Mediterraneo in barca: 50 mete per una vacanza tra Francia, Italia, Grecia e…Tempo di lettura: 33'

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Volete fare una vacanza in barca nel Mediterraneo? Vi raccontiamo quali sono i 50 posti da non perdere per il 2010, tra Spagna, Francia, Italia, Croazia, Grecia e Turchia

Passione Mediterraneo: 50 mete per una vacanza in barca grecia italia francia
50 luoghi del Mediterraneo nei quali vale la pena andare in vacanza quest’estate? Vi raccontiamo quali sono le mete di mare che vanno per la maggiore nel 2010, nelle quali, naturalmente, è possibile arrivare in barca. Sono destinazioni sparse per tutto il bacino del mare nostrum, dalla Spagna alla Francia, dalle coste italiane alle isole piccole e grandi che circondano il lungo litorale del nostro Paese, dalla Croazia alla Turchia, passando per la miriade di isolette della Grecia occidentale e orientale, che si scovano sia tra le acque dello Ionio sia tra quelle del Mar Egeo.

Una guida completa

Ma non basta: per ognuna delle cinquanta località “regine” del Mediterraneo per il 2010 vi indichiamo tutte le informazioni per trovare un ormeggio sicuro o per gettare l’ancora in una rada spettacolare e ben ridossata. E ancora quali sono le visite da fare a terra nei dintorni per non perdere nulla non solo delle bellezze naturali, ma anche di quelle storiche e artistiche. Per finire troverete per ogni destinazione un consiglio su un ristorante, nel quale assaggiare la cucina tipica di quel luogo. Insomma avrete a disposizione una vera guida a 360 gradi per organizzarvi un’estate alla grande.

1.  Formentera, S’Espalmador

Passione Mediterraneo: 50 mete per una vacanza in barca grecia italia francia
ISOLE BALEARI (Spagna)
38°44’ 10N – 01°24’ 90E L’isoletta che fronteggia la punta N della più grande Formentera è famosa per la spiaggia di sabbia rosa. Non lontano c’è il marina di Puerto Cala Sabina (posti: 154; lunghezza max barca: 38 metri; profondità: 2,5-4 metri): unica darsena ridossata di Formentera offre servizi di acqua ed elettricità in banchina e scalo di alaggio. Navigando verso N e Ibiza si raggiunge poi proprio S’Espalmador (38°47’ 00N – 01°25’ 00E), dove dar fondo in 3-5 metri d’acqua davanti al fantastico lido rosa. Poco più a SO c’è l’ancoraggio di Playa Ses Illetes (38°45’ 50N – 01°25’ 00E) con fondali spettacolari di 4 metri. E a terra, nei pressi, c’è il ristorante El Molì de Sal, dove si trova cucina tipica a base di pesce e aragosta.

2. Ibiza, Cala Gracio

ISOLE BALEARI (Spagna)
38°58’ 00N – 01°18’ 00E È una delle spiagge più famose della più movimentata tra le Baleari e si trova appena a N del marina di San Antonio de Portmany (posti: 395; lunghezza max barca: 20 metri; profondità: 2- 3,5 metri). Il porto offre servizi di acqua ed elettricità in banchina e di carburante in darsena. Si arriva in fretta alla spiaggia di Cala Gracio (38°58’ 50N – 01°18’ 50E), ma anche alla baia di Cala Salada (39°00’ 00N – 01°18’ 00E), posta appena a N di Punta Galera. In entrambe si dà fondo in 4-5 metri d’acqua su sabbia. Cinque miglia più a E si scopre invece la piccola isola di Sa Conillera. Per gustare ottimo pesce e ricette locali si torna a San Antonio e si va da Sa Prensa (General Prim 6).

3. Minorca, Ciudadela

ISOLE BALEARI (Spagna)
39°59’ 00N – 03°49’ 00E Al centro della costa occidentale dell’isola si trova l’antica capitale di Minorca, davanti alla quale si apre il ben ridossato Puerto de Ciudadela (posti: 174; lunghezza max barca: 25 metri; profondità: 4-5 metri). Protetto dal calanco di Ciudadela, offre servizi di acqua ed elettricità in banchina e carburante in darsena. Meno di un miglio e mezzo a S di Ciudadela si apre poi la Cala Santandria (39°58’ 70N – 03°50’ 10E): divisa al suo interno in due bracci, ha fondali di 4-5 metri d’acqua su sabbia. Sbarcando nel centro di Ciudadela, da non perdere sono le visite alla trecentesca Catedral, bell’esempio di edificio gotico spagnolo, e al Bastio de Sa Font, edificio fortificato risalente al Seicento. 80 VELA agosto Per assaggiare pesce fresco e maiale con verdure si va da La Guitarra (Carrer Dolors 1).

4. Minorca, Mahon

ISOLE BALEARI (Spagna)
39°52’ 50N – 04°18’ 50E Sulla costa opposta di Minorca, quella orientale, alla fine di un profondo fiordo si trova il Puerto de Mahon (posti: 390; lunghezza max barca: 40 metri; profondità: 3-6 metri). È il marina del capoluogo isolano e offre servizi di acqua ed elettricità in banchina, carburante in darsena. All’interno dell’incredibile porto naturale in fondo al quale si trova Mahon ci sono diversi ancoraggi da non perdere come quello di Cala Teulera (39°52’ 00N – 04°18’ 50E), posto tra l’isolotto del Lazareto e la penisola La Mola. Nel bel centro di Mahon si passeggia per la Placa de Espanya, principale salotto cittadino. Per mangiare si torna sul mare, da Gregal (Molo Levante 306, tel. 0034.971366606), locale rinomato per il pescado e i frutti di mare.

5. Port Cros

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ISOLE DI HYERES (Francia)
43°00’ 50N – 06°23’ 00E Sull’isola centrale del selvaggio arcipelago francese, che dal 1963 ospita una riserva naturale unica, si trova l’omonimo marina di Port Cros (posti: 100; lunghezza max barca: 16 metri; profondità: 1,5-8 metri): prima di entrarvi, chiamare sempre per assicurarsi che ci sia posto e avere l’ok all’ingresso. Sul lato NE dell’isola di Port Cros si trova poi la splendida Anse du Port Man (43°01’ 00N – 06°25’ 00E), calette ben ridossata dal mistral e dallo scenario naturale unico. A terra, dove sono vietati tutti i veicoli a motore, si cammina nel bosco fino alla vetta del Monte Vinagre. Passeggiando invece nel piccolo e caratteristico borgo si trova l’Hostellerie Provencale, tranquillo locale che propone ottimo tonno alla griglia.

