Loick Peyron e il tuffo prima di conquistare il giro del mondoTempo di lettura: 4'

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Loick Peyron e Jean Pierre Dick dominano il giro del mondo per equipaggi doppi. Diverso il risultato di Thomas Coville, costretto ad allungare la rotta a causa del maltempo

Loick Peyron e il tuffo prima di conquistare il giro del mondo

Appena attraversato lo stretto di Gibilterra e con ancora 263 miglia da percorrere per arrivare a Barcellona, meta finale di un giro del mondo affrontato senza mai tirare il fiato, Loick Peyron si è concesso un tuffo nell’ancora fredda acqua del Mediterraneo. Un gesto che ha lasciato tutti di stucco, perché nel palmarès del navigatore francese di 51 anni, uno tra i più famosi e vincenti della storia della vela oceanica, che in 30 anni ha affrontato 42 traversate atlantiche (di cui 18 in solitario) vincendone sei, mancava proprio ancora il successo in un giro del mondo, nonostante ne avesse affrontati già quattro in precedenza (terminati con due ritiri e con due secondi posti).

Un tuffo prima di ripartire

Quel tuffo Peyron lo ha fatto proprio per calmare la tensione che lo stava mordendo in un momento in cui, sentendosi finalmente a un passo da un risultato inseguito così a lungo (era il 1990 quando ottenne il secondo posto alla prima edizione del Vendée Globe Challenge) il Virbac-Paprec 3 su cui stava completando la Barcelona World Race in coppia con Jean-Pierre Dick era impantanato nella bonaccia più totale. Comunque aveva un vantaggio rassicurante di oltre 217 miglia sul primo degli inseguitori, Mapfre degli spagnoli Iker Martìnez e Xabi Fernàndez. La coppia vanta anche una medaglia d’oro e una d’argento nella classe 49er alle Olimpiadi del 2004 e 2008.

Alla fine Peyron ce l’ha fatta

Con il connazionale Jean Pierre Dick (che aveva già vinto la prima Barcelona World Race quattro anni fa, con l’irlandese Damian Foxall) ha concluso al primo posto il giro del mondo per equipaggi di due persone. Ha completato le 25.200 miglia del percorso (da Barcellona a Barcellona) in 93 giorni e 22 ore. Ha quindi stabilito il record di miglia percorse in 24 ore da un Open 60: 506,33. Martìnez-Fernàndez hanno conservato il secondo posto.              (A.F.)

In alto, Loick Peyron si concede un tuffo in Mediterraneo poche ore prima di vincere la Barcelona World Race in coppia con Jean Pierre Dick su Virbac-Paprec 3. Sopra, Mapfre di Martìnez-Fernàndez, secondi classificati.

RECORD

Un altro giro a vuoto di Coville

Thomas Coville ha provato per la seconda volta a migliorare il record assoluto di circumnavigazione del globo in solitario, di 57 giorni, 13 ore, 34 minuti e 6 secondi. Lo aveva stabilito dal connazionale francese Francis Joyon, sul trimarano IDEC, a cavallo tra il 2007 e il 2008. Gli è andata male un’altra volta. Anche se, ironia della sorte, con il suo Sodebo ha completato il giro del mondo a una velocità superiore di Joyon.

Il problema è stato nelle tante miglia che ha dovuto percorrere

Infatti le condizioni meteo che ha incontrato e lo hanno costretto spesso ad aggirare vaste zone di alta pressione, soprattutto nella discesa e nella risalita dell’Atlantico. Per completare il giro del mondo, Coville ha impiegato 61 giorni, 7 minuti e 32 secondi (3 giorni,10 ore, 43 minuti e 26 secondi in più di Joyon). Quindi ha percorso 28.431 miglia alla media di 19,42 nodi (Joyon ne percorse 26.400 alla media di 19,11). Nel 2009 Coville aveva completato il primo giro del mondo in 59 giorni e 20 ore.

Thomas Coville a prua di Sodebo, lungo 32 metri.

Volvo Cup Scarlino

Federico Fornasari e Flavio Caterbetti hanno vinto, rispettivamente nelle categorie Juniores e Cadetti, la tappa di Scarlino della Volvo Cup-Kinder+Trophy della classe Optimist, alla quale hanno partecipato 110 concorrenti. Fornasari ha preceduto Lorenzo Lavista ed Elia Vitali, mentre alle spalle di Caterbetti si sono classificati, nell’ordine, Rodolfo Sivestrini e Virginia Mazza.

Optimist in regata a Scarlino.

Congressional Cup

Francesco Bruni si è classificato al secondo posto nella Congressional Cup, di Long Beach, in California, che giunta alla 47esima edizione ha una storia seconda sola all’America’s Cup, nel panorama delle regate match race. Bruni è stato sconfitto in fnale dall’inglese Ian Williams. Al sesto posto si è piazzato Simone Ferrarese.

Coppa Italia Fin 2011

Simone Mancini ha vinto la seconda tappa della Coppa Italia Finn 2011 disputata ad Anzio, organizzata dal Circolo della Vela di Roma con 34 concorrenti. Al secondo posto (primo dei Master) Marco Buglielli, seguito da Enrico Passoni; al quarto il primo degli Juniores, Federico Gattuso. Nella prima tappa della Coppa Italia Finn di Scarlino, aveva vinto il gardesano Marko Kolic davanti a Federico Laici e l’olandese Cees Scheurwater.

Simone Mancini sul Finn.

Trofeo Nazionale Dinghy 12’ Classico

Italo Bertacca si è aggiudicato a Varazze la prima tappa del 10° Trofeo Nazionale Dinghy 12’ Classico-Swiss&Global Cup, organizzata dal Circolo Nautico Ugo Costaguta di Voltri e dal Varazze Club Nautico. Al secondo posto Luca Toncelli, seguito da Romeo Giordano, che è stato anche primo della categoria Juniores. Tra i partecipanti sulle barche d’epoca, la vittoria è andata a Filippo Jannello.

Leggi anche l’impresa di Alessandro di Benedetto.

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