Come liberare la barca dall’incaglio: la risposta vincente al Quiz velaTempo di lettura: 2'

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Alla foce di un fiume ti sei insabbiato con la barca, come la liberi dall’incaglio? Questo era il Quiz vela di agosto: ecco la risposta vincente di Giovanna

A cura di Alberto Cossu
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Incagliarsi con la barca non è mai piacevole. Spesso non si fanno danni, ma se si è sfortunati e disattenti si possono correre molti rischi. Il mese scorso abbiamo pubblicato sul nostro sito www.giornaledellavela.com, il quiz “Stai navigando a vela a circa 4/5 nodi lungo costa con un 11/12 metri da crociera, in condizioni di mare calmo e vento leggero. A bordo ci sono quattro membri di equipaggio e hai un tender con motore fuoribordo”.

LA DOMANDA DEL QUIZ VELA

Improvvisamente la barca si insabbia in prossimità della foce di un fiume e non riesci a liberarti usando il motore. Quale manovra fai per disincagliarti?” In redazione ci sono arrivate tantissime risposte, che potrete leggere sul nostro sito, ma tra tutte abbiamo dovuto sceglierne una. Questo mese a vincere il nostro fantastico premio è Giorgia Capanni. Ecco la sua risposta

COME LIBERARE LA BARCA DALL’INCAGLIO

“L’insabbiamento è senz’altro meno traumatico dell’incaglio su roccia ed è anche più semplice liberare la barca. Accertato che i membri del mio equipaggio non hanno riportato conseguenze, ordino di ammainare le vele. Mi reco sottocoperta per controllare in sentina se all’altezza del bulbo si sono create delle vie d’acqua e chiudo tutte le prese a mare. A questo punto devo sbandare lo scafo prima di accendere il motore. Se provassi a dare retromarcia a barca insabbiata rischierei con l’effetto evolutivo dell’elica un insabbiamento maggiore. Svento completamente il boma fuoribordo e faccio salire sul tender 3 persone. Armo una drizza che passi per il maniglione tesa bugna sulla varea del boma e la imbrago al tender.

FACCIO SBANDARE LO SCAFO E METTO LA RETRO

Faccio allontanare quest’ultimo dalla barca per ottenere un angolo di tiro migliore. A questo punto cazzando la drizza ottengo lo sbandamento dello scafo e con il motore a retromarcia al minimo dei giri mi libero dall’insabbiamento. Se non dovessi riuscire a sbandare in maniera accettabile la barca a causa delle dimensioni della stessa, farei portare l’ancora di rispetto legata ad una cima galleggiante a poppavia e la farei calare a 30/40 mt dalla barca. A questo punto con l’azione congiunta del parziale sbandamento, mi tonneggio con un winch all’ancora, e con l’azione del motore in retro mi libero dall’insabbiamento”.
Leggi anche gli altri Quiz vela, ad esempio: cosa fare se si rompe lo strallo di prua in navigazione?

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Il Giornale della Vela nasce dall’idea di creare il primo giornale per gli appassionati di barche a vela e nautica in Italia e, nel corso degli anni, si è imposto come il principale mensile del settore e ha ampliato i suoi orizzonti in eventi e servizi affini: prove di barche, andamento del mercato, accessoristica, vacanze e luoghi da visitare, saloni ed eventi del settore, regate ed eventi sportivi.

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