6. Saint Tropez

43°16’ 30N – 06°38’ 40E Da sempre la capitale mondana della Costa Azzurra, Saint Tropez in estate regala un tuffo nella dolce vita alla francese. Nel cuore del suo centro storico si trova il porto (posti: 800; lunghezza max barca: 50 metri; profondità: 2-6 metri), diviso tra vecchia darsena e nuovo marina turistico. Oltrepassando verso SE il piccolo Cap de Saint Tropez si raggiunge la famosissima spiaggia di Pampelonne (43°13’ 27N – 06°47’ 21E): circondata dall’omonima insenatura è sabbiosa e attrezzata con numerosi lidi. Il più famoso è il Tahiti, nel quale prendeva il sole anche la mitica Brigitte Bardot. Sbarcando nel borgo è invece d’obbligo una passaggiata fino a Place des Lices, lo spiazzo ombreggiato da platani nel quale si gioca a bocce e si beve pastis. A cena invece si va da Petit Charron (Rue Charron 6, tel. 0033.494977378).

7. Cannes

43°32’ 80N – 07°00’ 80E È la cittadina della croisette, il lungomare più famoso d’Europa, e del Festival del Cinema, ma soprattutto una delle mete intramontabili della Costa Azzurra. Si ormeggia nel Vieux Port (posti: 750; lunghezza max barca: 65 metri; profondità: 3,5-5 metri), la darsena ubicata proprio nel cuore del centro storico e che offre servizi di acqua, elettricità e carburante in banchina. Nel tratto di mare che fronteggia la bella Cannes si raggiungono poi le deliziose e minuscole Iles de Lerins (43°31’ 00N – 07°03’ 00E), arcipelago che è una vera e propria oasi naturale sulla quale sbarcare per stare al riparo dalla frenesia della vicina Cote. Nel mondano centro di Cannes invece si ammirano i grandi palazzi art decò che ospitano gli hotel di lusso affacciati sulla spiaggia. Chi ama le ostriche e i frutti di mare concluda poi la serata da Astoux et Brun (Rue Faure 21,).

8. Centuri

CORSICA (Francia)
42°58’ 02N – 09°20’ 97E Pittoresco paesino di pescatori le cui vecchie case hanno una copertura di scisto verde che le caratterizza, Centuri si trova sulla costa O del “dito” di Cap Corse e ospita anche un minuscolo porticciolo, nella cui darsena possono però entrare solo barche di dimensioni ridotte. A terra invece si trovano acqua e negozi per le provviste. Circa 2 miglia più a S si scopre poi la deliziosa Anse d’Aliso (42°55’ 50N – 09°21’ 30E), baia riconoscibile dalla torre che la delimita a S e nella quale si dà fondo in 3-5 metri d’acqua su sabbia. A cena, nel villaggio, si va da Le Langoustier (tel. 0033.495356498), per mangiare aragosta.

9. Ile Rousse

42°38’ 36N – 08°56’ 17E Sulla costa N dell’isola francese si trova questa cittadina piacevole e vivace davanti alla quale si erge la rocciosa e selvaggia Ile de la Pietra. Nel marina di Ile Rousse (posti: 272; lunghezza max barca: 35 metri; profondità: 1-4 metri), chiuso tra la terraferma e l’isola Sicota, ci sono servizi di acqua, elettricità e carburante in banchina. Circa 4 miglia a O del centro di Ile Rousse si raggiunge la piccola e ridossata baia di Algajola (42°36’ 70N – 08°51’ 40E), nella quale si può dar fondo in 3-5 metri d’acqua, facendo attenzione ai bassi fondali posti a NO. Chi va in cerca dei sapori tipici della cucina corsa può andare al ristorante Ile d’Or (Place Paoli 10, tel. 0033.495601205), famoso per la panoramica terrazza.

10. Bonifacio

41°23’ 40N – 09°08’ 88E È la città più a S della Corsica ed è famosa per le enormi e bianche falesie calcaree che la proteggono dalle correnti delle Bocche di Bonifacio. Ai piedi dell’altopiano dominato dalla Rocca genovese si trova il suo marina (posti: 450; lunghezza max barca: 50 metri; profondità: 2-12 metri) ben ridossato nel quale ci sono servizi di alaggio e manutenzione per i diportisti. Meno di un miglio a NO di Bonifacio si trova la calanca di Anse de Fazzuolu (41°23’ 35N – 09°07’ 70E), spettacolare insenatura incontaminata. Per andare invece dal promontorio di Bonifacio al mare non si perda la discesa lungo l’Escalier du Roi d’Aragon, scavata nella roccia bianca. Per gustare abbondanti piatti di pesce fresco l’indirizzo giusto è quello di Le Tiki (Rue Des Palais 9,).

11. Portovenere

44°03’ 00N – 09°50’ 25E Scenografico borgo ligure, cantato da poeti come Eugenio Montale e Lord Byron ed eretto su un promontorio che domina l’isola Palmaria, Portovenere ospita ai suoi piedi anche un porticciolo turistico con pochi posti barca. Per gettare l’ancora in uno scenario davvero fantastico, con vista sulla stessa Portovenere e sulle vicine Cinque Terre, si raggiunge Cala del Pozzale (44°02’ 00N – 09°51’ 20E), baia posta sulla costa O di Palmaria. Ritornando a visitare il monumentale centro storico di Portovenere non si deve perdere la gotica e bicolore Chiesa di San Pietro: venne costruita nel Duecento sopra alla romantica Grotta dell’Arpaia. Per una cena a base di trenette al pesto e insalata di polpo, l’indirizzo giusto è quello dell’Antica Osteria del Carrugio (via Capellini 66, tel. 0187.790617).

