Dai motori tradizionali alla propulsione elettrica: vantaggi ed esempiTempo di lettura: 2'

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In un futuro non molto lontano, potremmo dire addio ai motori tardizionali. Lo sviluppo della propulsione elettrica e di quella ibrida, infatti, offre numerosi vantaggi

Dai motori tradizionali alla propulsione elettrica: vantaggi ed esempi
Parlando di propulsione di una barca, bisogna distinguere fra barche plananti e barche dislocanti. Qui ci riferiamo alla propulsione delle barche dislocanti. In queste barche la velocità è direttamente proporzionale alla lunghezza della linea d’acqua della carena. Inoltre la propulsione serve per navigazioni lunghe. Consideriamolo quindi come un utilizzo più professionale di quello delle barche plananti. In questo caso iniziamo a intravedere una nuova tecnologia, quella elettrica o per lo meno ibrida.

La propulsione elettrica: i vantaggi

Può essere sempre più utilizzabile grazie allo sviluppo incredibile delle batterie, sempre più potenti, più piccole e più leggere. Su una barca dislocante di dimensioni medie, fra i 24 e i 30 metri, inizia a essere possibile navigare in modalità elettrica. Utilizzando solo l’energia immagazzinata dalle batterie, si può navigare per periodi abbastanza lunghi, fra le 8 e le 12 ore.

Infatti il peso supplementare delle batterie necessarie, 10-15 tonnellate, è ben tollerato su un dislocamento fra le 100 e le 150 tonnellate. Anzi può essere utilizzato come zavorra in sentina per stabilizzare lo yacht. E se la normale velocità di crociera per questo tipo di imbarcazione sarebbe 12-13 nodi con circa 400 cavalli totali, riducendo la velocità a 9-10 nodi la richiesta di potenza si ridurrebbe di almeno un terzo. Ciò significa che le batterie di nuova generazione permetterebbero una navigazione di circa 10 ore, ovvero un’autonomia di circa 100 miglia nautiche.

Addio motori?

Un risultato eccezionale perché permetterebbe di dormire un’intera notte di 8 ore, navigando in modo silenzioso, e di svegliarsi alla mattina nella baia desiderata. Tutto questo oggi è possibile purché la carena sia efficiente. Ovvio che se le dimensioni della barca crescono la domanda di energia per i servizi ausiliari aumenta troppo. In questo caso le batterie non sarebbero sufficienti.

È comunque indubbio che la strada è stata aperta e grazie ai computer, agli smartphone e di recente alle auto elettriche, le batterie stanno diventando 100 volte più efficienti di pochi anni fa. In un futuro molto prossimo non avremo più bisogno di motori di propulsione, ma solo di batterie e generatori. E questo non solo ci porterà più silenzio, ma anche migliori sfruttamenti degli spazi perché l’energia potrà essere portata alle eliche in modo molto più flessibile che non con i tradizionali assi.

photo Carlo Borlenghi

Top Yacht Design

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