Documenti e dotazioni obbligatorie per evitare multe in mareTempo di lettura: 6'

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Tutto quello che serve per non avere problemi con i controlli in mezzo al mare, dai documenti alle dotazioni che sono obbligatorie

Documenti e dotazioni obbligatorie per evitare multe in mare
L’IGNORANZA NON È AMMESSA Conoscere bene la complessità delle norme è fondamentale per evitare i problemi che diventano sempre più frequenti durante l’estate, anche a causa degli innumerevoli controlli che ormai vengono effettuati dalle autorità.
Dati alla mano, chi va per mare in Italia è spesso preda del più ostinato controllore della legge. Questi, pur rispettando alla lettera la normativa, a volte si approfitta della disattenzione degli armatori, della complessità delle norme e non ultimo della superficialità con cui vengono fatti i controlli. Mi è capitato di prendere una multa per eccesso di velocità in porto in base alle riprese di una videocamera normalissima. Navigare in regola quindi è fondamentale. Ecco alcuni aspetti da tenere conto e tutti i documenti e le dotazioni obbligatorie da avere a bordo, per evitare di cadere nelle “mani della legge”.

DOTAZIONI OBBLIGATORIE

1. LA ZATTERA OLTRE LE 12 MIGLIA

La normativa divide le zattere in modelli in base all’utilizzo e al tipo di navigazione che si effettua. Per esempio identifica le temperature in cui viene gonfiata (da -15° a +65°), le dimensioni delle luci, il numero e la tipologia delle dotazioni ecc. Se ne comprate una nuova, vi verrà rilasciato un “manuale del proprietario” e un “libretto d’uso” con le istruzioni per il trasporto, lo stivaggio e l’utilizzo della zattera. Se comperate una barca usata, attenzione a quella in dotazione. Infatti le “vecchie”, ossia quelle costruite prima del 18 gennaio 2003, devono essere corredate da una dichiarazione del produttore in cui si dichiara la qualità costruttiva.

Revisione

La revisione è ovviamente obbligatoria e ha un costo a carico del proprietario. Tale spesa può variare da produttore a produttore, per questo motivo informatevi su tali costi al momento dell’acquisto. Spesso infatti i modelli più economici nascondono sorprese “salate” al momento della revisione. Per questo verificate anche dove si trova il centro di assistenza più vicino e prima di spedirla richiedete un preventivo dettagliato. La revisione deve avvenire ogni due anni, presso le sedi autorizzate dal fabbricante. Durante tale controllo si verifica lo stato della parte pneumatica, degli accessori e delle dotazioni. Viene testata la bombola di gonfiaggio, le relative valvole e la testa operativa. Alla fine della revisione i risultati e le verifiche degli interventi effettuati vengono riportati su un apposito certificato di revisione, da tenere sempre a bordo.

Altri controlli

Esistono anche dei controlli “speciali”, che vengono effettuati con scadenza più lunga. Ogni cinque anni bisogna verificare lo stato delle bombole mentre ogni sei anni, dal primo confezionamento riportato sulla carta di identificazione, la zattera deve essere sottoposta a una visita speciale che comprende almeno una prova di sovrappressione pari al 25% della pressione di esercizio della zattera per 30 minuti e una prova di tenuta alla pressione di esercizio per sei ore.

2. LA ZATTERA COSTIERA

Con il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 2 marzo del 2009, è stata introdotta la zattera costiera al posto dell’atollo per la navigazione tra le 6 e le 12 miglia. In alternativa si può utilizzare la zattera oltre le 12 miglia. Il modello “costiero” è una sorta di zattera senza tenda di copertura con il fondo non isolato termicamente e priva di luci. Le caratteristiche, tra le quali il marchio di conformità, il modello, il numero delle persone, il fabbricante, le istruzioni per l’uso e la data entro la quale deve essere revisionata, devono essere riportate esternamente su una etichetta resistente all’acqua con la scritta “zattere aperte per la navigazione entro dodici miglia dalla costa”. La prima revisione deve avvenire dopo 36 mesi, le successive ogni 24 mesi.

