I marina d’Italia nel dettaglio: dove sono e le tariffeTempo di lettura: 4'

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Abbiamo censito i 194 marina d’Italia,: ecco dove sono gli 83.292 ormeggi e 12.721 in costruzione, e quanto costano, con le tariffe nel dettaglioI marina d'Italia nel dettaglio: dove sono e quanto costano tariffe posti barca

Guardate la cartina: osservando la diversa intensità dei colori potete notare a colpo d’occhio come la maggiore disponibilità dei posti barca sia concentrata nell’Adriatico settentrionale, che domina con i suoi 16.660 ormeggi. A rimorchio la Sardegna e la Liguria che offrono rispettivamente 13.472 e 12.765 posti barca. Fuori dalla doppia cifra il Tirreno, almeno per ora, perché è proprio qui che si sta concentrando il maggior numero di porti in costruzione, da ultimare entro il 2013. Fanalino di coda il sud, con qualche eccezione come il mar Ionio e la Sicilia, che potrebbe esprimere ben altre cifre e che non offre ancora strutture alternative di alto livello.

Quanto costano i posti barca?


Nella tabella in questa pagina abbiamo riassunto i prezzi di affitto medio annuo e giornaliero, riferiti alle imbarcazioni da 9, 12 e 18 metri. A ogni intervallo di prezzo abbiamo infine accoppiato una gradazione di colore, che ricalca la situazione della specifica zona di mare.

Ciò che colpisce maggiormente è la situazione del Tirreno, che non è cambiata molto rispetto allo scorso rilevamento 2010, e che si mantiene la costa più cara. Sull’altro versante dell’Italia, ad eccezione dell’Adriatico Settentrionale, i prezzi medi sono decisamente più bassi via via che si percorre la costa verso sud. Le isole mandano segnali differenti, con la Sicilia che si attesta su quotazioni medio basse e la Sardegna che invece risulta essere più cara, senza però toccare le punte tirreniche e adriatiche.

Rispetto allo scorso anno, il 2011 ha visto anche un lieve rialzo delle tariffe medie, senza riportare aumenti significativi; insomma una situazione mediamente stabile con una crescita moderata, che segue di anno in anno il generale rincaro dei prezzi.

Le tariffe in dettaglio

Scendendo nei dettagli, la Liguria e la Toscana risultano essere le più care in assoluto, con le tariffe dei 18 metri che oscillano tra i 10.500 e i 14.800 euro all’anno e quelle dei 12 metri tra i 6.500 e gli 8.000 euro.

Lo Ionio e la Sicilia si aggiudicano invece il primato per le regioni meno care assieme alla costa delle Marche e dell’Abruzzo, con quotazioni che si aggirano tra 5.600 e 8.800 euro per i 18 metri e tra i 2.000 e i 3.900 euro per i 9 metri.

Quasi la metà rispetto alle zone più costose. Per quanto riguarda le tariffe giornaliere dei 18 metri, rimangono molto alte le aree del Tirreno centrale e della Sardegna, mentre si alzano i prezzi di Sicilia e Tirreno meridionale, che fanno valere la bellezza delle loro coste, particolarmente gettonate nel periodo estivo.

MA NON CI SONO SOLO I MARINA: ALCUNI ANTICHI PORTICCIOLI STANNO PER ESSERE TRASFORMATI IN PORTI BEN ATTREZZATI

L’Italia è ricchissima di meravigliosi angoli nascosti purtroppo dimenticati, ma questa non è una novità; quello che sta finalmente cambiando è che qualcuno ha deciso di iniziare a togliere un po’ di polvere, restituendo a questi luoghi il ruolo che meritano. Ed è inutile sottolineare che tra tanta incuria, rientrano anche 600 porti italiani. Non sono marina, non sono nuovi, e che magari non sono nemmeno tanto conosciuti. Ma è ingiusto parlare sempre e solo della malagestione di un Paese sprecone come l’Italia, sottolineando quando ci sono anche gli esempi positivi.

Nuovi porti e conversioni

La tendenza continua a essere quella di costruire nuovi e moderni marina, ma non dobbiamo dimenticare i quasi 39 mila posti barca già disponibili al di fuori di queste aree attrezzate, porticcioli che in molti casi, possono essere strappati all’abbandono e ristrutturati con nuovi pontili e servizi efficienti. Un progetto difficile da realizzare, per gli intoppi burocratici e le rendite di posizione di chi gestisce gli ormeggi.

Alcuni esempi di riqualificazione di vecchi affascinanti porticcioli con l’intento di tramutarli in moderni approdi, ci sono. Ad esempio Marina Goro nei pressi del delta del Po in provincia di Ferrara (Emilia), il Porto di Borghetto S. Spirito a Ceriale in provincia di Savona (Liguria) e il Marina Tricase, in Puglia.

Marina di Tricase, un esempio da seguire

È proprio il Marina di Tricase un bell’esempio di riconversione, già attuato, di un antico porticciolo di pescatori in un porto attrezzato. Tricase è considerata come una delle perle della Puglia. È un paesino della provincia di Lecce, con case colorate, arricchite dalla splendida piazza con la chiesa barocca e con un bacino di 200 posti barca.

Il progetto di riqualificazione del porto ha portato il numero di ormeggi a 450 per imbarcazioni fino a 16 metri, con strutture e servizi di qualità. La bellezza della costa pugliese, la storia e l’ospitalità del luogo, completano lo scenario per una vacanza da cartolina.

Insomma qualcosa si muove, nel pantano della burocrazia e delle contraddizioni che spesso segnano l’Italia. Un segnale positivo e un’idea intelligente che vogliamo suggerire per chi cerca una valida alternativa al classico marina superstrutturato.

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