Dufour 40E: i nostri voti per prova e caratteristicheTempo di lettura: 9'

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Il Dufour 40E rivoluziona la crociera con la disposizione delle manovre pensate per governare la barca da soli. Abbiamo dato i voti alle caratteristiche e alla prova a vela e a motore

di Alberto Cossu

dufour 40e prova caratteristiche
foto di Emilio Bianchi – Dufour Yachts
Esattamente un anno dopo aver provato il Dufour 405 Grand Large, mi ritrovo a bordo del Dufour 40E Performance. È la versione più spinta del 40 piedi del cantiere francese. Evoluzione forse non è proprio la parola giusta, dato che il cantiere ha realizzato un barca completamente nuova. Stampo, costruzione e linee di carena sono diversi. Il progetto, ancora una volta di Umberto Felci, è caratterizzato da minori volumi a prua e un baglio massimo ristretto, rispetto al Dufour 405 GL.

Più agile del Dufour 405 GL

Tali differenze si traducono in maggior agilità in navigazione anche con aria leggera e un miglior angolo al vento in andatura di bolina. Se le linee di carena si notano meglio quando la barca è sull’invaso, ciò che si nota immediatamente con la barca in acqua è la disposizione delle attrezzature del pozzetto. Il Dufour 40E è pensato appositamente per poter essere portato da soli, manovrando senza nessun problema a vela.

Progetto 8/10

Dato che gli obiettivi del Dufour 40E sono molteplici, l’identificazione progettuale di questa barca può risultare complessa. È sicuramente definibile un progetto “all-round”, cioè veloce in regata, comodo in crociera e anche  “easy sailing”. Partiamo dal primo punto, la velocità. Lo studio Felci ha realizzato una carena meno panciuta rispetto al 405 GL e un po’ più slanciata. Una soluzione che potrebbe far pensare a minor comfort in navigazione con onda. In realtà la sua forma ben equilibrata annulla questo effetto. Il baglio massimo è particolarmente arretrato in modo da far “appoggiare”di bolina tutto lo scafo in maniera corretta, senza generare troppo trascinamento.

Perché è una barca “easy sailing”

Per quanto riguarda gli interni, disegnati da Patrick Roséo, nei dettagli si differenziano di poco dal 40 piedi da crociera. La dinette è ariosa e la cucina nasconde una quantità incredibile di stipetti. Ma ora arriva la sorpresa secondo me più importante: l’aspetto “easy sailing” di questa barca. Il pozzetto è organizzato in maniera particolare. I due winch primari (randa e scotta fiocco) sono di fronte alla ruota del timone e a portata di mano dello skipper sia quando è in piedi sia seduto sulla panchetta. Si tratta però di una combinazione optional con 2 winch in più e la randa alla tedesca.

Costruzione 9/10

La tecnica di costruzione nasconde parte delle qualità corsaiole del Dufour 40E Performance. Se il resto della gamma è realizzata con laminazione tradizionale, il 40E è costruito con lo scafo in infusione e la coperta in iniezione. Una soluzione che permette di risparmiare una grande quantità di peso (nella versione standard pari a 7386 kg). Inoltre la struttura è più rigida. Un controstampo viene poi fascettato e resinato allo scafo per irrigidire la barca e per assorbire gli sforzi provenienti dall’albero e dalla deriva a cui è collegato.

Timone

Il timone è tutto nuovo e risulta molto sensibile ed efficace. Il sistema di timoneria viene fornito dalla Lewmar con boccole autoallineanti, ruote disponibili anche in carbonio e la pala semiellittica in vetroresina con schiuma all’interno e asse in acciaio. Il Dufour 40E è disponibile con tre diverse tipologie di chiglie, tutte fissate alla griglia di rinforzo con 8 prigionieri.

  • 2,10 m con lama in acciaio e zavorra da 2.386 kg
  • 1,75 con lama in ghisa e zavorra da 2.442 chili
  • 2,10 lama in acciaio e siluro in piombo da 2.340 kg
dufour 40e prova caratteristiche
Il piano velico prevede un armo a 9/10 con standard un genoa al 140%.

