Cosa cercano le donne in una barca? La guida per salvare il rapporto di coppiaTempo di lettura: 5'

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Quando un uomo compra una barca, se non vuole che il rapporto di coppia vada in frantumi deve scendere a patti con la sua compagna. Ma cosa cerca una donna in una barca? 

di Antonella Masala e Guia Sereni

Cosa cerca una donne in una barca? rapporto di coppia
DONNE IN BARCA BOOM Secondo una ricerca del Censis sui diportisti italiani, dal 2002 al 2008 è raddoppiata la percentuale delle donne che vanno in barca, passando da una su dieci rispetto ai maschi a una su cinque. Un vero e proprio boom.
Si chiama Marina, ha quarant’anni, ne dimostra qualcuno di meno. Ha iniziato ad andare in barca trascinata dal suo compagno, in una vacanza estiva in Mediterraneo con un noleggio con amici. Prima di allora, per mare ci era andata solo con dei “barchini” per una giornata di sole e bagni. Per il resto tanta spiaggia, sdraio e ombrellone. Lui, Mauro, grande appassionato di barche, ha dovuto tirare fuori tutta la sua arte di corteggiatore per portarla in barca per quella crociera, sette anni fa.

UN INIZIO BURRASCOSO

Al secondo giorno di crociera lei lo ha affrontato la mattina presto: “Se pensi che io continui a fare la casalinga di bordo, ti avviso che sbarco oggi stesso. Se invece, da adesso, mi consideri un membro dell’equipaggio come gli altri, allora mi potrai portare in barca quando vuoi. E appena potremo permettercelo, ci compreremo la barca”. E così è stato. Sette anni dopo Marina e Mauro stanno ancora insieme e sono al Salone di Genova per scegliere la barca dei loro sogni. Noi abbiamo seguito Marina mentre saltava da una barca all’altra, l’abbiamo spiata e abbiamo registrato tutti quelli che, per lei, sono gli elementi imprescindibili nella scelta della barca. Una guida all’acquisto al femminile, utile per tutti gli uomini che vogliono “farsi” una barca, senza mettere in crisi il loro rapporto di coppia.

Cosa cerca una donne in una barca? rapporto di coppia
IL GIUDIZIO CHE CONTA Non esistono ricerche di mercato, ma basta chiedere ad un cantiere per rendersi conto quanto sia importante il giudizio della donna nella scelta di una barca nella fase di acquisto. Ovviamente quando l’acquisto è affettuato da una coppia.

Cosa guardano le donne nella barca?

1 ACCESSORI E ATTREZZATURE.

Elica di prua, almeno un winch elettrico, rollafiocco e rolla-randa sono gli optional richiesti. Si è appassionata anche ad una bella randa steccata con scorrimento a cuscinetti a sfera sull’albero e a lazy-bag e lazyjack e a un desalinizzatore, per avere sempre l’acqua dolce senza avere paura di consumarne troppa se si rimane a dormire fuori dal porto (a lei piace tanto svegliarsi e tuffarsi in acqua).

2 ENERGIA ALTERNATIVA E ARIA A BORDO.

Marina è affascinata dai pannelli solari, per aiutare l’ambiente – dice – e … l’economia di bordo. Le sono piaciuti molto quelli mobili e avvolgibili. Per risolvere il problema del caldo sottocoperta, chiedeva a tutti i cantieri se era possibile installare piccoli ventilatori in ogni ambiente, costano poco e rinfrescano in maniera egregia, o le maniche a vento in tessuto impermeabile o in morbido materiale plastico, da fissare ai boccaporti in coperta per convogliare l’aria all’interno.

3 INTERNI.

Inutile dire che li ha cercati spaziosi, luminosi e, soprattutto, ben organizzati. Lei adora le linee morbide e prive di spigoli (così non ci si fa male se si sbatte in navigazione). Nei mobili e nei divani, tradendo una sopita vocazione da casalinga, guarda se sono facili da pulire. Controlla subito la quantità di stipetti per sistemare adeguatamente stoviglie, cambusa, vestiario e oggetti personali. Particolare attenzione ad alcuni piccoli dettagli come i portabottiglie, i ferma bicchieri e i separatori negli armadietti.

4 TESSUTI, COMPLEMENTI D’ARREDO.

Che buon senso hanno le donne! La sua idea fissa è che una barca non è una villetta al mare, quindi pensa innanzitutto alla praticità e alla robustezza di tessuti e complementi, e odia accessori ridondanti e pacchiani.

5 DINETTE.

Comoda, spaziosa, luminosa e…conviviale. C’è posto per tutti intorno al tavolo? I divani sono inutilmente ingombranti e i tessuti sporchevoli? Valuta bene le caratteristiche e i dettagli di questo spazio, perché sa che, quando non è possibile stare all’aperto, è qui che dovrà condividere la maggior parte dei momenti della vita di bordo con i compagni di viaggio. Il comfort – sentenzia con ragione – aiuta a compensare il malumore per il brutto tempo. Si è soffermata a capire se c’è e di che qualità è l’impianto di musica a bordo. Del TV superfigo non gliene frega niente.

6 CUCINA.

Cerca un piano di cottura che consenta l’utilizzo in contemporanea di almeno due pentole di medie/grandi dimensioni. Ci spiega: “Troppo spesso o fai il sugo o cuoci la pasta e un po’ di centimetri in più consentono di risparmiare tempo e inutili complicazioni”. Imprescindibile il lavello a doppia vasca, attenta ai consumi cerca la pompetta a pedale, che consente di aspirare acqua di mare senza sprecare acqua dolce quando non occorre.

7 FRIGORIFERO E FREEZER.

Preferisce quelli con apertura sia verticale sia dall’alto e con i piani d’appoggio interni e i contenitori dei cibi in dotazione. Valuta anche la spesa per un congelatore e, se non ti chiedono un patrimonio, per la macchina per il ghiaccio. Adora preparare degli aperitivi al calar del sole!

8 BAGNI.

Ne cerca almeno due. Controlla che l’illuminazione dello specchio sia sufficiente: in genere – dice – ho trovato barche con luce un po’ troppo fioca o mal posizionata. Certe “operazioni” non sempre si fanno volentieri alla luce del sole…sotto gli occhi di tutto l’equipaggio! Anche qui gli stipetti li vuole numerosi e facilmente agibili.

9 COPERTA.

Marina adora il teak! Le piace sdraiarsi direttamente sul caldo e prezioso legno. Davanti ad una platea allibita si è sdraiata a prua di ogni barca che ha visitato per valutare la comodità del prendisole e in quanti ci si può stare contemporaneamente.

10 POZZETTO.

Libero, pulito, ampio e comodo. Niente trasto di randa, non è una barca da regata! Chiede subito informazioni sulla cuscineria esterna. Per lei dà un tocco di stile inconfondibile alla barca. Preferisce il bimini top rispetto al classico tendalino, è più ampio e stabile e permette un buon riparo dal sole in pozzetto.

11 PASSERELLA.

Una cosa sola ha cercato, la stabilità. Per il resto qualsiasi modello e soluzione va bene.

12 TENDER.

Decisa nella scelta: modello a carena rigida, sufficientemente grande per trasportare almeno 5 persone e con un motore fuoribordo adeguato.

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Il Giornale della Vela nasce dall’idea di creare il primo giornale per gli appassionati di barche a vela e nautica in Italia e, nel corso degli anni, si è imposto come il principale mensile del settore e ha ampliato i suoi orizzonti in eventi e servizi affini: prove di barche, andamento del mercato, accessoristica, vacanze e luoghi da visitare, saloni ed eventi del settore, regate ed eventi sportivi.

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