12. Capraia

43°03’ 10N – 09°50’ 35E Piccola isola rocciosa dalla superficie di circa 19 chilometri quadrati, appartenente all’Area Marina Protetta dell’Arcipelago Toscano, Capraia ospita il pittoresco Porto (posti: 60; lunghezza max barca: 30 metri; profondità: 1,5-4 metri). Sovrastato dalla torre che domina Capo Ferraione offre servizi di acqua ed elettricità in banchina. Lungo il lato SE dell’isola si raggiungono le baie più belle: sono Cala Ceppo (43°01’ 59N – 09°50’ 19E) e Cala Rossa (43°00’ 40N – 09°48’ 42E), nelle quali le acque turchesi bagnano rocce di origine lavica. Sul lato O di Capraia si aprono invece delle grotte spettacolari, su tutte quella del Bue Marino, e delle ampie cavità chiamate “tafoni”. Nel borgo di Porto di Capraia infine si trova il ruspante Beppone (via Assunzione 68, tel. 0586.905001), accogliente trattoria di pesce.

13. Populonia

42°59’ 95N – 10°30’ 20E Ai piedi della rocca del borgo fortificato di Populonia si apre la grande e pittoresca baia del Golfo di Baratti, nella quale si può dar fondo davanti alla lunga spiaggia dorata e alla grande pineta, in 1-3 metri su sabbia. Alle spalle della macchia verde si visita una notevole Necropoli Etrusca. Doppiata verso S la Punta Falcone si arriva al più vicino porto sicuro, quello di Piombino (42°56’ 85N – 10°33’ 55E; posti: 550; lunghezza max barca: 18 metri; profondità: 2-6 metri). Per mangiare piatti della tradizione toscana si raggiunge, nell’entroterra di Populonia, il borgo di Massa Marittima dove c’è il Ristorante Da Bracali (via di Perolla 2).

14. Elba, Porto Azzurro

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ISOLE ITALIANE (Toscana)
42°45’ 70N – 10°23’ 90E Sulla costa E dell’Isola d’Elba, la graziosa cittadina di Porto Azzurro ospita un ridossato marina (posti: 250;  lunghezza max barca: 20 metri; profondità: 2-7 metri) la cui gestione è divisa tra Porto Luna e Mediterraneo. Nell’ampia baia che circonda il borgo si scopre la bella Ansa Barbarossa (42°45’ 60N – 10°24’ 60E), dove dar fondo in 3-7 metri d’acqua davanti alla spiaggetta. Ottimo indirizzo, situato nel centro di Porto Azzurro e nel quale gustare buona cucina di mare è la Trattoria Quattro Gatti (piazza Mercato 4).

15. Giannutri

42°15’ 14N – 11°06’ 47E Isola più meridionale dell’Arcipelago Toscano, Giannutri è lunga 3 chilometri e larga poco più di 500 metri e ha una particolare forma a “C”. Al centro della costa E si trova il principale approdo (l’isola non ha un vero porto) di Cala Spalmatoio (lunghezza max barca: 50 metri; profondità: 5- 20 metri), nel quale si può dar fondo su roccia o ormeggiare al piccolo molo. Sul lato esterno della “C” di Giannutri si trova invece la più piccola Cala Maestra (42°15’ 30N – 11°05’ 50E), insenatura trafficata nella quale c’è però la possibilità di ormeggiarsi a boe e di andare a terra per visitare la vicina Villa Romana, risalente al II secolo d.C. Per mangiare è poca la scelta: La Torre (Cala Spalmatoio,) però offre pesce freschissimo.

16. Porto Ercole

42°23’ 60N – 11°12’ 70E Sul lato S del meraviglioso promontorio del Monte Argentario, racchiuso tra Punta dello Scoglione e il Molo di Santa Barbara, si trova il delizioso marina di Porto Ercole (posti: 825; lunghezza max barca: 30 metri; profondità: 1-7 metri) che offre servizi di acqua, elettricità e carburante in darsena. Lungo la costa del selvaggio promontorio poi non mancano gli approdi spettacolari come quello di Cala Piccola (42°25’ 00N – 11°07’ 00E), baia sabbiosa posta 2 miglia a S di Punta Cala Grande. Sbarcando a Porto Ercole invece si visita a piedi lo storico borgo dominato dalla Fortezza cinquecentesca. Ottimi piatti di mare al Ristorante La Sirena (via Caravaggio 87/89).

17. Arcipelago de La Maddalena

41°12’ 57N – 09°24’ 50E Protetto da un ampio Parco Nazionale che ne tutela il mare splendido e trasparente, il gruppo di isole che fronteggia il N della costa sarda ospita il porto sicuro de La Maddalena (posti: 120; lunghezza max barca: 25 metri; profondità: 2- 5 metri). È l’isola principale, sulla quale c’è anche la incontaminata Cala Spalmatore (41°15’ 00N – 09°26’ 00E), famosa per la bella spiaggia e le acque azzurre. Poche centinaia di metri a SE, sulla vicina Caprera, c’è invece la spaziosa insenatura naturale di Porto Garibaldi (41°13’ 50N – 09°27’ 20E). La cucina tipica dell’arcipelago si gusta Da Liò (corso Vittorio Emanuele 4, tel. 0789.737507).

18. Costa Smeralda

ISOLE ITALIANE (Sardegna)
41°08’ 24N – 09°32’ 34E Nata come consorzio turistico e sviluppatasi storicamente attorno a Porto Cervo, è una delle mete obbligatorie della Sardegna, per la bellezza unica del suo territorio: certo la si gusta meglio fuori stagione, lontano dal caos agostano, usando come base il porto turistico di Marina dell’Orso (41°08’ 60N – 09°29’ 70E; posti: 460; lunghezza max barca: 35 metri; profondità: 2- 3 metri). Tra le tante insenature splendide che ospita, da vedere ci sono quelle di Cala di Volpe (41°04’ 89N – 09°32’ 38E), dove si getta l’ancora in acque davvero cristalline, e di Liscia di Vacca (41°08’ 60N – 09°30’ 70E), con fondali di 5-10 metri. Per mangiare insieme ai vip della Costa si può poi andare al Ristorante Gianni Pedrinelli (Località Piccolo Pevero).

