Hanse 445: caratteristiche e prestazioni di una barca fatta su misuraTempo di lettura: 8'

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Un’attenzione ai dettagli quasi italiana e la possibilità di personalizzare gli interni scegliendo tra ben ventinove tipi di tessuti diversi: ecco le caratteristiche dell’ultimo nato del cantiere tedesco, Hanse 445, e le sue prestazioni

di Maurizio Ferrato

hanse 445 caratteristiche prestazioniLe recenti tendenze nel campo del design o tecnologiche spesso ci fanno dimenticare quanto le tradizioni siano radicate in tutte le sfere della nostra quotidianità. Di queste fa parte anche il mondo della nautica. Queste riflessioni mi sono venute ripensando alla navigazione a bordo del nuovo Hanse 445. Il cantiere sorge nei pressi della cittadina tedesca di Greifswald sul Mar Baltico e deve il suo nome alla “hanse” league, un’unione economica tra sul mar Baltico nata nel lontano 1356 (“hanse” significa “alleanza”). Ma non è soltanto il nome che fa riferimento alla tradizione. È l’idea di fondo alla base delle scelte del gruppo nautico cui Hanse appartiene e che comprende anche Dehler e Moody, barche solide e marine ma non solo. In Hanse 445 tutto questo è strettamente connesso alla filosofia dell’easy sailing, di cui il fiocco autovirante è l’elemento distintivo principale. Ecco le sue caratteristiche e prestazioni.

Un’attenzione ai dettagli quasi italiana e la possibilità di personalizzare gli interni scegliendo tra ben ventinove tipi di tessuti diversi: ecco le caratteristiche dell’ultimo nato del cantiere tedesco, Hanse 445

Pregi

  • Facile da gestire in equipaggio ridotto
  • Plancetta di poppa abbattibile
  • Sistema apertura tambuccio

Difetti

  • Visibilità strumenti in pozzetto
  • Apertura gavone del timone automatico
  • Fruizione cucina in navigazione
TERRAZZA SUL MARE. Da notare nella foto grande la poppa apribile che si trasforma in rada in una piattaforma a pelo d’acqua, comoda anche per l’accesso al tender.

Progetto 8/10

Le linee d’acqua di questo tredici metri e mezzo portano la firma dello studio Judel&Vrolijk mentre gli interni sono stati disegnati dal Design Team interno al cantiere. Il dislocamento complessivo è di circa 11 tonnellate ed i 3.500 kg di zavorra sono concentrati principalmente nel siluro del bulbo a T posto a 2,25 m di profondità (pescaggio standard), soluzione che permette di abbassare il baricentro ma al tempo stesso di ridurre peso e attrito. Di serie sono presenti sette osteriggi a filo e quattro tradizionali più due oblò apribili lungo la finestratura della tuga; tre per murata invece quelli fissi sull\’opera morta, due orizzontali e uno verticale, quello del quadrato.

“Il baglio massimo accentuato rende la barca molto divertente soprattutto sotto spi alle andature portanti”

 Costruzione 7/10

Scafo e coperta sono realizzati utilizzando resina poliestere (ortoftalica e DCPD) con uno strato di vinilestere prima del gelcoat isoftalico di finitura esterna. Sul ponte viene utilizzato anche un sandwich di balsa; di buona qualità la finitura dell’antisdrucciolo presente. Il bulbo a T è in ghisa. Alla data della prova sono stati realizzati una decina di esemplari della barca e i miglioramenti e le implementazioni proseguono al fine di incrementare al massimo la qualità e la soddisfazione degli armatori, che possono inoltre scegliere tra otto diversi colori dello scafo, oltre al tradizionale bianco di serie.

Il pozzetto del nuovo Hanse 445 con le due ruote del timone e in primo piano il comodo tavolo in legno con ali abbattibili e un telaio in tubolare che alleggerisce il tutto: si notino inoltre i due pratici tientibene a centro tavolo in acciaio rivestiti in pelle.

Coperta 8/10

La struttura in acciaio posta al centro del pozzetto è multifunzionale: sostiene il bel tavolo in legno dotato di un pratico sistema di apertura delle ali abbattibili, si trasforma in due utili tientibene gemelli rivestiti in pelle verso poppa, diventa un sicuro puntapiedi al livello inferiore e infine ospita l’alloggiamento del Gps cartografico. Quest’ultimo “contenitore” in acciaio, con spigoli quasi vivi e ottimizzato per uno schermo da 12 pollici, risulta però un po’ ingombrante per il passaggio. Avrei preferito quindi che fosse disponibile in due misure, dal momento che può ospitare anche un Gps da 8 pollici, come sull’esemplare provato.

Zona timone

Nella zona della timoneria manca un vero e proprio puntapiedi anche se si possono utilizzare gli appoggi per le due sedute ripiegabili nella plancetta di poppa. Discutibile poi che quest’ultima, da chiusa, posizione ovvia in navigazione, blocchi l’apertura del gavone centrale d’ispezione, sede del timone automatico ma soprattutto dell’attacco della barra di rispetto. Sempre in pozzetto fanno bella mostra di sé le manovre incassate rinviate ai due winch poppieri, che contribuiscono a rendere pulito e rigoroso il design; pratico il tambuccio a scomparsa a doppia ghigliottina. L’autogonfiabile trova collocazione sopra la tuga che termina verso prua poco oltre l’albero e la rotaia del fiocco autovirante, liberando una comoda zona prendisole. Riuscite ed eleganti infine le sei gallocce a scomparsa.

