Alessandro di Benedetto: "Nel mio libro vi racconto il giro del mondo in solitario"Tempo di lettura: 5'

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Alessandro di Benedetto ha scritto, fotografato e illustrato il libro che racconta il record del giro del mondo in solitario con la barca più piccola della storia. Un evento per gli appassionati in esclusiva per il nostro giornale

alessandro di benedetto libro giro del mondo record in solitario
IL GIRO DEL MONDO CON UN “VECCHIO” MINI 6,50 “Seleziono gli annunci delle occasioni.. trovo un ‘vecchio’ Mini 6,50 del 1997. La costruzione è amatoriale, a spigolo, in compensato marino e resina epossidica…”
Se cercate lunghe (e tediose) descrizioni di tempeste, pagine dense di testi ripetitivi e un po’ noiosi, il libro di Alessandro di Benedetto non fa per voi. Se invece volete vivere, come se foste a bordo, il grande sogno diventato realtà, raccontato da un semisconosciuto marinaio che, prima della grande impresa, aveva fatto parlare di sé solo per alcune bizzarre navigazioni oceaniche con piccoli catamarani da spiaggia, allora non potete perdere questo libro. “Attorno al mondo su una barca di 6,50 metri” è cosa diversa dai soliti libri celebrativi di imprese veliche scritti sino ad ora.

ALESSANDRO DI BENEDETTO, UN MARINAIO DA RECORD

Innanzitutto perché dietro a questo libro che sembra un film, grazie alla perfetta corrispondenza tra le decine di spettacolari immagini e il testo, c’è una sola persona. È il marinaio Alessandro di Benedetto, il solitario che è riuscito, per primo, nell’impresa di avere fatto il giro del mondo a vela in solitario, senza scalo né assistenza, con la barca più piccola della storia, battendo il record che resisteva dal 1969.

IL GIRO DEL MONDO IN SOLITARIO

Di Benedetto ha costruito questo libro da solo. Esattamente come è da solo che, con una tenacia che rasenta la testardaggine, ha portato a termine quello che tutti gli esperti considerano la più grande impresa velica del 2010 Non lo dicono solo i nostri 1500 lettori che lo hanno votato nel sondaggio on line permettendogli di vincere il titolo di “Velista dell’anno”, ma anche il Cruising Club of America. A marzo, nella storica sede dello New York Yacht Club, il circolo velico più prestigioso del pianeta, Di Benedetto riceverà il Seamanship Trophy 2010, un riconoscimento di cui solo pochi grandi della vela possono vantarsi.

IL LIBRO

Ma torniamo al suo libro, il navigatore-scrittore, ha fatto tutto da solo: foto, disegni, testi e suggerimenti di impaginazione. Ha concepito il “suo” libro come se fosse, appunto una sceneggiatura cinematografica, uno storyboard, come lo chiamano gli addetti ai lavori del mondo del cinema. Leggere e “vedere” questo libro vi fa entrare in simbiosi con l’autore, rendendovi partecipi della sua affascinante avventura.

alessandro di benedetto libro giro del mondo record in solitario
HA SURFATO A 18 NODI SULLE ONDE GIGANTI “Si formano treni d’onda molto grandi, oltre l’altezza dell’albero… La barca sollevata da onde ripide e cave, raggiunge in surf velocità di oltre 10, 14,…18 nodi! Troppi!”

UN MARINAIO FUORI DALL’ORDINARIO

Per capire che tipo di personaggio fuori dall’ordinario sia il marinaio italo francese (il papà è siciliano, ci tiene a precisarlo) e come la narrazione della sua avventura abbia toni così lontani dall’autocelebrazione, sentite come racconta uno dei momenti più drammatici dell’impresa, mentre si avvicina all’Everest dei velisti, Capo Horn. Con una disarmante naturalezza racconta il disalberamento avvenuto in pieno Oceano Pacifico.

Il racconto del disalberamento

“Sono le prime luci dell’alba del 30 marzo, sono sottocoperta intento a riposare quando, improvvisamente, vengo scaraventato sul lato di sinistra. Un violento frangente ha appena investito la barca, coricandola di circa 110°. Subito esco in pozzetto: non c’è più l’albero!… l’albero è spezzato in tre pezzi…”
E, con calma quasi olimpica e cocciuta determinazione, trova il tempo di fotografare e raccontare come, grazie ad una abilità marinara fuori dal comune, è riuscito a mettere in piedi un armo di fortuna. Queste doti gli hanno consentito di riprendere il viaggio e tenere medie simili a quelle che avrebbe tenuto quando l’albero “vero” era ancora in piedi.

Il giro del mondo prosegue

“Ho deciso che il viaggio prosegue normalmente… e che costruirò un armo di fortuna con il pezzo più lungo di albero che misura 6 metri e 37… ricostruisco con resina epossidica e fibre di carbonio la base dell’albero… per scaldare impiego dei sacchetti di carbone attivo, di quelli utilizzati in montagna per prevenire il congelamento delle dita”. Ma “Attorno al mondo su una barca di 6,50 metri” non è solo un racconto di navigazione, ci sono anche momenti intimi dove la natura, il mare, gli abitanti degli oceani (sì, anche a centinaia di miglia dalla costa!) diventano protagonisti.

alessandro di benedetto libro giro del mondo record in solitario
QUANDO HA PERSO E RIFATTO L’ALBERO “Il vento è sui 50 nodi… sono sottocoperta a riposare. Esco subito in pozzetto: NON C’È PIÙ L’ALBERO!…posso costruire un armo di fortuna. IL VIAGGIO CONTINUA!”

QUANDO UN LIBRO È UN EVENTO

Uno dei passaggi più emozionanti è un incontro ravvicinato con i delfini: “Non riesco a crederci! Ne arriva un altro che spinge via il primo e come un cagnolino viene a strofinarsi sulla mia mano. Sono senza parole, si fanno accarezzare!”. Il libro di di Benedetto è la testimonianza di un’impresa memorabile, come l’ha definita Sir Robin Knox Johnston che deteneva il record precedente, imbattuto dal 1969: “Navigare attorno al mondo è la sfida più dura per ogni sportivo. Ma quando la porti a termine con una barca così piccola e con tanti problemi da superare, è lì che il viaggio di Alessandro diventa un’impresa memorabile”. Ed è per questo che questo libro è un evento, per tutti coloro che amano la vela e la libertà.

alessandro di benedetto libro giro del mondo record in solitario
LA COMMOZIONE DOPO 268 GIORNI DA SOLO “Sono arrivato!… Ho appena completato il giro del mondo in 268 giorni, in solitario, senza scalo, senza assistenza con la barca più piccola della storia… Scoppio in lacrime…”
Giornale Della Vela

Il Giornale della Vela nasce dall’idea di creare il primo giornale per gli appassionati di barche a vela e nautica in Italia e, nel corso degli anni, si è imposto come il principale mensile del settore e ha ampliato i suoi orizzonti in eventi e servizi affini: prove di barche, andamento del mercato, accessoristica, vacanze e luoghi da visitare, saloni ed eventi del settore, regate ed eventi sportivi.

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