Dal naufragio al ritorno a casa: la storia del marinaio RiccardoTempo di lettura: 3'

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Riccardo è nato in Sudafrica, poi ha vissuto in Italia e fatto il vigile del fuoco. È naufragato in Grecia. Lì si è arreso. Finché un incontro inaspettato e un annuncio su un giornale gli hanno permesso di ripartire su una goletta neozelandese, di nuovo verso casa: l’Africa

di Stefania Mattioli

naufragio
IL NAUFRAGO SPENSIERATO – È il titolo di questa illustrazione realizzata da Stefania Mattioli con la tecnica del collage e acquerelli.
Fisico atletico, lineamenti aristocratici, capelli lunghi raccolti in una coda disordinata, baffi d’altri tempi e una storia da raccontare. Riccardo è nato in Sudafrica, ha frequentato la scuola inglese dove – ricorda con insofferenza – “portavo la divisa”. Ha vissuto in Italia, ha fatto il vigile del fuoco e il costruttore edile. Una barca nella sua vita c’è sempre stata. Auto-costruita (nove metri di ferro), spigolosa, con una tuga che sembra l’ingresso del Louvre in miniatura e una deriva lunga lunga come una lama pronta a fendere le acque. Lo incontro in un piccolo porto della Grecia, scafo a terra, ferito, e pochi soldi per correre ai ripari.

IL NAUFRAGIO DI RICCARDO

Riccardo ha naufragato, in tutti i sensi, in barca e nella vita. Una notte di tempesta si è ritrovato sugli scogli, si era assopito per stanchezza e il risveglio è stato pura angoscia. Con l’aiuto dei pescatori si è messo in salvo e l’indomani è riuscito a recuperare la barca, la sua casa.

Un uomo gentile ma sfiduciato

È gentile, agile, misurato. Mi aiuta ad andare in testa d’albero per riparare l’antenna VHF. Da un po’ di tempo Saturno è decisamente contro e lui si sente privo di forze. Naviga in solitario. È arrivato qui da Venezia, la meta non sembra essere importante, a contare per lui è la vita in mare e quel desiderio reiterato di prendere il largo che lo accompagna da bambino. Penso che trovare un lavoro per mare potrebbe essere la soluzione. Lui ci crede a metà. Capisco lo stato d’animo sfiduciato, melanconico. La paralisi momentanea della sua volontà.

LA SVOLTA: UN ANNUNCIO PER CERCARE LAVORO

Compilo per lui un annuncio “cerco lavoro” dove si offre come marinaio esperto. Riparto, lo lascio sul molo dirupato, in piedi, lungo e asciutto come una scultura di Giacometti che saluta con la mano. Passano mesi. Una notte, a mezzanotte, come si addice a una fiaba moderna, il telefonino si illumina e un messaggio arriva da lontano, lieto. L’annuncio ha funzionato! Riccardo, felice, sta per imbarcarsi su una goletta che batte bandiera Neozelandese. Lui ringrazia, io mi commuovo.

Dal naufragio al ritorno a casa, in Africa

So che quella goletta lo ha portato di nuovo in Africa, alle origini, che il viaggio è servito a mettere da parte i soldi necessari per riparare la barca “spigolosa”. So che Riccardo ha ripreso il largo. Da allora le notizie non sono più arrivate, ma in questo caso è buon segno. Lo immagino – e son certa che così sia – per mare e senza luogo, fra le onde profumate dentro il suo sogno di vita priva di fronzoli e convenzioni. Libero, così come pare a lui.
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Giornale Della Vela

Il Giornale della Vela nasce dall’idea di creare il primo giornale per gli appassionati di barche a vela e nautica in Italia e, nel corso degli anni, si è imposto come il principale mensile del settore e ha ampliato i suoi orizzonti in eventi e servizi affini: prove di barche, andamento del mercato, accessoristica, vacanze e luoghi da visitare, saloni ed eventi del settore, regate ed eventi sportivi.

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