19. Isola di San Pietro

39°08’ 50N – 08°19’ 00E L’antica anima ligure dell’enclave sarda si scopre girando per i carrugi di Carloforte appena si è sbarcati al Marina Sifredi (posti: 600; lunghezza max barca: 50 metri; profondità: 2-5 metri), il borgo capoluogo dell’isola dove secoli fa fu esiliata una colonia di marinai genovesi. Navigando poi attorno all’Isola di San Pietro si trovano alcune baie affascinanti, come quelle di Cala Vinagra (39°13’ 00N – 08°14’ 30E), rocciosa e deserta ma spettacolare, e di Spalmatore Grande (39°08’ 50N – 08°15’ 00E), famosa per la spiaggia di sabbia chiara. Tornando nel centro di Carloforte si ammira l’Oratorio di Madonna dello Schiavo e si mangia il menu a base di tonno che propone Da Nicolò (via Cavour 32).

20. Ventotene

40°47’ 80N – 13°26’ 10E Conosciuta e abitata a scopo di villeggiatura fin dai tempi dei Romani, la deliziosa Ventotene fa parte delle Isole Pontine e si scopre dalla darsena di Porto Vecchio (posti: 40; lunghezza max barca: 20 metri; profondità: 1-4,5 metri), anch’essa di origine Romana. Circa mezzo miglio a S del porto c’è l’ampia e ridossata Cala Battaglia (40°45’ 50N – 13°25’ 00E), nella quale si può dar fondo a 100 metri da terra su 4-10 metri d’acqua. Molto affascinante, e subito a N della precedente, è pure il lido sabbioso di Cala Nave, mentre il lato O di Ventotene è interdetto alla navigazione perchè parte di un’Area Marina Protetta. Per assaggiare pesce arrosto e zuppa di pesce c’è Zi Amalia (via Roma 34, tel. 0771.85129).

21. Gaeta

COSTE ITALIANE (Lazio)
41°13’ 09N – 13°34’ 70E Antico porto Romano, le cui origini, secondo la leggenda risalgono allo sbarco di Enea, Gaeta ospita due darsene. Quella militare di Porto Sant’Antonio e quella della Base Nautica Flavio Gioia (posti: 215;  lunghezza max barca: 50 metri; profondità: 2-6 metri) che offre servizi di acqua ed elettricità in banchina, carburante in darsena. Poco più a NO della cittadina, invece, protetta da Punta della Trinità, si trova la piccola Cala Serapo (41°12’ 60N – 13°33’ 00E), dove dar fondo in 3-5 metri d’acqua davanti alla bella spiaggia. Sbarcando a Gaeta da non perdere una visita al Castello: eretto nel 600 e fortificato da Federico II nel 1223. Per gustare pesce e vino locali, si va all’Enoteca Raschi (via Indipendenza 15).

22. Ischia, Sant’Angelo

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ISOLE ITALIANE (Campania)
40°41’ 80N – 13°53’ 80E La maggiore tra le Isole Flegree, che rendono unico il panorama del golfo di Napoli, Ischia ha una poco conosciuta ma fantastica costa S, al centro della quale si trova il porto di Sant’Angelo (posti: 100; lunghezza max barca: 30 metri; profondità: 1,5-4 metri). Da qui, navigando verso E, si raggiugono le due spiagge più affascinanti dell’isola: quella dei Maronti, lunga 3 chilometri e circondata da bassi colli sui quali si aprono misteriose caverne, e quella di San Pancrazio, protetta dalll’omonima Punta e caratterizzata da un mare azzurrissimo. Alle spalle di Sant’Angelo si scopre poi il borgo di Barano d’Ischia: circondato da balze di origine vulcanica, ospita il grazioso ristorante Il Focolare (via Cretajo al Crocifisso 3, tel. 081.902944).

23. Amalfi

40°37’ 80N – 14°36’ 10E Fu una della mitiche Repubbliche Marinare che nel medioevo dominavano sul Mediterraneo ed oggi è una splendida cittadina che si visita a partire dal Porto (posti: 300; lunghezza max barca: 40 metri; profondità: 1-10 metri). Passeggiare per il piccolo borgo permette poi di scoprire i tanti antichi palazzi ma soprattutto il Duomo, caratterizzato dalla grande scalinata e dai fregi della facciata risale al 1180. Con una piccola e veloce crociera vale la pena poi raggiungere la bella e ampia baia di Positano (40°37’ 40N – 14°29’ 10E) e dar fondo davanti alla spiaggia di Marina Grande. Per mangiare ottimo pesce alla griglia si ritorna ad Amalfi, da La Caravella.

24. Maratea

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COSTE ITALIANE (Basilicata)
39°59’ 20N – 15°42’ 60E Dominato dall’alto dalla statua del Cristo, questo minuscolo tratto di costa lucana sul Tirreno ospita in pratica solo la bella cittadina, le sue spiagge e il Porto (posti: 600; lunghezza max barca: 35 metri; profondità: 2-7 metri): protetto da due grandi moli e banchinato, offre servizi di acqua ed elettricità in banchina e carburante in darsena. Navigando poche miglia verso S, davanti alla costa calabrese si trova la deliziosa Isola di Dino (39°53’ 00N – 15°46’ 00E), davanti alla quale si dà fondo in 7-13 metri d’acqua su sabbia. Tornati invece a Maratea, si può fare un bel bagno tra le acqua azzurre del lido di Fiumicello e mangiare buon pesce alla trattoria Da Cesare (Frazione Cersuta, tel. 0973.871840).

25. Tropea

COSTE ITALIANE (Calabria)
38°41’ 00N – 15°54’ 40E Costruita in epoca medievale sulle pendici del Monte Poro, appena a N del panoramico Capo Vaticano, è una dei centri turistici più noti della Calabria. Davanti allo storico centro si trova il Porto di Tropea (posti: 620; lunghezza max barca: 40 metri; profondità: 2-5 metri) che offre servizi di acqua, elettricità e carburante in darsena. Non distante dal marina si trova la bianchissima e affascinante spiaggia che circonda il suggestivo scoglio di Santa Maria dell’Isola, in cima al quale nel medioevo è stato costruito il Santuario. Proprio nel cuore di Tropea si va invece a visitare la possente Cattedrale normanna. Non lontano si mangia all’aperto al Ristorante Vecchio Granaio (largo Guglielmini,).

