Mangusta GranSport 50: ecco le caratteristiche di uno yacht nato liberoTempo di lettura: 3'

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Libertà e versatilità sono gli atout del nuovo Mangusta GranSport 50. Ecco le sue caratteristiche e i primi rendering

Mangusta GranSport 50: ecco le caratteristiche
Mangusta GranSport 50: ecco le caratteristiche
Sopra il salone del Mangusta GranSport 50 inondato dalla luce naturale. In questo rendering, la suite armatoriale.

L’idea non era delle più semplici: mantenere su un 50 metri il dna sportivo tipico dei Mangusta. Un 50 metri che doveva essere al tempo stesso performante, confortevole, con consumi ridotti e grande autonomia. In pratica, la quadratura del cerchio nella nautica. Eppure Alberto Mancini è riuscito nell’impresa. Il Mangusta GranSport 50 presentato all’ultimo Salone di Montecarlo è la barca che incarna il nuovo corso del Gruppo Overmarine. Ecco le caratteristiche.

L’idea

Senza rinnegare i magnifici open che l’hanno reso famoso nel mondo, ha deciso, avendone le competenze, di lanciarsi nel segmento dei fast displacement. «Si tratta di una linea di scafi unici, che abbinano velocità, autonomia, comfort e anima sportiva. Veri purosangue, eleganti e veloci, ma rassicuranti» ha dichiarato Francesco Frediani, commercial director del Gruppo.

Il primo progetto è il Mangusta GranSport 50. «Rispetto al concept di settembre, il progetto è stato modificato in lunghezza» ha spiegato ancora Frediani. «Ora è un 50 metri, e ha un sistema propulsivo a quattro motori con stabilizzatori. I vantaggi sono: maggiore efficienza propulsiva, minor consumo, maggiore velocità massima, fino a 30 nodi, minor pescaggio, intorno ai 2,5m che lo rende ideale per la navigazione in fondali bassi. E ancora: migliore idrodinamicità, più autonomia e quindi maggior range di utilizzo. Il tutto nel massimo comfort».


Il profilo del Mangusta GranSport 50 che evidenzia il grande beach club. Sotto, la grande area-pranzo sul fly.

Trasformare un Mangusta in un fast displacement senza snaturarne l’anima non è stato semplice

«La difficoltà maggiore era quella di studiare linee e allure che sapessero convincere gli armatori dei modelli classici in vetroresina che si può passare a un fast displacement, per giunta interamente in alluminio, senza perdere nulla del carattere sportivo che tanto amano nelle loro barche» spiega Alberto Mancini, che del Mangusta GranSport 50 ha curato exterior ed interior design.

Linee dell’aeronautica

Il suo tratto e le sue linee, decise e tracciate a mano su carta o sul tablet, hanno preso in prestito dal mondo aeronautico e da quello automobilistico un rigore e una continuità. Hanno conferito grande eleganza a tutto il progetto. Si notano in particolari come la copertura e la finestratura della plancia di comando sul fly, che ricordano decisamente quelle di alcuni tra i più bei coupé mai realizzati nell’automotive. Mancini è stato quindi in grado di rivoluzionare il family feeling dei Mangusta senza stravolgerlo, ma adattandolo perfettamente alla nuova idea di comfort, signorilità e performance che contraddistinguono la serie GranSport.

«Con questa linea entriamo in un nuovo segmento di yacht dalle linee dinamiche, confortevoli, che hanno un’estesa autonomia e consumi contenuti. Imbarcazioni sportive che interpretano alla perfezione lo stile di vita mediterraneo: la vita all’aperto, il piacere di mangiare vicino al mare. Perfette per gli armatori che cercano le performance anche nei viaggi lunghi» ha dichiarato ancora Francesco Frediani.

Design degli esterni

Ed è sulle parti esterne che Mancini ha dato il meglio di sé, convinto com’è che il mare vada vissuto “da vicino”. «Una imbarcazione come questa ha molti competitors. Era quindi necessario che, soprattutto nella parte esterna, avesse degli atout unici» ha spiegato il designer triestino. «Per questo ho dato così tanta importanza alla parte poppiera. La rotazione del portellone centrale e dei due laterali creano un vero e proprio beach club che circonda completamente la barca. La piscina domina la prua del sun bridge, prevede due sunpad integrati e la possibilità di nuotare controcorrente. Grazie al fondo trasparente, dà luce al bagno della suite armatoriale».

La prima unità ha terminato la fase di engineering ed è pronta per la costruzione. Francesco Frediani è ottimista al riguardo. «Con un modello come il Mangusta GranSport 50 crediamo di poter giocare un ruolo chiave anche in questo segmento. Non solo per le nostre capacità e le nostre competenze tecniche, ma anche per la nostra esperienza trentennale nella costruzione di imbarcazioni veloci e confortevoli». E l’interesse degli armatori, sia di quelli che già possiedono un Mangusta sia di quelli che hanno barche simili di competitors importanti sembra dargli ragione.

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