Route du Rhum, avanti i trimarani giganti. Cammas domina la classificaTempo di lettura: 4'

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Per la prima volta la Route du Rhum ha ammesso in gara i maxi trimarani. Il primo posto è andato a Frank Cammas, che ha conquistato il podio nonostante i venti scarsi. Ecco la classifica lungo la Rotta del rum

Route du Rhum, avanti i trimarani giganti. Cammas domina la classifica
Thomas Coville su Sodebo, arrivato terzo a Guadalupa.
Franck Cammas, a bordo del suo trimarano di 31,50 metri Groupama 3 (progettato dallo Studio Van Peteghem-Lauriot Prévost) ha vinto la nona edizione della Route du Rhum. È la storica regata transatlantica in solitario che si disputa ogni 4 anni, dal 1978, sulla rotta teorica di 3.542 miglia da Saint Malo (Francia) a Point-a-Pitre (Guadalupa). Il 37enne navigatore francese aggiunge il suo nome al prestigioso albo d’oro della manifestazione, dove figurano i nomi di Mike Birch, Marc Pajot, Philippe Poupon, Florence Arthaud, Laurent Bourgnon, Michel Desjoyeaux e Lionel Lemonchois. Ma di miglia ne ha percorse 4471, chiudendo la fatica in 9 giorni, 3 ore, 14 minuti e 47 secondi. Ha navigato quindi a una media effettiva di 20,39 nodi (16,14 quella ufficiale ai fini della classifica).

FRANK CAMMAS HA VINTO, MA LA ROUTE DU RHUM APPARTIENE A LEMONCHOIS

Una prestazione comunque non eccezionale, se si considera che il tempo più veloce della Rotta del Rum lo detiene Lemonchois. Questi, nel 2006 con Banque Populaire, un trimarano di 60 piedi, 18,28 metri, 13 in meno di Groupama 3, ha vinto in 7 giorni e 17 ore incontrando condizioni meteo davvero favorevoli. Inoltre con lo stesso Groupama 3, nella primavera scorsa, Cammas ha volato a una media di 24,6 nodi, coprendo una distanza di 28.523 miglia in appena 48 giorni. Un tempo che gli ha consentito di stabilire il nuovo record di circumnavigazione della terra e di impossessarsi così del Trofeo Jules Verne.

Mai fermarsi dopo il fallimento

Attenzione però: quel fantastico giro del mondo Cammas lo ha completato al terzo tentativo (la barca era stata varata nel 2006 proprio per questo scopo) e lo ha affrontato insieme ad altre nove persone d’equipaggio. Inoltre, ha scelto lui quando partire, dopo un accurato studio dell’evoluzione meteo. Durante questa Route du Rhum, invece, i venti non sono mai stati forti e amichevoli. Negli ultimi due giorni Franck Cammas ha dovuto vedersela con un’irritante aria leggera che lo ha costretto ad avvicinarsi al traguardo di bolina e a compiere quindici virate.

Route du Rhum, avanti i trimarani giganti. Cammas domina la classifica
RIADATTATO Groupama 3, sopra, lungo 31,50 metri e largo 22 m, è progettato per essere portato in equipaggio. Per condurlo in solitario, Franck Cammas ha installato a poppa una bicicletta per girare i verricelli con la maggiore forza delle gambe.

MAXI TRIMARANI A CONFRONTO

L’ammissione dei maxi multiscafi è stata la grande novità di questa Route du Rhum. Dopo anni di ostracismo da parte degli organizzatori di regate oceaniche. Questi volevano arginare la pericolosa corsa al gigantismo degli anni Settanta e Ottanta, spesso causa di tragici incidenti. I grandi trimarani negli ultimi anni sono stati costruiti solo in funzione dei record oceanici, dove gli skipper prendevano il largo a proprio rischio e pericolo, ma mai contemporaneamente. Le loro sfide sono sempre state virtuali: chi voleva migliorare un nuovo record, partiva con la tabella di marcia di riferimento di quello che lo deteneva.

Qualcosa è cambiato

In questi anni i navigatori dei maxi trimarani hanno avuto il merito di dimostrare che i loro mezzi sono diventati sicuri. E poi, con senso di responsabilità, hanno imparato quando si deve levare il piede dall’acceleratore: quando bisogna essere marinai e non velisti. Quella dei recordman è una ristretta comunità di uomini che in questi anni ha costruito rapporti di solidarietà e collaborazione. Cammas, tempi di navigazione e statistiche a parte, una piccola impresa l’ha fatta. Ha vinto con una barca progettata per essere condotta in equipaggio e che per questa occasione è stata adattata alla conduzione in solitario.

LA CLASSIFICA DELLA ROUTE DU RHUM

Sulla linea del traguardo ha preceduto Francis Joyon, 54 anni, sul trimarano di 29,7o metri Idec (progetto Nigel Irens), ovvero il detentore del record di circumnavigazione del globo in solitario (57 giorni). Alle loro spalle è arrivato Thomas Coville, 42 anni, su Sodebo (sempre un progetto di Irens, simile a Idec, ma lungo 31,97 metri), allievo di Joyon, detentore del secondo miglior tempo di navigazione attorno al mondo in solitario e timoniere su Groupama 3 dell’amico Cammas durante il record della primavera scorsa.
Andrea Falcon
 

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