26. Stromboli

ISOLE ITALIANE (Sicilia)
38°48’ 40N – 15°14’ 25E L’isola più orientale delle Eolie è anche quella che ospita un vulcano attivo, “iddu”, come lo chiamano gli abitanti. Sulla costa NE di Stromboli c’è Scari (posti: 30; lunghezza max barca: 15 metri; profondità: 5-10 metri), dove si ormeggia in banchina o al campo boe Sabbia Nera. Sulla costa N dell’isola, davanti al faraglione di Strombolicchio c’è Ficogrande (38°48’ 28N – 15°14’ 00E), bella spiaggia con fondali di 9 metri. Sul lato S c’è invece Ginostra (38°46’ 70N – 15°11’ 70E), caletta che circonda il villaggio omonimo e vicina al lido nero di Forgia Veccia. Per cenare con grigliate sotto il vulcano, a Scari, si va da La Tartana (via Marina 33, tel. 090.986025).

27. Ustica

38°42’ 40N – 13°11’ 90E Soprannominata la tartaruga a causa della forma della piccola costa lunga appena 12 chilometri, Ustica è “isolata” a 36 miglia dalle coste siciliane di Capo San Vito e ospita il piccolo porto di Cala Santa Maria (posti: 20; lunghezza max barca: 15 metri; profondità: 1-7 metri). Due gli ancoraggi da non perdere: sono quello di Punta Cavazzi (38°41’ 70N – 13°09’ 20E), piccola e suggestiva, posizionata nell’angolo SO, e quello di Madonna della Croce (38°43’ 00N – 13°10’ 10E), deliziosa caletta con fondali di 7-8 metri. Nel borgo di Cala Santa Maria si trova infine Schiticchio (via Tre Mulini) ottimo indirizzo per chi ama mangiare pesce.

28. Cefalù

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38°02’ 10N – 14°45’ 85E Delizioso borgo che è stato costruito ai piedi della Rocca, lussureggiante promontorio che fronteggia il Tirreno al centro della costa N della Sicilia e sul lato E del quale si apre il marina di Presidiana (posti: 290; lunghezza max barca: 18 metri; profondità: 1,5-5 metri). Dalla parte occidentale del promontorio, non lontano dalla bella e lunga spiaggia sulla quale si affacciano i tanti localini che animano la movida cittadina, si trova il Porto Vecchio (38°02’ 25N – 14°01’ 08E), davanti al quale si dà fondo in 2-5 metri d’acqua. Nel centro storico si ammira la Cattedrale del 1100, accanto alla quale si può cenare con piatti tipici siculi all’Ostaria del Duomo (via Seminario 5).

29. San Vito Lo Capo

38°10’ 75N – 12°44’ 30E Sulla cima dello stretto e lungo promontorio di Capo San Vito, estremità O del bellissimo goldi di Castellamare, si ormeggia ai pontili turistici del porto di San Vito Lo Capo (posti: 200; lunghezza max barca: 25 metri; profondità: 1-7 metri) che offrono servizi di acqua ed elettricità. Facendo rotta verso SE, all’interno del golfo, si trova l’incantevole costa della Riserva dello Zingaro (38°10’ 40N – 12°79’ 00E), selvaggia area protetta caratterizzata da un mare turchese e incontaminato e davanti alla quale si aprono diverse spiaggette di ciotoli come quelle di Cala del Varo e Cala Torre dell’Uzzo. Si torna però a San Vito per cenare da Pocho (Località Isulidda, tel. 0923.972525), con pesce freschissimo e saporito cous cous.

30. Favignana

ISOLE ITALIANE (Sicilia)
37°56’ 00N – 12°19’ 50E Distante solo 5 miglia dalla costa E della Sicilia, la maggiore delle Egadi è un fantastico mix di mare azzurrissimo e lidi solitari. Partendo da Porto di Cala Grande (posti: 100; lunghezza max barca: 50 metri; profondità: 1-8 metri) si raggiungono le due splendide insenature di Cala Longa (37°55’ 00N – 12°19’ 30E), posta al centro della costa S e con fondali di 5-10 metri, e di Punta Fanfalo (37°54’ 40N – 12°21’ 75E), nella parte NO della quale si apre l’ampia spiaggia di Lido Burrone. Sul lato O dell’isola poi le pendici di Monte Santa Caterina digradano in mare formando grotte suggestive da visitare in barca. Per cenare con pesce e cous cous, si va da El Pescador (piazza Europa 38).

31. Pantelleria

ISOLE ITALIANE (Sicilia)
36°50’ 30N – 11°56’ 60E Antica, nera e araba, d’altronde è più vicina alle coste del Nordafrica che a quelle della Sicilia, Pantelleria ha un entroterra ondulato sul quale sono coltivati viti di zibibbo e piante di capperi. Nell’angolo NO della sua costa si trova Pantelleria Porto (posti: 80; lunghezza max barca: 15 metri; profondità: 1-7 metri), darsena banchinata che è molto frequentata in estate. Sulla costa E si raggiunge la minuscola Cala Tramontana (36°47’ 90N – 12°02’ 80E), dove dar fondo in 4-8 metri d’acqua su roccia. Proprio sulla punta S dell’isola c’è invece la spiaggia di Balata dei Turchi (36°44’ 00N – 12°00’ 00E), bagnata da un fantastico mare blu cobalto. Per cena invece si può scegliere Acquamarina (via Catania, tel. 0923.911422).

32. Lampedusa

ISOLE ITALIANE (Sicilia)
35°29’ 55N – 12°36’ 10E È la maggiore delle tre Isole Pelagie e come le altre fa parte dell’omonima Riserva Marina. L’approdo principale è quello del Porto di Lampedusa (posti: 10; lunghezza max barca: 20 metri; profondità: 2-8 metri), nel quale ci sono servizi di acqua e carburante in banchina. Si trova sul lato S dell’isola, a O delle gemelle Cale Madonna e Croce (35°29’ 70N – 15°35’ 90E), profonde insenature divise dalla mole di Punta Pagaiareddu e con fondali di 6-8 metri. È sulla costa E invece l’approdo di Cala Pisana (35°30’ 30N – 12°37’ 70E), ben ridossato dal libeccio ma con bassi fondali. Per la cena e la movida invece si torna verso il porto: ottime le grigliate di pesce della Trattoria del Porto (via Madonna 20, tel. 0922.970516).

