Melges 24, fine regata a sorpresa: la Giuria assegna il titolo nazionale a due equipaggiTempo di lettura: 4'

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La Giuria, dopo un pomeriggio di “camera di consiglio”, assegna ex aequo il titolo nazionale della classe Melges 24 a Saetta del Nose Sailing Team, timonato da Niccolò Bianchi, e Uka Uka di Lorenzo Santini. Il caso è finito sui tavoli della Federazione Internazionale

di Francesca Pitacco

regata melges 24 titolo nazionale a due equipaggi Saetta Uka Uka
UKA UKA Campione italiano ex aequo non corinthian
Finale a sorpresa al Campionato Nazionale Melges 24 di Alghero, organizzato dalla Lega Navale Italiana, e valido come terza tappa della Volvo Cup 2010. A vincere il titolo italiano non corinthian (i non dilettanti) sono infatti ben due equipaggi. Si tratta di Saetta del Nose Sailing Team, timonata da Niccolò Bianchi e con Enrico Fonda alla tattica, e Uka Uka di Lorenzo Santini, affidato al duo iridato Lorenzo Bressani (timone) e Jonathan McKee (tattica).

La classifica dei non professionisti

Sul terzo gradino del podio, Blu Moon di Franco Rossini, con Flavio Favini e Matteo Ivaldi in pozzetto. Più “limpida”, invece, la classifica dei non professionisti (i corinthian). Al primo posto c’è Nava di Alberto Corridori (ottimo sesto assoluto), secondo La Besa di Daniele Sereni, staccato di 10 punti e undicesimo overall. Sono terzi i beniamini di casa di Siv Arborea di Franco Ricci, che non si sono mai inseriti nella lotta tra i primi due, finendo ventiduesimi in graduatoria a 42 punti da Nava.

Un campionato deciso a terra

Se il Campionato non si fosse concluso con l’incredibile decisione della Giuria di assegnare il titolo non corinthian ex aequo a Saetta e Uka Uka, la cronaca sarebbe quella di una regata funestata dal tempo. Il meteo instabile ha permesso lo svolgimento di sole sei prove sulle dodici previste dal bando. Poco importa, dato che il campionato si è giocato a terra più che in mare, in un andirivieni senza precedenti di proteste al Comitato e concessioni di punti di riparazione.

Flavio Favini pronto a far strambare Blu Moon di Franco Rossini, terzo classificato alle spalle di Uka Uka e Saetta.
Per fotografare questo Italiano nervoso, basti pensare che su un totale di nove proteste discusse, cinque sono state avanzate dai regatanti al Comitato di Regata e due al Comitato delle Proteste. Un vero record, che va sommato alle sei ore di “camera di consiglio” prima della premiazione finale. Sono servite per valutare prove e ascoltare testimoni nel caso della protesta intentata da Saetta e Blu Moon nei confronti della Giuria.

I motivi della protesta di Saetta e Blu Moon

La Giuria la sera prima aveva dato una riparazione a Uka Uka (per annullare la squalifica per partenza anticipata nella quarta prova), assegnandole così il primato in classifica provvisoria alla vigilia dell’ultima giornata, durante la quale non si sono poi disputate le regate per mancanza di vento. Così, la Giuria ritornava sulle proprie decisioni e appaiava in classifica Saetta e Uka Uka assegnando loro il titolo ex aequo.

Uka Uka e Saetta: un finale di regata del tutto anomalo

Un epilogo senza precedenti! Infatti la più volte citata parità dell’Italiano Optimist di Alassio 1987 aveva tutt’altre basi. Questo finale, se da un lato ha accontentato i pretendenti al titolo, dall’altro ha visto la Giuria stessa, presieduta da Bernardo Camboni, sottoporre il caso alla Giuria d’Appello Federale. Ciò a dimostrazione della veridicità delle parole di Lorenzo Bressani, che aveva predetto come il la questione sarebbe finita all’ISAF (la federvela internazionale).

Cause e conseguenze del pasticcio

Non avrebbe guastato avere un Comitato di Regata (guidato per l’occasione da Ennio Pogliano) più attento nel posizionare il campo, soprattutto la linea di partenza, e deciso a difendere il proprio operato durate la discussione delle proteste.

regata melges 24 titolo nazionale a due equipaggi
NAVA Campione italiano corinthian
Paolo Testolin, Presidente della classe Melges 24 e co-armatore di Hurricane Murphy&Nye, quarto classificato, non risparmia critiche. Ha dichiarato di avere contattato la Federazione per “individuare un metodo di scelta ove la classe abbia facoltà, nell’ambito dei tecnici federali ufficialmente riconosciuti, di scegliere a chi affidarsi per la gestione delle proprie regate”. È evidente: i problemi che hanno generato la giostra di proteste, sono sorti tutti in partenza. Fin dal primo giorno i 42 equipaggi in regata Rehanno mostrato il loro agonismo, forzando la linea. Tutti i big sono incappati in almeno una partenza anticipata, con l’unica eccezione di Saetta.
regata melges 24 titolo nazionale a due equipaggi Satta e Uka Uka
Pierrick Contin

Il fair play di Saetta durante la regata

L’equipaggio, che si era già messo in luce nelle due prime tappe della Volvo Cup di Sanremo e Scarlino, è stato il più regolare. Sul campo, il titolo va a Niccolò Bianchi& co., con i suoi 13 punti “reali” in classifica, non frutto di riparazioni. Il trimmer di Saetta, Daniele Fiaschi ha commentato: “Ci sentiamo i vincitori morali del campionato e siamo contenti. La nostra costanza non è stata sufficiente a vincere da soli il titolo, ma la Volvo Cup è ancora lunga”.

Un nuovo contendente?

Al di fuori del podio, l’unico parso in grado di insidiare “i soliti noti” (Uka Uka, Blu Moon e l’outsider Saetta) è stato Hurricane di Paolo Testolin e Gianni Catalogna, affidato ad Alberto Bolzan e Daniele Cassinari. Alle loro spalle un abisso. Alghero si è dimostrato un campo insidioso, che metterà a dura prova ancora gli equipaggi del Melges 24 in occasione del Campionato Nazionale 2011 e il Mondiale 2012.

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