Elan 350, una vela adatta per crociera e regata. Ecco i voti per le caratteristiche e la provaTempo di lettura: 10'

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Linee aggressive e soluzioni interessanti caratterizzano Elan 350, 10 metri e 60 dei cantieri Elan. Ideale per una crociera dove si desidera sfruttare ogni refolo d’aria e per vincere anche in regata

di Alberto Cossu – Foto Andrea Carloni – Elan Marine

elan 350 caratteristiche
Riprende un po’ la linea del piccolo Elan 310 con lo spigolo pronunciato e la tuga rialzata. Una barca pensata per divertirsi in crociera e, nella versione race, per provare a vincere in regata.
Distinguersi. Questa è la volontà dell’Elan 350, fuori dagli schemi, dai cliché comuni e dalle standardizzazioni che spesso vengono adottate. Elan, il cantiere, e Rob Humphreys, il progettista, hanno ancora una volta dato vita a un progetto di indubbia qualità, con ambizioni importanti. Il protagonista di questo progetto è il 350, che osservato dall’esterno non può non ricordare un Volvo Ocean Race.

Un progetto di Rob Humphreys

Humphreys lo sappiamo è stato artefice della scorsa campagna di Team Russia e le regate gli piacciono. Ma è anche il designer degli Oyster, regine dello yachting da crociera di lusso. Insomma, unite queste due caratteristiche, metteteci poi un cantiere che punta più alla qualità che ai numeri, ed eccoci al nuovo Elan 350.

LE CARATTERISTICHE DI ELAN  350

Poppa esagerata con baglio massimo, doppia timoneria e doppia pala, pozzetto enorme e interni altamente vivibili: ingredienti che fanno sicuramente incuriosire su questa barca. Definire l’armatore ideale del 350 è difficile. Non possiamo indicarne uno solo, la barca si presta certamente alle regate, è veloce e divertente.

Una barca per crociera e regata

Ma anche per la crociera si rivela un’ottima scelta con un’ottima abitabilità interna e spazi ben sfruttati secondo il pensiero di Humphreys, che quando progetta le barche per Elan dice che le disegna “60% regata e 60% crociera…” . L’ho provata a Grado in due giornate completamente diverse: la prima con vento praticamente nullo massimo 5 nodi e la seconda con circa 15.

Progetto 9/10

Se volete distinguervi in banchina l’Elan 350 fa al caso vostro. Il pozzetto enorme e la poppa squadrata si fanno notare. Ogni spazio è stato ben sfruttato con intuizioni interessanti come la doppia timoneria, con la colonnina inclinata che permette di guadagnare tanto spazio sottocoperta e altrettanto in pozzetto. Le linee di carena sono invece caratterizzate da uno spigolo accentuato a poppa che sfuma a mezza prua.

I vantaggi dello spigolo accentuato

Utilissimo per dare maggiore stabilità in navigazione, insieme ovviamente alla chiglia, che sul 350 è a T rovesciata con un siluro da 1400 kg circa profondo 2 metri e 15. La doppia pala del timone è efficace, molto sottile. Ma a motore diminuisce la manovrabilità della barca, non potendo essere in linea con il flusso d’acqua spinto dall’elica.

Stabilità

Lo spigolo dello scafo accoppiato alla presenza della doppia pala permette però di raggiungere una incredibile stabilità in condizione di vento teso. La barca si appoggia con un angolo di inclinazione definito e costante sullo spigolo, e si ha sempre una pala del timone efficiente e perfettamente immersa (la pala sottovento). A vantaggio della stabilità il progetto della barca vede una buona concentrazione dei pesi: sono tutti a centro barca, serbatoi e batterie tutti all’altezza dell’albero. Il piano velico standard è ben proporzionato con randa e fiocco a bassa sovrapposizione, ma forse ci vorrebbe un po’ più tela con un albero 1 metro più alto.

elan 350 caratteristiche prova
Data la larghezza della barca e la presenza dello spigolo, navigando di bolina, a barca sbandata risulta molto utile il puntapiedi regolabile.
elan 350 caratteristiche prova
A prua il gavone dell’ancora con sagomato anche l’alloggiamento per la maniglia del salpancora. Da qui si accede anche al carter in cui scorre il bompresso retrattile per il gennaker. Per facilitare e allegerire la manovra di estensione è stata posizionata una rotaia