33. Selinunte

37°34’ 10N – 12°50’ 00E Poco frequentata e poco turistica, ma ricca di perle naturali, come la bianca scogliera di Scala dei Turchi, e storiche, come l’area archeologica di Selinunte, lo costa SO della Sicilia non offre però molti approdi sicuri. A Marinella di Selinunte (posti: 90;  lunghezza max barca: 10 metri; profondità: 1-2 metri) c’è un piccolo porto peschereccio che è un ottimo scalo per andare a visitare proprio le rovine dell’antica colonia greca, risalenti al V secolo a.C. Circa 20 miglia a SE c’è poi il delizioso promontorio di Capo Bianco (37°24’ 53N – 13°22’ 15E), ai lati del quale si allungano due lunghe e selvagge spiagge sabbiose. Chi ama il pesce, per cena sbarchi a Sciacca, dove c’è La Lampara (lungomare Colombo 33, tel. 0925.85085).

34. Taormina


37°51’ 00N – 15°18’ 40E Lungo lo strabiliante tratto di costa siciliana che circonda Taormina l’ormeggio più sicuro è quello che offre il marina di Giardini Naxos (posti: 260; tel. 0942.51010; Vhf: 16; lunghezza max barca: 20 metri; profondità: 1-6 metri), ma almeno due sono gli ancoraggi da non perdere. Cala Sant’Andrea (37°51’ 50N – 15°19’ 40E), posto sul lato S dell’omonimo Capo e che fronteggia una stupenda spiaggia, e Isola Bella (37°51’ 25N – 15°19’ 00E), sito a N di Capo Taormina. Raggiungendo il cuore della fantastica cittadina, da non perdere è il Teatro Greco, risalente al 300 a.C e usato ancora oggi per uniche rappresentazioni. Non lontano c’è Casa Grugno (via Santa Maria, tel. 0942.20208), elegante ristorante dove provare ricciola o tonno.
35. Vieste
41°53’ 40N – 16°10’ 80E Sullo spettacolare promontorio del Gargano, il cosiddetto “sperone d’Italia”, ci sono baie e spiagge fantastiche, ma non molti porti sicuri. Quello di Vieste di certo non è fra questi (posti: 110; lunghezza max barca: 30 metri; profondità: 2- 4 metri). Offre anche servizi di acqua, elettricità e carburante in darsena. Attorno alla stessa Vieste si possono raggiungere poi alcune tra le più splendide insenature del Gargano, tra le quali Cala Campi (41°48’ 50N – 16°11’ 25E), chiusa da una cospicua isoletta rocciosa e con fondali di 5-10 metri, e Cala San Felice (41°50’ 00N – 16°12’ 00E), sormontata da una Torre cinquecentesca. Girando poi nel centro storico della cittadina pugliese ci si può fermare al Ristorante Al Drago (via Duomo 8, tel. 0884.701212), accogliente e specializzato in ricette tipiche.

36. San Domino

42°07’ 20N – 15°29’ 85E Unico arcipelago italiano posizionato nel Mar Adriatico, quello delle Isole Tremiti è un luogo da sempre isolato e selvaggio. La maggiore è San Domino, sulla cui costa N c’è Cala degli Schiavoni (lunghezza max barca: 12 metri; profondità: 2-4 metri) insenatura naturale nella quale si trova una banchina molto frequentata. Se non c’è posto (in estate è facile) si dà fondo a S dello Scoglio del Cretaccio in 2-4 metri d’acqua. È invece al centro della costa O Cala degli Inglesi (42°07’ 00N – 15°28’ 90E): è la meglio ridossata dell’isola e vi si dà fondo a 50 metri dalla riva, in 6-8 metri d’acqua. Sul lato E ci sono poi le più affascinanti spiagge, su tutte quelle di Cala delle Arene e Cala Matano. Tranquilla e poco “notturna”, San Domino ospita però ristoranti di qualità come Al Faro (via della Cantina).

37. Caorle

COSTE ITALIANE (Veneto)
45°35’ 80N – 12°52’ 30E La piccola cittadina veneta ospita nel suo centro storico il porto turistico della Darsena dell’Orologio (posti: 480; lunghezza max barca: 40 metri; profondità: 2- 4 metri): moderno e completamente ridossato offre servizi di acqua, elettricità e carburante in banchina e si raggiunge oltrepassando la foce Santa Margherita e risalendo l’omonimo Canale. Posizionato circa 1,5 miglia a NE del centro di Caorle, Porto Falconera (45°36’ 70N – 12°54’ 80E) è un caratteristico ancoraggio che si scopre risalendo la foce del fiume Lemene e quindi entrando nella solitaria omonima laguna che può ospitare al massimo due dozzine di imbarcazioni. Alla Taverna Caorlina poi (via Francesconi 19, tel. 0421.81115) si gustano ricette tipiche con pesce di laguna.

38. Krk

CROAZIA (Quarnaro)
45°01’ 50N – 14°34’ 55E È la più estesa tra le isole della Dalmazia, ma non vi sono rilievi, solo grandi e profumate distese di macchia mediterranea. Sulla costa SO, davanti al’omonimo capoluogo si trova il porto di Krk (posti: 100; tel. 00385. 51221380; Vhf: 17 e 10; lunghezza max barca: 25 metri; profondità: 1-4,5 metri), ben attrezzato e ben ridossato dalla bora. Vicino alla punta SE dell’isola, affacciate sul Canale della Morlacca, ci sono le baie gemelle di Vela Luka e Mala Luka (45°58’ 20N – 14°48’ 10E): rocciose e chiuse da spiagge di sassi hanno fondali di 5-10 metri. Sbarcando invece nel borgo di Krk si ammirano le torri veneziane e la Cattedrale dell’Assunzione, risalente al 1191. Proprio dietro al suo campanile ci sono i tavoli all’aperto del ristorante Frankopan (tel. 00385.51221437).

