Tutti alle lunghe: con Roma per tutti via al campionato italiano di vela offshoreTempo di lettura: 5'

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Con la “Roma per Tutti” è iniziata la stagione delle regate di grande altura, che quest’anno danno vita al primo campionato italiano offshore riservato alle maratone del mare

di Andrea Falcon

Roma per tutti via al campionato italiano di vela offshore
Giancarlo Simeoli, al timone, Federico Gattuso e Carlo Castoldi portano il First 44.7 Sciara di Filippo Massimo Lancillotti attraverso il primo tramonto della Roma per Tutti, la regata di 525 miglia da Riva di Traiano a Lipari e ritorno. Una parte del resto dell’equipaggio si riposa per affrontare poi la notte, un’altra è alle prese con i fornelli sottocoperta.
Non c’è dubbio, questo è l’anno delle regate lunghe. L’entusiasmo dei concorrenti di Roma per Tutti e Roma per Due, la prova transtirrenica di 525 miglia da Riva di Traiano a Lipari e ritorno, non può essere testimone migliore di una tendenza che affascina sempre di più i velisti italiani. Certo, le regate di grande altura, le maratone del mare, non sono una novità in Italia (si disputavano già negli anni Novanta). Ma è la prima volta che sono state raggruppate tutte insieme in un calendario ufficiale. Lo scopo? Assegnare a fine stagione un titolo italiano di vela offshore.

IL CAMPIONATO ITALIANO DI VELA

Del campionato italiano, del quale la Roma per Tutti è stato il primo evento, fanno parte altre sei manifestazioni: la 151 miglia Pisa- Punta Ala, la Brindisi-Corfù, la Rolex Giraglia, la Pescara-Tremiti- Pescara, la Ravenna 100 per Tutti e la Palermo Montecarlo. Inoltre, fuori del programma del campionato italiano, bisogna ricordare altre storiche regate. Come la Duecento Lombardini Cup, la Coppa Asteria, la Rimini-Tremiti-Rimini, la Tre Golfi, la Carthago Dilecta Est e, per finire, la Rolex Middle Sea Race. Insomma, è davvero il caso di dire “chi più ne ha, più ne metta”.

VOGLIA DI VELA D’ALTURA

La voglia di vela d’altura, di navigare attraverso albe e tramonti è davvero tanta! Tale da domandarsi come mai al campionato assoluto di Vela d’Altura si disputano solo prove a bastone sulle boe e neanche una regata costiera. Magari, questa è anche la causa stessa del dilagare delle regate di grande lunghezza, alle quali partecipano barche del tutto normali (gli esemplari di serie sono di gran lunga superiori ai prototipi) condotte spesso da equipaggi dilettanti, se non familiari. Come quello di Sciara, il First 44.7 di Filippo Massimo Lancillotti.

IL TEAM LANCILLOTTI ALLA ROMA PER TUTTI

Alla 17esima edizione della Roma per Tutti (valevole anche come prima manifestazione del circuito Lombardini Cup) ha bissato il successo dello scorso anno, precedendo in classifica generale il First 36.7 Dream Away di Sergio Poli (che vinse la Roma per Tutti nel 2000 con un X 362) e il J 109 Chestress di Giorgio Anserini. Lancillotti non si fermerà di certo qui. “Quest’anno parteciperò per la decima volta anche alla Middle Sea Race”, afferma appena terminata la Roma per Tutti. L’ha vinta con Andrea Cindolo, Federico Gattuso, Ramon Santhill, Ken Tabone, Raffaele Ruzzi, Ruggero Luzzi, Carlo Castoldi e Giancarlo Simeoli. Davvero un maratoneta.

Una vittoria dell’equipaggio

“Sono decisamente soddisfatto di questa vittoria”, confida “perché abbiamo dimostrato una buona sintonia tra barca ed equipaggio. La maggior parte dei ragazzi che regatano con me sono davvero affezionati a Sciara”. Lancillotti racconta le condizioni che hanno caratterizzato la regata: “È stata continuamente impegnativa. Ma meno stressante delle edizioni precedenti perché non abbiamo mai incontrato bonaccia né burrasche e piogge. Ci siamo quindi ben concentrati al timone e alla tattica. Andando verso Lipari abbiamo scelto la rotta più breve. Al ritorno, nel tratto da Ventotene a Riva di Traiano abbiamo scelto di stare dentro le isole pontine”.

LA CLASSIFICA DI ROMA PER TUTTI

Nel primo raggruppamento della Roma per Tutti, la vittoria è andata a Ars Una, l’FY49 di Vittorio Biscarini. Lo seguono Hagar II, il Felci 61 di Gregor Stimpfl e Alberto Taddei (comunque primi in tempo reale) e Ikarus, lo Starkel 60 di Massimo D’Alema e il suo equipaggio, terzo ex aequo con Libera, il Comet 51S di Lorenzo Zichichi. Nel secondo raggruppamento primo posto sempre per Sciara, secondo il First 40.7 Tany e Tasky di Giancarlo De Leuse e terzo Zig Zag di Andrea Salvioni. La classifica ORC, valida ai fini del Campionato Italiano Offshore assoluto, ha visto al primo posto Ars Una di Vittorio Biscarini, davanti a Tany&Tasky Dream Away, il First 36.7 di Sergio Poli.

LA CLASSIFICA DI ROMA PER DUE

Nella Roma per Due, Guido Maisto e Andrea Mura hanno fatto poker, aggiudicandosi la quarta vittoria assoluta consecutiva con il Felci 50 Vento di Sardegna. Per Andrea Mura si è trattato anche di un buon allenamento, dato che il prossimo 31 ottobre sarà sulla linea di partenza della transatlantica in solitario che partirà da Saint Malo. Alle spalle di Maisto-Mura, i francesi Thierry Bouchard e Oliver Krauss sul Class 40 Mistral-Loisirs. Terzo posto assoluto per Calaluna, il nuovo Class 40 di Mario Amati, costruito a Rimini da Bert Mauri e che aveva a bordo il francese Sam Manuard, il suo progettista. Vento di Sardegna ha vinto anche nel secondo gruppo, davanti a Al Caso Mio, il Mylius di Luigi Gazzotti.

Gli altri risultati

Nel quarto raggruppamento vittoria di Mistral-Loisirs, seguito da Calaluna e da Adriatech, Pogo 40 portato da Davide Consorte e da Marco Spertini. Nel quinto gruppo, vittoria di Whisky Echo, l’Este 35 di Valerio e Paolo Brinati. Si sono svolte anche 2 regate su percorso più breve, di 220 miglia, da Riva di Traiano a Ventotene e ritorno a Riva di Traiano: la Riva per 2 è stata vinta da Lucia Pozzo e Clelia Sanna su Fieramosca, NSX 42. Primo assoluto della Riva per Tutti, Albarossa, il Dufour 34 della scuola vela Granlasco, comandata da Fabrizio Parodi.

Le foto della competizione

 

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