“Anche con brezze leggere l’Hanse 445 si è dimostrato reattivo e sensibile. In più tutte le manovre sono a portata di mano del timoniere”

Caratteristiche degli interni 7/10

Sono personalizzabili scegliendo tra ventinove diversi tipi di tessuti e pelli. Pratico e originale il tavolo a ribalta al centro del divano a C sulla dritta, che si contrappone a quello lineare di fronte; non troppo generoso nelle dimensioni risulta essere il tavolo da carteggio a murata con seduta amovibile e pannello strumenti chiuso da una copertura scorrevole. Le due cabine gemelle di poppa sono nella norma per quanto riguarda misure e stivaggio, mentre è molto spaziosa quella di prua con bagno sdoppiato, dotata di pratico cassettone sotto il letto e due armadi.

hanse 445 caratteristiche prestazioni

Zona cucina

Nel caso la si voglia utilizzare in navigazione, la zona cucina, con pensili che verranno modificati, è la meno riuscita. Fanno eccezione della cantinetta sotto il pagliolato e del contenitore per la raccolta differenziata, decisamente utili. Da migliorare inoltre il rivestimento in metallo delle soglie delle porte, con profilo a vivo verso le cabine, esteticamente poco riuscito ma soprattutto potenzialmente pericoloso a piedi nudi. Avrei poi preferito un ulteriore tientibene nella zona carteggio, in quanto quelli presenti nascosti nei cielini non possono essere usati dalle persone di statura bassa o dai bambini, e che l’attacco delle lande fosse ispezionabile. Molto pratici invece gli oblò con zanzariera e scuretto incorporati.

PER CHI AMA I FORNELLI La cucina con il doppio lavello in primo piano. Oltre al forno tradizionale basculante è previsto anche l’alloggiamento per un microonde acquistabile come optional.

Piano velico 8/10

L’armo è a 9/10 con albero a due ordini di crocette e boma Sparcraft in alluminio. La randa con cinque stecche full batten e due mani di terzaroli (gestibili direttamente dal pozzetto) ha una superficie di quasi 56 metri quadri, il fiocco auto-virante ne misura oltre 40 mentre il genoa tradizionale al 106% di sovrapposizione circa 46; il tamburo del rollafiocco è recesso, permettendo in questo modo di sfruttare la vela di prua al massimo delle sue potenzialità. Nelle andature di poppa è possibile utilizzare un gennaker di ben 150 metri quadri. Complessivamente un piano velico ben proporzionato e progettato per essere sempre gestibile in piena efficienza e sicurezza da un equipaggio ridotto.

Impianti e dotazioni 7/10

Il motore è ben ispezionabile grazie alle due aperture laterali e a quella principale frontale sotto la scaletta. Buona l’autonomia in navigazione grazie a 450 litri di acqua e 220 di gasolio. Discreta la dotazione di serie, anche se i due pacchetti Cruising ed Elettronica sono quasi indispensabili, eccezion fatta, a meno di esigenze particolari, per i winch elettrici e l’inverter. Disponibile anche un pacchetto Comfort che comprende, tra l’altro, zanzariere e tendine interne.

Prestazioni a vela 8/10

Effettuo la prova della barca a Lavagna, sede di Cini & Webster, dealer Hanse per il Nord Ovest e la Toscana, insieme a giornalisti provenienti da Germania, Svezia e Danimarca, con i quali scambio idee e impressioni. Il mare è calmo e navighiamo con un vento da terra che non supera i 10 nodi di reale. Nonostante non sia la condizione ideale per una barca con fiocco autovirante, il 445 non soffre troppo questa brezza. Anzi stando al timone e cercando di orzare e poggiare sulle deboli raffiche presenti, posso constatare pronte accelerazioni e una buona sensibilità delle due ruote del timone, caratteristica quest’ultima in cui sono un po’ carenti i modelli più piccoli del cantiere tedesco.

Angolo di virata

Provo ripetute manovre per testare l’imbarcazione e l’angolo di virata, misurato con la bussola dal momento che gli strumenti del vento non sono ancora stati tarati, si attesta tra gli 85 e i 90 gradi. Il timoniere ha davvero tutte le manovre a portata di mano, infatti di fronte ai timoni si trovano su questo esemplare entrambi elettrici: quello di sinistra per la scotta randa e per l’avvolgitore del genoa, quello di dritta per scotta del fiocco auto-virante, drizza randa e vang.

Strumenti di navigazione

Verso prua altri due winch identici per le scotte di un eventuale genoa tradizionale e per il gennaker: non sono presenti ulteriori verricelli sulla tuga, a vantaggio di una rigorosa essenzialità stilistica. Il nuovo family feeling di Hanse prevede che gli strumenti di navigazione siano posti nella parte terminale dei due paraonde del pozzetto. Un po’ troppo in basso quando si timona in piedi o seduti di lato, in quanto risultano leggibili solamente da vicino. La posizione migliore per consultarli è stando seduti su una delle due pratiche panchette a disposizione del timoniere, ripiegabili nella plancetta di poppa.

hanse 445 caratteristiche prestazioni
Ecco l’Hanse 445 in navigazione di bolina. Sono ben visibili le cinque stecche full batten della randa.

Prestazioni a motore 8/10

Al rientro in porto ho modo di verificare le prestazioni del Volvo Penta di bordo. La motorizzazione di serie prevede un motore da 53 cv Saildrive con elica a due pale fisse mentre la barca provata monta la versione da 72 cv a tre pale. A 2000 giri/min la barca con mare calmo già supera gli 8 nodi che salgono quasi fino a 10 al massimo regime, confermando una buona velocità di crociera e uno spunto brillante. Durante le manovre di ormeggio la manovrabilità in retro è nella norma.

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