3. DOCUMENTI: LA REVISIONE DELLA BARCA

Avete i documenti in ordine? Vi siete ricordati di fare la visita periodica? Ecco qualche informazione in più per i documenti della barca. Il Certificato di sicurezza è quello che peremette di identificare la rispondenza dell’imbarcazione da diporto, (scafo superiore a 10 metri), alle norme previste dalla normativa nautica. Il documento viene rilasciato all’atto della prima iscrizione dell’imbarcazione nel R.I.D. (Registro Imbarcazioni da Diporto). Ha una validità di 8 anni, per le imbarcazioni marcate CE. Per le categorie di omologazione A e B e quelle non marcate CE, abilitate alla navigazione senza limiti, il certificato vale 10 anni.

Barche di categoria C ed E

Per le barche marcate CE categoria C e D e non, abilitate alla navigazione entro 6 miglia dalla costa, le “ispezioni” successive alla prima, dovranno avvenire di 5 anni in 5 anni. Se l’imbarcazione ha subito danni gravi, avarie o modifiche rilevanti che non incidano però sulle caratteristiche costruttive essenziali, il certificato di sicurezza è sospeso nella validità. Per convalidarlo, è necessaria una “visita occasionale” per ripristinare il periodo di validità del certificato di sicurezza, sospeso.

Prima di salpare verificate lo stato delle dotazioni di sicurezza. Per fuochi ovviamente è fondamentale la data di scadenza.

4. ALTRE DOTAZIONI DI SICUREZZA

Ricordate di controllare periodicamente la data di scadenza dei fuochi e razzi. Verificate inoltre di avere quelli necessari per la vostra barca e/o tipo di navigazione, il numero e i modelli è infatti differente, in queste pagine troverete una tabella riepilogativa.

5. I DOCUMENTI DA TENERE A BORDO

Se navigate in Italia potete mantenere anche delle copie (autenticate), ma se andate all’estero bisogna avere con se gli orginali. Per le imbarcazioni definite natanti ci vuole: • documento d’identità; • l’assicurazione Responsabilita Civile, che è obbligatoria per tutti i motori a bordo con il contrassegno esposto; • se è presente un’apparato Vhf ci vuole il certificato Rtf; • la licenza d’esercizio Rtf (se è presente un apparecchio Vhf o altro apparecchio ricetrasmittente (Epirb, Ssb, etc.); • la dichiarazione di potenza del motore o certificato d’uso del motore (se presente un fuoribordo o un entrobordo).

Per le imbarcazioni da diporto

• un documento d’identità • licenza di navigazione; • certificato di sicurezza in corso di validità; • assicurazione “Rc”; • se è presente un’apparato Vhf ci vuole il certificato Rtf; • la licenza d’esercizio Rtf (se è presente un apparecchio Vhf o altro apparecchio ricetrasmittente (Epirb, Ssb, etc.); • la patente nautica. Se li avete smarriti o li hanno rubati dovete avere a bordo copia della denuncia di furto o di smarrimento, insieme al certificato d’assicurazione, con cui è possibile navigare per trenta giorni.

6. LA RADIO VHF E I SUOI DOCUMENTI

Se navigate oltre le sei miglia dalla costa dovete avere obbligatoriamente a bordo una radio Vhf, sia essa di tipo fisso o portatile. Per navigare secondo normativa dovete dotare in ogni caso l’apparato della Licenza d’Esercizio (Rtf ) e ci dovrà essere a bordo una persona (non per forza l’armatore o lo skipper) in possesso del Certificato Limitato di Radiotelefonista. Come si ottengono questi due documenti? La licenza di esercizio viene rilasciata automaticamente quando comprate una radio nuova e a norma (leggete le etichette sulla confezione). Infatti la legge 172/2003, dichiara che “tutti gli apparati ricetrasmittenti installati a bordo sono esonerati dal collaudo e dalle ispezione ordinarie”. Quando comprate un Vhf nuovo vi verrà rilasciato anche l’attestato di conformità alla normativa in vigore. L’attestato viene rilasciato insieme all’apparecchio al momento dell’acquisto dello stesso.

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