Dahlak, 38 metri di semplicità ed eleganzaTempo di lettura: 4'

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Pensato per una crociera in famiglia, Dahlak è uno scafo dedicato a un armatore che desiderava, prima di tutto, un Perini. Ecco le caratteristiche e le immagini del progetto

Dahlak caratteristiche yacht immagini

Il varo proprio mentre una vera burrasca spazzava il golfo di La Spezia e le banchine del cantiere Picchiotti del Gruppo Perini dove è stato costruito. La consegna all’armatore, tre mesi dopo. Per Dahlak, secondo esemplare della serie dei 38 metri del cantiere fondato nel 1983 da Fabio Perini e scafo numero 60 prodotto in questi 33 anni di attività, quel giorno è cominciata la seconda parte della sua storia.

La prima aveva preso il via nel gennaio di due anni prima con la firma della commessa e un briefing molto chiaro da parte dell’armatore. Ha cominciato ad andare per mare da ragazzo proprio nelle acque delle isole Dahlak, arcipelago del Mar Rosso. “Voleva una barca di famiglia nel vero senso della parola”, spiega Burak Akgul, direttore generale vendite, marketing e design di Perini Navi. “Con questo intendeva non solo la propria famiglia, ma anche la famiglia Perini Navi”.

Dahlak ha 1870 metri quadrati di superficie velica e un albero di 51,40 metri

Semplicità ed eleganza

E nel segno di tutti i Perini, anche Dahlak è il risultato di quella ricerca di semplicità e facilità di conduzione, abbinate all’eleganza, che è nel DNA degli yacht del cantiere che ha rivoluzionato il mondo dei grandi scafi a vela. Un family feeling che rispondeva appieno alle richieste di un armatore che ama gestire di persona il proprio yacht.

Così, solo per restare agli elementi principali, Dahlak, interamente costruito in alluminio, è attrezzato con nuovi captive winch elettrici sviluppati dai tecnici di Perini Navi e abbinati al Perini Navi Automated Sail Handling System. Winch e sistema che riducono i tempi di manovra, liberano il ponte, in questo modo tutto a disposizione degli ospiti, e rappresentano un elemento di sicurezza.

Inoltre, per la prima volta, un Perini Navi è dotato della nuova tecnologia denominata “silent night”. Grazie a una serie di innovative batterie ai polimeri di litio è infatti possibile spegnere di notte motori e generatori e utilizzare per le necessità di bordo queste fonti di energia (ben 136kWh) assolutamente silenziose.

Guida facile

A queste innovazioni si aggiungono poi le particolarità del progetto di Philippe Briand che firma la serie dei 38 metri nata con P2, varato nel 2008. E quindi, prua verticale e ridotto slancio di poppa. Per una lunghezza al galleggiamento quasi pari a quella fuori tutto, chiglia profonda e timone molto efficiente. Inoltre Dahlak ha un piano velico e un’attrezzatura molto potenti.

La superficie velica totale è di 1870 metri quadrati, l’albero di 51,40 metri è in fibra di carbonio così come il boma e il sartiame in composito. Un insieme che permette di gestire con facilità la barca sia con vento leggero nelle andature strette sia in velocità nelle andature portanti.

Soluzioni progettuali che derivano dal primo grande yacht da regata disegnato da Philippe Briand: il famoso Mari-Cha III, imbarcazione capace di vincere transatlantiche e di offrire il massimo del piacere in crociera.

“P2 ieri e oggi Dahlak” spiega il progettista, “seguono il medesimo concetto: veloci quando serve ma al tempo stesso confortevoli e comodi. E costruiti per durare”.

Con il profilo laterale segnato dalla tuga con la sua lunga finestratura e dal roll bar che porta la rotaia della randa, l’exterior design di Dahlak è all’insegna della semplice linearità. Così come il piano di coperta, con il grande pozzetto ospiti centrale con la cuscineria in cotone di Zimmer + Rohde e le due timonerie con accanto i winch di manovra.

Interni

A poppa delle plance ancora spazio libero per gli ospiti. Spazio che prosegue negli interni con il luminosissimo salone open space (oltre alla finestratura su tre lati della tuga c’è anche un inserto trasparente a soffitto) che accoglie alla discesa dal pozzetto.

Organizzato con la zona conversazione a sinistra e quella pranzo sulla destra è, come tutti gli interni, all’insegna di un design rigoroso e di colori chiari. Progettati e realizzati dai designer e dalle maestranze di Perini Navi, gli interni si sviluppano cromaticamente accostando il teak sbiancato e quello lucido a elementi in acciaio inox. Per i pavimenti ancora teak, qui satinato, mentre cielini e rivestimenti sono in pelle.

Accostamenti che, uniti alla luce naturale che viene dagli oblò a murata, allargano gli spazi della suite armatoriale e di una cabina doppia collocate a poppa del salone. A prua del living, una seconda cabina doppia per gli ospiti. La cucina e la zona riservata ai sei componenti dell’equipaggio concludono a prua gli interni di Dahlak, 38 metri. Come sottolinea Philippe Briand: “Negli anni a venire sarà per il suo proprietario, la sua famiglia e i suoi amici un mezzo fantastico per compiere crociere in tutto il mondo, ma anche emozionanti regate”.


Top Yacht Design

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