Coperta 9/10

Ad attenderci ormeggiato in banchina è un Dufour 40E nella versione Dynamic. Vale a dire con albero maggiorato, scotta randa alla tedesca e i due winch per il fiocco a centro pozzetto. Questa combinazione la considero ideale per l’utilizzo della barca in crociera e con poche persone d’equipaggio. L’organizzazione dei winch e delle manovre è pensata in modo che il timoniere possa governare facilmente sia la randa sia il fiocco. La posizione di quest’ultimo è di facile accesso dato che è posto proprio di fronte alla ruota del timone, sulla seduta del pozzetto.

Pregi e difetti del Dufour 40E Dynamic

Una disposizione che ricorda un po’ le barche open dei solitari. La soluzione è interessante ma in manovra bisogna stare attenti a non dimenticarsi le maniglie sui winch! Altrimenti si rischia che si impiglino nel mazzo di scotte della randa. Se la vostra intenzione è fare le regate in equipaggio, suggerisco la disposizione classica dei winch con quelli per il fiocco sul paramare del pozzetto. I puntapiedi non mancano, sia per il timoniere, sia per chi è seduto sulla panchetta. Una volta in crociera al posto del puntapiedi centrale è possibile montare il tavolo esterno.

Soluzioni a scomparsa

La doppia timoneria è comoda e aumenta lo spazio vivibile all’esterno. In più si ricava anche un intelligente alloggiamento della zattera, ricavato vicino alla plancetta apribile di poppa. Quest’ultima, oltre che essere facile da aprire, nasconde anche la scaletta per il bagno. Ma andiamo verso prua. La tuga abbastanza alta protegge il pozzetto e due tientibene permettono il passaggio sul passavanti in sicurezza.

Le drizze corrono in parte sotto un carter in prossimità degli stopper, soluzione che se limita lo spazio per sdraiarsi, facilita la sostituzione dei cavi.

Spazi esterni

Tutti i passauomo sono della Goiot di tipo a filo di coperta, ingentilendo le linee e aumentando lo spazio vivibile esterno. Il passaggio a prua è comodo grazie al posizionamento dell’attacco delle sartie rientrato e non a murata. Il gavone dell’ancora si caratterizza per il rollafiocco incassato della Facnor che la Dufour fornisce di serie. In questo modo si riesce ad abbassare il punto di mura del genoa, migliorando così anche le prestazioni a vela. La barca che abbiamo provato era con spinnaker, ma il musone è già predisposto per poter posizionare anche un bompresso esterno.

Caratteristiche degli interni 8/10

Lo spazio non manca e anche qui fare i paragoni con il 405 Grand Large è superfluo. La differenza di larghezza, 10 cm in meno al baglio massimo, non si sente anche perché la cucina a L movimenta di più l’ambiente. Ma procediamo con ordine. Scendendo dalla scaletta, i gradini hanno poca angolazione, ma si ha un buon appiglio sui tientibene esterni e su quelli interni ai lati dela scaletta. La zona carteggio, a destra, è correttamente organizzata con spazio a sufficienza per posizionare la strumentazione elettronica. È caratterizzata dalla seduta girevole avvolgente che permette di lavorare comodi anche a barca sbandata.

Caratteristiche della cucina

Sul lato opposto troviamo la cucina accessoriata con un frigorifero da 180 litri a doppia apertura (frontale e a pozzetto). Il divano con il tavolo centrale permette di ospitare comodamente 6 persone, 8 sono un po’ più strette. Interessante la seduta abbattibile che consente di guadagnare maggior spazio e di accedere meglio al divano in murata. Il 40E è disponibile in due versioni: due o tre cabine con uno o due bagni, uno a poppa e uno per la cabina di prua. Quest’ultima è ben disposta con un letto centrale e numerosi vani per lo stivaggio. Di serie vengono fornite le luci di cortesia a Led di colore blu posizionate in prossimità del pagliolo.

dufour 40e prova caratteristiche
La dinette nel suo insieme, con la cucina a L, è dotata di un pannello separatore per non sporcare quando si è ai fornelli. L’arredo è in Moabi, tutti i passauomo sono della Goiot con tendina oscurante e zanzariera.