Costruzione 8/10

Lo scafo e la coperta sono costruite in sandwich con 2 pelli esterne in vinilestere e laminate sottovuoto con resina isoftalica. La giunzione scafo coperta avviene con resina epossidica e tramite viti, in più in prossimità dei candelieri ci sono delle piastre in acciaio imbullonate per maggior rinforzo. A mano vengono poi fazzolettati gli spigoli a poppa, l’area dell’attacco del paterazzo e il triangolo di prua in prossimità delle bitte. La lama in acciaio della deriva è agganciata a un ragno in vetroresina controstampato e fazzolettato allo scafo per sostenere anche i carichi dell’albero. Le piastre di aggancio della chiglia, dove si fissano i prigionieri, sono opportunamente arrotondate per evitare che in caso di urto si possa crepare la struttura.

elan 350 caratteristiche prova
L’Elan 350 in navigazione di bolina. La barca è perfettamente in assetto, appoggia sullo spigolo e il timone sopravento è fuori dall’acqua.
Il pozzetto è vivibile, grazie alla presenza della doppia ruota del timone con colonnina inclinata su cui si possono montare gli strumenti di navigazione.

Coperta 8/10

Dato che il baglio massimo è particolarmente arretrato (quasi a poppa), la superficie vivibile esternamente è notevole. Lo si capisce subito mettendo piede in pozzetto. Per essere un 35 piedi è enorme. La poppa aperta rende tutto più ampio ed è disponibile anche una schiena d’asino amovibile per “chiudere” la barca e ottenere più sedute. La doppia timoneria, insolita su un 35 piedi, permette il facile passaggio anche se bisogna superare il trasto randa, che è curvo per migliorare la regolazione della vela.

Due cabine e spazi comodi

La barca è disponibile solo nella versione due cabine, tale decisione ha così permesso di guadagnare notevole spazio nell’unico gavone in pozzetto, sotto la seduta di dritta. La capienza è notevole e nasconde l’accesso alla timoneria e un utile alloggio per la scaletta da bagno. Le sedute sono comode e ben dimensionate, disegnate per essere utili anche in navigazione con un puntapiedi integrato. Le manovre sono organizzate in maniera tradizionale con 6 winch a disposizione, 2 sulla tuga e 4 in pozzetto: sono tutti Harken che, nella versione regata della barca, sono maggiorati. Camminando verso prua si è ben protetti dalla tuga pronunciata e si ha appiglio al tienitibene.

Caratteristiche estetiche

Dal punto di vista estetico, Elan decide di utilizzare degli oblò per la dinette e il bagno, che sembrano a filo ma non lo sono: sono infatti incassati nel controstampo. Con questa soluzione si ingentilisce la linea della tuga e si evita di montare oblò a filo, più costosi e con più manutenzione. Arriviamo a prua e qui per il velista che vuole affrontare ogni brezza c’è da leccarsi i baffi. Partiamo dal rollafiocco, di tipo incassato, quindi nascosto nel gavone. In questo modo il punto di mura della vela è più basso e la forma è migliore, guadagnando in superficie di tela e in angolo di bolina. Se invece amate le planate (e questa barca le regala facilmente) ecco il bompresso retrattile in alluminio di serie (come optional lo si può avere in carbonio) che corre lungo una rotaia. Un sistema molto fluido e leggero, facile da estrarre o viceversa anche sotto carico.

elan 350 caratteristiche prova
La dinette, come tutti gli interni, è caratterizzata da colori del legno dal forte contrasto. La dinette con tavolo abbattibile è comoda, ma il tavolo è un po’ d’impaccio.
La cabina di poppa, che grazie all’assenza del gavone guandagna in volume interno. 5. La cucina a L è ben studiata con un pannello che protegge la dinette e i cassetti sagomati per le posate.

Interni 7/10

Tra baglio massimo notevole e arretrato, tuga pronunciata e colori chiari, il design team di Elan ha tirato fuori degli interni di tutto rispetto. Sono molto ampi in ogni ambiente, soprattutto nelle due cabine matrimoniali. Il pagliolato e i legni degli arredi sono in wengé di due tonalità diverse e ben contrastanti. Scendendo la scaletta si ha a destra la zona carteggio, disposta in maniera tradizionale con il plotter a murata e il tavolo libero da ingombri.

