a mano che si stringe al vento si dovrà regolare il punto di mura (più in basso con andature più strette, più alto con andature larghe) e la scotta che come per il fiocco si cazzerà stringendo il vento finché il bordo d’entrata non fileggia e si lascherà con andature più larghe.

È il momento di strambare: un ragazzo a prua monta la scotta di sopravvento avendo cura di farla passare davanti allo strallo e al bordo di entrata della vela. Il timoniere inizia lentamente la strambata, con il randista che avrà cura di avere la randa lasca. Si molla il più possibile la scotta sottovento, con il gennaker che si porta a bandiera, ci si trova a fil di ruota, e si inizia rapidamente il recupero della scotta di sottovento (quella nuova). Particolare attenzione si dovrà avere per la randa che, essendo lascata tenderà a spazzare il pozzetto, sarà cura del randista accompagnarla sulle altre mura. A questo punto si perfezionerà il recupero della scotta per la nuova andatura.

Nella sezione “negozio” del nostro sito puoi acquistare il DVD “Navigare meglio sulla vostra barca da crociera” che ti svela i segreti per navigare anche con equipaggio ridotto.

PRONTI AD AMMAINARE

La giornata è stata emozionante e si decide di ammainare e rientrare in porto. Si issa o si apre il fiocco in copertura. Si cazza il punto di mura e la scotta del gennaker per permettere a due membri dell’equipaggio di afferrare la base del gennaker e tenere la vela sotto copertura della randa lascata. Con andatura al lasco si provvederà a mollare con gradualità la drizza per dar modo ai due in falchetta di recuperare agevolmente la vela tra la base del fiocco e la coperta disotto del fiocco senza far bagnare la vela. Calza e avvolgitori vanno bene, ma vuoi mettere a far tutto da soli! I ragazzi soddisfatti rientrano in porto.

COME SI USA IL GENNAKER

Gli angoli al vento e l’attrezzatura corretta

L’ANGOLO AL VENTO IN BASE ALL’INTENSITÀ

■ Vento forte: Aumenta l’angolo al vento, in base alla forma della vela si arriva ad usare in poppa
■ Medio: Si stringe fino a 120 gradi circa.
■ Vento debole: Consente di navigare anche con una angolo che arriva a 80/70° gradi, meglio se di forma piatta.

 

LA FORMA IN BASE ALL’ANGOLO AL VENTO

In base alla andatura che desiderate dovete scegliere una forma particolare, da quella piatta per stringere al vento a quella più panciuta per andature molto larghe.

L’UTILIZZO DEL BOMPRESSO

Un’accessorio molto utile per manovrare comodamente in coperta e per ottenere una forma migliore dalla propria vela (quindi aumentare le prestazioni). Il bompresso allontana il gennaker dallo strallo quindi facilità anche la manovra della strambata, tenendo lontana la vela dalla barca. Oggi esistono modelli venduti in kit che si montano e smontano in un attimo.

IL FRULLONE

Esistono degli avvolgitori pensati per gennaker. Facilitano enormemente il lavoro di apertura e chiusura della vela, anche in equipaggio ridotto.

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Giornale Della Vela

Il Giornale della Vela nasce dall’idea di creare il primo giornale per gli appassionati di barche a vela e nautica in Italia e, nel corso degli anni, si è imposto come il principale mensile del settore e ha ampliato i suoi orizzonti in eventi e servizi affini: prove di barche, andamento del mercato, accessoristica, vacanze e luoghi da visitare, saloni ed eventi del settore, regate ed eventi sportivi.

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