Piano velico 8/10

Il Dufour 40E viene proposto con un albero della Sparcraft a 2 crocette, armato a 9/10. È disponibile anche in versione maggiorata (1 metro in più circa) con sartiame in tondino anziché in spiroidale. Il genoa standard prevede una sovrapposizione del 140%, a mio parere eccessiva. La vela durante il nostro test è stata un 130% circa e con 15 nodi la barca si è comportata benissimo mantenendosi sempre stabile e in assetto. La superficie velica complessiva di bolina è considerevole, ben 91 mq.

dufour 40e prova caratteristiche
La posizione del timoniere è comoda e si ha facile accesso ai winch della scotta randa (a sinistra) e del fiocco (centrale). Il trasto della randa, posizionato in basso sul pozzetto, consente la migliore regolazione della randa.
dufour 40e prova caratteristiche
La plancetta di poppa è apribile e nasconde anche la scaletta per la discesa in acqua.

Impianti e dotazioni 7/10

I pesi sono concentrati nella zona attorno al motore. Le batterie, nel tunnel sotto il pozzetto, sono di facile accesso per la loro sostituzione. Di serie ne vengono fornite tre da 100 Ah, due per i servizi e una per il motore. All’autonomia ci pensa un serbatoio carburante da 200 litri e due per l’acqua per un totale di 360 litri. Comoda la pompa a pedale per l’acqua salata a filo di pagliolo, in cucina. Purtoppo di serie non è prevista la strumentazione elettronica.

Prova a vela 9/10

La prova la facciamo a Napoli, in una bella giornata di sole che fa uscire una termica tra i 10 e 14 nodi. Abbiamo il serbatoio di poppa dell’acqua pieno, quello di prua al 50% mentre quello del carburante è al 90%. Insomma, in perfetta versione “cruise”. Iniziamo la bolina con la randa full batten e genoa al 130% in laminato taffetato. A bordo siamo in quattro e, una volta in assetto, la barca si appoggia perfettamente sull’acqua con un angolo di sbandamento di circa 20°.

Strumenti a portata di mano

Più al largo troviamo raffiche a 15/16 nodi e al timone rimane neutra ma soprattutto leggera. La posizione alla ruota è comoda, il puntapiedi si utilizza, ma quello che noto di più è l’accesso alla strumentazione elettronica e soprattutto ai winch. La massima velocità che facciamo di SOG è di circa 8,5 nodi con un aria stabile a 15 nodi. L’angolo, intorno a 40° al vento reale direi che è ottimale per il nostro assetto e peso a bordo. Poggiamo e issiamo spinnaker, il vento cala fino a 10 nodi e, senza stringere troppo (160°), manteniamo una velocità intorno a 7 nodi, non male.

Prova a motore 8/10

Di serie monta un Volvo da 40 cv con trasmissione Sail Drive ed elica a due pale fisse. Il modello del nostro test era però equipaggiato con un 55 cv con elica a 3 pale abbattibili sempre Volvo. Le prestazioni sono di tutto rispetto con una velocità di crociera intorno a 7,5 nodi a 2400 giri.

dufour 40e prova caratteristiche
VELOCE DI BOLINA In questa foto tutta la bontà del progetto di Umberto Felci: il timoniere è comodo con un’ottima visuale della barca e le manovre sotto controllo.
Tante altre barche, con prova e caratteristiche, sul Giornale della Vela.

Giornale Della Vela

Il Giornale della Vela nasce dall’idea di creare il primo giornale per gli appassionati di barche a vela e nautica in Italia e, nel corso degli anni, si è imposto come il principale mensile del settore e ha ampliato i suoi orizzonti in eventi e servizi affini: prove di barche, andamento del mercato, accessoristica, vacanze e luoghi da visitare, saloni ed eventi del settore, regate ed eventi sportivi.

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