La cucina

A sinistra la cucina a L con un piano di lavoro lungo 1 metro e 30 e due lavelli. In questa zona gli stipetti sono più che sufficienti, con i cassetti già sagomati per riporre posate e altri utensili da cucina. Da segnalare il vano porta tagliere/coprilavandino nell’anta del mobiletto a cui si accede alle valvole e il pannello che separa il lavandino dalla seduta della dinette per evitare di bagnare in tutta la barca mentre si cucina.

La cabina di poppa

La cabina di poppa, sulla murata sinistra, è molto spaziosa, sia in larghezza sia in lunghezza. Tali dimensioni sono state rese possibili grazie all’assenza della struttura della timoneria. Il bagno, alle spalle del tavolo da carteggio, si sviluppa più in lunghezza, con un lavandino molto comodo e un intelligente vano per le cerate.

Dinette e prua

La dinette con divano a C è ben sfruttata, ma risulta un po’ difficoltoso accedere al divano più lungo per il tavolo che è un po’ d’impiccio. La cabina di prua è disposta con letto centrale a V e ha a due ampi armadi per i vestiti. Sotto il letto un gavone in più per le borse o per il gennaker.

Piano velico 8/10

L’armo prevede un fiocco a bassa sovrapposizione e un gennaker armato in testa con bompresso retrattile. La randa è particolarmente allunata, in grado di sopperire alla mancanza di superficie di tela a prua con vento leggero. Complessivamente si ha una superficie velica di 74,2 mq in bolina e di 148,6 di poppa. L’albero standard è in alluminio a due ordini di crocette acquartierate con paterazzo regolabile in pozzetto. Il rollafiocco è a incasso, ciò permette di sfruttare al meglio la forma di progetto della vela di prua. Nel complesso lo ritengo ben proporzionato, soprattutto per un utilizzo croceristico e per regate di circolo. Se invece avete desiderio di regate, allora meglio la versione race con l’albero in carbonio maggiorato.

Impianti e dotazioni 7/10

La dotazione standard dell’Elan 350 è nella norma: la barca viene fornita con tutta l’attrezzatura per navigare, ma senza dotazioni particolari per l’elettronica. Di serie si ha per esempio il bompresso retrattile, le ruote del timone in composito e il rollafiocco incassato. Le batterie sono due AGM da 65 e 90 Ah. Per quanto riguarda l’autonomia in navigazione, si hanno a disposizione 175 litri d’acqua e 75 di gasolio.

Prova a vela 8/10

Provo la barca a Grado, sede dell’importatore Elan in Italia, Adria Ship. La giornata non promette nulla di buono, pochissima aria. Usciamo, a bordo siamo in due, con randa e fiocco proviamo a sfruttare quei tre nodi di vento che sotto raffica arrivano a 5. La barca si muove, non bisogna stringere per non fermarla e una volta trovato il passo si crea da sola un lieve apparente per navigare addirittura a 3/4 nodi con vento quasi nullo. Issiamo anche il gennaker e anche se si fa fatica il 350 naviga a vela! Bella soddisfazione con tali condizioni di vento.

Il secondo giorno

Il giorno dopo torniamo in mare, il vento è più sostenuto tra i 12 e i 15 nodi. Questa volta in barca ci sono 5 persone, molto meglio, e la barca è più divertente. Di bolina sbanda il giusto per appoggiarsi sullo spigolo, la pala sopravvento è fuori dall’acqua e la barca è in assetto. Leggera sul timone e ben sensibile, è bilanciata e sotto raffica rimane sicura, complice anche la chiglia a T. Non vedo l’ora di issare il gennaker: fuori bompresso e via. La barca parte e si va che è un piacere e per planare bisogna stringere un po’: già con 12/13 nodi di vento la barca inizia a staccarsi dall’acqua. Poggio e riorzo, il 350 è nato per queste andature e lo dimostra pienamente.

Prova a motore 7/10

La barca provata aveva il motore standard, un Volvo D- 1 da 30 cavalli con elica a 2 pale abbattibili della Flex-OFold. Le prestazioni in navigazione sono notevoli, a 2500 giri abbiamo raggiunto 8 nodi, in assenza di vento e di onda. Meno performante in manovra, le due pale laterali ricevono meno flusso d’acqua e per ormeggiare in banchina bisogna prenderci un po’ la mano.

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