39. Kornati

CROAZIA (Dalmazia Nord)
43°48’ 10N – 15°20’ 00E Nel selvaggio e frastagliato arcipelago, protetto dal 1980 da un Parco Nazionale (info, tel. 00385.22435740) e composto da oltre un centinaio di isole, la maggiore delle quali si chiama anch’essa Kornati, l’ingresso avviene solo a pagamento (prezzi: da 25 euro), ma ne vale davvero la pena. Nella riserva poi anche la sosta è soggetta a norme che limitano l’ancoraggio notturno in precise località nelle qualità sono stati predisposti gavitelli controllati dai pescatori croati (i vari ormeggi sono indicati sul sito www.kornati.hr). Tra i luoghi da non perdere c’è la Baia di Opat (43°44’ 00N – 15°28’ 00E) situata sulla punta S della grande Kornati. Si trova invece sull’isoletta di Silo Veli il ristorante Solana, ottimo indirizzo per chi ama i crostacei.

40. Vis

43°03’ 70N – 16°11’ 60E Abitata fin di tempi dell’antica Grecia, quando ospitava la colonia dorica di Issa, ai diportisti che si avvicinano appare come un grosso sperone di roccia, a picco sul mare. Sulla sua costa N però si apre il golfo di Viska Luka, in fondo al quale si trovano il capoluogo e la darsena di Vis (posti: 50; Vhf: 10, 16 e 17; lunghezza max barca: 20 metri; profondità: 1-2,5 metri), nella quale ci sono servizi di acqua, elettricità e carburante in banchina. Sulla costa E di Vis poi si raggiunge la cala di Rukavac (43°01’ 70N – 16°13’ 80E), all’interno della quale si apre una spettacolare spiaggia di ciotoli bianchi, davanti alla quale si può gettare l’ancora in 10-20 metri d’acqua. Nella minuscola cittadina di Komiza, situata sulla costa O dell’isola si trova il ristorante Bako (Gunduliceva 1, tel. 00385. 21713742), specializzato in pesce alla brace.

41. Lastovo

42°46’ 30N – 16°53’ 60E Carsica, selvaggia e ricca di bellezze naturali uniche, come i suoi fondali coloratissimi, Lastovo è nota come l’isola delle aragoste, per la ricchezza del suo mare. Sulla sua costa S, davanti alle alture che ospitano l’omonimo villaggio, si apre il porto di Sveti Mihajlo (posti: 50; Vhf: 10, 16 e 17; lunghezza max barca: 20 metri; profondità: 1-4 metri), i cui ormeggi sono ben ridossati da tutti i venti. Attorno a Lastovo poi ci sono numerose baiette affascinanti da esplorare, tra le quali, da non perdere quelle di Zakoplatica (42°46’ 43N – 16°52’ 42E), protetta da una graziosa isoletta, e di Skrivena Luka (42°43’ 96N – 16°53’ 25E), vasta ansa rotondeggiante. Proprio affacciati sull’ampia insenatura di Zakoplatica ci sono diversi ristorantini di pesce, tra i quali Triton (tel. 00385.20801161), specializzato in grigliate.

42. Paxi

ISOLE IONIE (Grecia)
39°14’ 65N – 20°07’ 75E Affollata in agosto e pressoché deserta nei restanti undici mesi dell’anno, la piccola Paxi è un’isola paradisiaca dove la natura selvaggia fatta di coste frastagliate e calette solitarie lascia il posto alla movida solo nel mese più vacanziero. Sulla costa SE c’è il porto canale di Gaios (posti: 30; lunghezza max barca: 40 metri; profondità: 1,5-9 metri), ormeggiandosi alle sue banchine il ridosso è molto buono. Sempre sulla costa E di Paxi, ma qualche miglio più a N, si apre la deliziosa caletta di Longos (39°13’ 60N – 20°09’ 75E), mentre a ridosso della punta SE dell’isola si trova Mongonissi (39°11’ 00N – 20°12’ 50E), piccola baia molto chiusa con fondali di 3-5 metri. Ricco di localini, taverne e pub, come gli altri due villaggi isolani di Lakka e Loggos, Gaios ospita però anche alcuni ristorantini golosi, come Karkaletzos (tel. 0030.2662032729) , accogliente e genuino nelle ricette di pesce.

43. Itaca

ISOLE IONIE (Grecia)
38°22’ 00N – 20°43’ 15E La leggendaria patria di Ulisse è uno stretto lembo di terra diviso in due dal mare e caratterizzato da alte e ripide scogliere. In fondo alla diramazione SE dell’ampio fiordo di Kolpos Aetou, si raggiunge il porto del capoluogo isolano di Vathi (posti: 30; Vhf: 16, 26 e 27; lunghezza max barca: 50 metri; profondità: 1,5-7 metri), formato da una lunga banchina cementata sulla quale sono a disposizione dei diportisti acqua ed elettricità. Tra i tanti ancoraggi di Itaca, due sono davvero da non perdere: sono quelli di Pera Pigadhi (38°20’ 15N – 20°44’ 80E), baia incantevole con fondali di 4-10 metri, e di Agios Andreas (38°18’ 20N – 20°43’ 50E), caletta deserta e ben ridossata. Si torna nel capoluogo isolano di Vathi invece per mangiare da Drosia i tipicissimi spiedini di pollo e le saporite costolette d’agnello.
44. Monemvasia
PELOPONNESO (Grecia)
36°41’ 00N – 23°02’ 40E L’isola fortificata di Monemvasia è uno degli approdi più belli del Peloponneso: posta su un piccolo lembo di terra unito alla costa da un istmo sabbioso, ospita un moderno porto turistico (posti: 50; lunghezza max barca: 20 metri; profondità: 2-5 metri). Nella baia posta a N della cittadina fortificata si raggiungono poi due bei punti nei quale ancorarsi: la cala di Ormos Palaio (36°43’ 90N – 23°02’ 40E), chiusa da una bella spiaggia e con fondali di 6-8 metri, e la baia di Ormos Kremmidhi (38°13’ 50N – 23°04’ 00E), nella quale si dà fondo in 5-8 metri d’acqua su sabbia. Passeggiando nel borgo si ammirano poi le spesse mura bizantine e la medievale Chiesa di San Paolo. Per piatti tradizionali a base di pesce ci si siede nel giardino di Matoula.

