Garda Optimist, la regata più grande del mondoTempo di lettura: 5'

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Garda Optimist è ufficialmente la regata più grande del mondo: ha il record del Guinness dei primati per la regata di una sola classe con più iscritti

Ottocentocinquantacinque sorrisi. Sorrisi danesi, svedesi, tedeschi, russi, ukraini, australiani, irlandesi (con tantissime lentiggini o senza). Naturalmente italiani, ma anche israeliani, brasiliani, statunitensi e, quello che nel cuore ha fatto più piacere, persino giapponesi. Quasi quaranta nazioni diverse, una classe sola, quella Optimist, con 855 sorrisi di chi in barca si diverte e ha deciso di partecipare all’ormai storico Meeting del Garda Optimist (la regata che è nel Guinness World Record con 999 barche iscritte nel 2008), giunto quest’anno alla sua 29 esima edizione e pronto a strambare la boa della trentesima nel 2012!

Il merito di una manifestazione dedicata totalmente ai bambini e alle loro famiglie va alla Fraglia Vela Riva, circolo organizzatore che fa i salti mortali per far felici tutti, sia a terra sia in acqua. Compito non facile, ma possibile grazie all’impegno e alla dedizione di uno staff di oltre 100 persone, che per il Meeting danno veramente l’anima. Comitati di regata compresi.

Gadget, pasta, cioccolata calda, pizza e Nutella Party non mancano ma

Così come tante, tantissime prove in condizioni che quest’anno sono state favolose. Sempre sole, caldo e vento sui 12-18 nodi. Il Meeting è una regata da vedere, perché il bello (anzi fantastico) non è solo ammirare in acqua così tante velette; il bello è guardare così tanti bambini che si preparano alla regata, con genitori, istruttori, amici, fratelli, a terra.

Chi si annoda la bandiera del proprio paese d’origine sulle spalline del salvagente, chi si infila nella taschina un pupazzetto portafortuna, chi regata con la fascia di lana in testa (sicuramente fatta dalla mamma) con i colori della propria nazione.

Per la maggior parte è un gioco, una bellissima esperienza, per i migliori è anche una manifestazione che fa “gola” vincere per poter dire quanti concorrenti hanno battuto! E se verrà accolta la candidatura per il Mondiale Optimist 2013, il Meeting dell’anno prossimo diventerà anche una buona occasione di allenamento per chi… gioca seriamente!

LE NOVITÀ TECNICHE

Per velocizzare le iscrizioni quest’anno si è provveduto ad un nuovo sistema con procedura divisa in quattro fasi, che ha reso più fluido uno degli aspetti che erano ancora da migliorare. Altro cambiamento (che in realtà è stato un ritorno al 2005) è stato quello dei soli due campi di regata (uno per i cadetti e uno per gli juniores) e una pre-partenza che portava le diverse batterie nell’area di partenza vera e propria (posta a circa 200 metri al vento), dando quindi delle separazioni abbastanza definite tra un raggruppamento e l’altro. Poi, ormai una caratteristica di quasi tutte le regate della Fraglia Vela Riva, svolgimento del numero massimo di prove previsto.

Sopra, vele di Optimist come pagine di un libro. Sotto, un giro di boa con Gallinaro (ITA 6297) tra i primi.

LE REGATE

Fin dal primo giorno si sono disputate prove eccellenti dal punto di vista meteo e, ancora una volta, il Garda Trentino si è rivelato una sicurezza. La fase più spettacolare a terra è quando i regatanti vengono chiamati in acqua: una “processione” di bambini che con il loro carrellino portano il proprio Optimist verso gli scivoli e aspettano il proprio turno per uscire. Altro momento magico e spettacolare, è la fase di pre-partenza e partenza, in cui si vede l’anfiteatro naturale dell’Alto Garda invaso da velette bianche tutte uguali.

I CADETTI

Duecentoquattordici al via, tra i 9 e gli 11 anni per otto prove totali. Tanti agguerriti, ma molti altri alla prima esperienza agonistica. L’Italia ha fatto la parte del leone, conquistando un podio e piazzando otto bambini nei primi venti. I migliori italiani sono risultati i portacolori del circolo organizzatore: Guido Gallinaro protagonista della conquista del bronzo finale (a parità di punti con il secondo), Luca Penini (Fraglia Vela Malcesine) quarto, e ancora un allievo della Fraglia Vela Riva, Andrea Spagnolli, sesto finale.

Davide Duchi alle cinghie del suo Optimist.

Gallinaro, dopo una prima prova di “riscaldamento”, ha fatto vedere che era bello in forma: successivamente a un tredicesimo, infatti, ha infilato un bel primo e poi ha mantenuto buone posizioni (6-1-5-2-9-19). Anche Luca Penini non si è fatto intimorire con un quinto e un terzo iniziali, proseguendo con 8-9-4-3-15-22.

Un altro bambino della Fraglia Vela Riva (allenato da Marcello Meringolo e da Mauro Berteotti), Andrea Spagnolli (vincitore della scorsa Coppa Primavela), è rientrato nel gruppo di testa: non si è mai reso protagonista di grandi acuti, ma la media dei risultati ha tenuto bene.

D’altra parte, proprio sulla media la vincitrice Ronja Gronblom insegna quanto sia importante: la finlandese è andata a vincere, infatti, senza aver realizzato alcuna vittoria parziale (due secondi posti sono stati i suoi migliori piazzamenti), davanti allo svedese Lucas Bergstrom, protagonista invece di ben tre vittorie parziali! Nella top 20 anche Rio Kevin (terzo nella quinta prova), Salvatore Picciurro, vincitore in prova 4 ed Eleonora Giudiceandrea.

GLI JUNIORES

Dieci prove per la flotta più numerosa (641 concorrenti) e, naturalmente, più preparata tecnicamente. Anche qui gli italiani si sono fatti sentire. Hanno conquistato un bronzo grazie al bel recupero finale della triestina Maria Vittoria Marchesini (SV Barcola Grignano).

Ha scavalcato i suoi connazionali maschietti e si è aggiudicata il podio alle spalle del turco Nogay Dokmeci (3 vittorie e 3 secondi posti tra i suoi risultati di giornata) e dello svedese Jesper Thomasson (2 primi, due secondi e due terzi, i suoi migliori piazzamenti).

Quinto per Matteo Pilati (CV Toscolano Maderno), scivolata finale per Matteo Pincherle (CV Sanbenedettese) sul podio fino al giorno prima, ma sesto finale; settimo posto per Mattia Duchi (Fraglia Vela Riva) e dodicesimo un altalenante Leonardo Stocchero (CV Toscolano Maderno) vincitore della penultima prova.

 I SORRISI DEL MEETING

    
Leonardo Stocchero, dodicesimo classificato, Davide Duchi e Mattia Duchi, settimo classificato tra gli Juniores.

  

Matteo Pincherle, sesto tra gli Juniores con tre primi posti di giornata in 10 prove, e Tommaso Salvetta.


Giulia Chiarani e Maria Elena Iafrate.

    
Luca Maria Dironza, Valerio Cosentino, Filippo Tomio.

    
Amos Di Benedetto, Claudio Puglisi, Carlo Sbacchi.

    
Salvatore Picciurro, Ando Natsumi, dal Giappone, Vittorio Ciccone.

    
Nicolò Carpini, Santiago Mallamaci, Maurizio Corradi.

    
Giorgia Sinigoi, Nina Benedetti, Alberto Dal Lago.

    
Paolo Aita, Gemma Mendau, Valerio Cosentino.

    
Ilaria Ligteringe, Francesco Berardi, Giorgio Roat.

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