45. Idhra

PELOPONNESO (Grecia)
37°21’ 10N – 23°28’ 00E Lungo e roccioso scoglio che fronteggia il lato S dell’Argolide, proprio al centro del suo litorale N ospita l’omonimo capoluogo davanti al quale si trova il porto di Limin Idhras (posti: 50; lunghezza max barca: 18 metri; profondità: 2-4,5 metri), formato da uno spettacolare anfiteatro naturale. Un miglio scarso a NE del capoluogo si apre la bella e famosa baia di Mandraki (37°21’ 50N – 23°28’ 80E), dove dar fondo in 5-10 metri d’acqua davanti alla bella spiaggia sabbiosa. Sbarcando nel borgo di Idhras si può visitare la chiesa seicentesca della Panagia, mentre per una cena a base di pesce freschissimo portato in tavola dai pescatori isolani si può andare da Xeri Elia.
46. Skiathos
39°09’ 70N – 23°29’ 80E La più occidentale e la più mondana tra le Isole Sporadi ha per capoluogo una bella cittadina dalle casette bianche, a S della quale si apre un piccolo e attrezzato porto turistico (posti: 100; lunghezza max barca: 25 metri; profondità: 2-4 metri). Per i diportisti sono a disposizione acqua, elettricità e carburante. Lasciato il marina si raggiungono poi i due ancoraggi da non perdere di Skiathos: sono quelli di Koukounaries (39°08’ 30N – 23°24’ 20E), che si apre davanti alla bianca, affascinante e famosa spiaggia circondata dalla pineta, e di Platania (39°07’ 80N – 23°26’ 20E), che si trova sulla costa S in una baia sabbiosa con fondali di 4-8 metri. Per mangiar bene si torna invece nel capoluogo per sedersi ai tavolini di Windmill.

47. Amorgos

36°49’ 60N – 25°51’ 80E Sulla tranquilla e molto poco turistica isola delle Cicladi centrali, a metà circa della lunga costa N e al fondo della lunga e stretta omonima baia, si trova il porto di Katapola (posti: 50; lunghezza max barca: 18 metri; profondità: 3-4 metri). Protetto da capo Ak Ay Ilias, offre servizi di acqua ed elettricità in banchina. Si aprono invece tutte sulla costa N di Amorgos le cale più belle nelle quali dar fondo: da non perdere quelle di Ormos Akrotiri (36°48’ 80N – 25°47’ 40E), stretta e con un mare trasparente e azzurro, e di Ormos Vilakardha (36°56’ 20N – 26°00’ 00E), spettacolare fiordo dalle alte pareti di roccia. Nella isola rigogliosa e legata ai ritmi della natura si può andare a visitare il grandioso monastero ortodosso di Hozoviotissa. Per una cena con pesce (e pizza!) a Katapolasi si va da Erato.

48. Tilos

DODECANESO (Grecia)
36°25’ 00N – 27°23’ 20E Piccola e riccamente frastagliata, l’isola di Tilos è una delle appartenenti al Dodecaneso che offrono più baie alle crociere dei diportisti che la raggiungono, nella lontana parte orientale del Mar Egeo, davanti alle coste della Turchia. A metà della costa S, il suo porticciolo si trova nella cala di Livadhi (posti: 30; tel. 0030.2246044350; Vhf: 16 e 24; lunghezza max barca: 15 metri; profondità: 2-7 metri). Sempre sulla costa meridionale dell’isola si trova anche la grande baia di Eristou (36°25’ 60N – 27°21’ 00E), con fondali di 3-5 metri davanti alla bella spiaggia. Sul lato N c’è invece la cala di Andonis (36°27’ 60N – 27°20’ 00E), con fondali di 3-4 metri. Si torna nel borgo di Livadhi per trovare l’indirizzo giusto per chi ama il pesce e le insalatone greche: è To Armenon (tel. 0030.2246044134).

49. Bozburun

COSTA SUD (Turchia)
36°41’ 40N – 28°02’ 50E Nella parte più interna dell’omonimo golfo, protetto a S dalla mole rocciosa dell’isola di Kizil Adasi, si raggiunge il ben ridossato dal meltemi porticciolo turistico di Bozburun (posti: 50; Vhf: 16; lunghezza max barca: 20 metri; profondità: 3-4 metri), che offre ai diportisti servizi di acqua, elettricità e carburante in banchina. Uno dei migliori ancoraggi nelle vicinanze del villaggio turco è poi quello che si trova proprio davanti alla punta N del brullo isolotto di Kizil Adasi (36°40’ 00N – 28°02’ 50E), dove si getta l’ancora in 5-10 metri d’acqua. Due miglia a S di Bozburun si raggiunge invece l’ampia insenatura di Sogut Limani (36°39’ 50N – 28°04’ 60E), nella cui estremità NE si dà fondo in 5 metri d’acqua. Non lontano dal marina di Bozburun, Sabrinas offre cucina tipica di pesce e polpette.

50. Kastellorizo

MEDITERRANEO (Grecia)
36°09’ 15N – 29°35’ 60E È greca, anche se fronteggia, da vicino, la cittadina di Kas che si affaccia al centro della costa turca meridionale, ben lontana da Rodi e dalle altre isole “sorelle” del Dodecaneso. Circondato dal piccolo villaggio di casette bianche, sulla costa N si trova il porto (posti: 30; lunghezza max barca: 20 metri; profondità: 2-5 metri). Subito a SE del centro si trova invece una più ampia e ben ridossata cala, nella quale dar fondo in 2-4 metri d’acqua se il porto di Kastellorizo è pieno: è quella di Mandraki (36°09’ 00N – 29°36’ 00E). Passeggiando poi per il borgo reso famoso dal film di Salvatores Mediterraneo si ammira il piccolo Castello dei Cavalieri. Proprio in alcune scene della pellicola premio Oscar compare anche il ristorante Platania, che è ottimo per i piatti di pesce.

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