Tutto in un display: come scegliere il multifunzione e gli ultimi modelliTempo di lettura: 5'

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Quattro nuovi modelli di multifunzione, che segnano il futuro dell’elettronica di navigazione. Perché avere tutte le funzioni in un solo display non è un “lusso”;ma lo strumento deve essere quello giusto

A cura di Alberto Cossu
Quando la Bmw ha presentato la prima macchina di serie che si accendeva con un pulsante, tutti pensavano che sarebbe stata innovazione solo per le macchine extra lusso. Invece no. La stessa cosa è avvenuta anche per i cosiddetti multifunzione, o in inglese MFD (Multi Function Display). Sono l’evoluzione dei comuni chartplotter, cioè dei Gps cartografici che rappresentano il tratto di mare come nella carta nautica, ormai di utilizzo quasi comune. Quattro delle più importanti aziende al mondo sono uscite quasi contemporanemente con dei multifunzione di nuova generazione, ognuno con una sua caratteristica distintiva.

Multifunzione: qual è il migliore?

Insomma ognuno punta sulla propria tecnologia, ma chi avrà ragione? Prima di analizzarli singolarmente, cerchiamo di capire meglio che cosa fanno in più i multifunzione. Rispetto ai tradizionali chartplotter, fanno molto di più e soprattutto meglio, a vantaggio della sicurezza di navigazione e della semplicità di utilizzo. Permettono di racchiudere in un solo strumento più funzioni, che fino a poco tempo fa necessitavano di un monitor dedicato. Insieme ora si ha, senza problemi, la cartografia, il radar, il fishfinder e i dati del motore o di navigazione.

Tracciare una rotta diventa un gioco da
ragazzi, le foto satellitari sono lo standard
e collegare il radar non è un problema

Il linguaggio Nmea

Grazie ai nuovi protocolli di trasmissione dati, ormai comuni e standardizzati tra le aziende, si possono collegare tra loro più trasduttori e antenne a un unico strumento. Tale “linguaggio” universale si chiama Nmea, oggi diffuso nella versione Nmea 2000. Ecco quindi la prima caratteristica di un multifunzione per essere di qualità: la capacità di raccogliere più dati possibili da più strumenti e con tipi di trasmissione diversi. Se tutti gli apparati elettronici parlassero solo in lingua Nmea sarebbe semplice, ma invece non è così. Per esempio le videocamere o i monitor Tv hanno un protocollo di trasmissione chiamato Vga.

SCEGLIERE IL MULTIFUNZIONE: ATTENZIONE AL DISPLAY

Ma lasciamo stare le sigle che forse creano confusione, e prendiamo in esame altri dettagli estremamente importanti per un buon multifunzione: lo schermo per esempio. Nell’era dei film in 3D non può che essere di estrema qualità, visibile da ogni angolazione e soprattutto antiriflesso. Deve inoltre essere impermeabile e resistente agli agenti atmosferici, quindi deve poter tranquillamente vivere all’aperto e avere tutti i connettori stagni. Ma è forse uno l’elemento che più caratterizza un multifunzione: la sua cartografia, e la potenza del processore e del software. Maggiore è la qualità di questi due elementi, migliore sarà la visione e il passaggio da uno schermo all’altro. Insomma non è solo l’esterno che deve attirare, ma tutto quello che c’è dietro. I prezzi partono da 4000 euro circa.

GARMIN

GPSMAP 7012

Tutto in un display: come scegliere il multifunzione
È l’unico al mondo completamente touchscreen. Molto potente, lavora grazie alla tecnologia esclusiva G-Motion, che utilizza al meglio le funzioni delle cartografie BlueChart, permettendo un’ottima fluidità di passaggio tra le schermate e tra i livelli di zoom, e una visione delle viste prospettiche in 3D. Legge di tutto: dati del motore, radar, mappe per i pescatori e può interfacciarsi con l’AIS. Ha un display da 12” (esiste anche il 15”) XGA, con risoluzione da 1024×768 pixel, e viene venduto con una mappa mondiale precaricata. Ha inoltre una porta di connessione per PC, per usarlo come monitor remoto per la visione delle applicazioni dei computer e per navigare in internet.

  • Cartografia: prodotta direttamente da Garmin,

è la Bluechart, disponibile nella versione G2 e G2Vision. Con la funzione Autoguidance traccia automaticamente la rotta migliore, priva di ostacoli e pericoli.

  • Funzioni: Chartplotter, Radar, Fishfinder, Ais, DSC, Vhf, Autopilota, dati motore.
  • connessioni: 3 ingressi Garmin Marine Network, 4 ingressi Nmea/Nmea2000, 2 uscite NMEA, 2 uscite video per videocamere di bordo, 1 uscita SVGA per monitor PC.

GEONAV

G12

Tutto in un display: come scegliere il multifunzione
Il Geonav G12 è stato completamente pensato per essere di facile utilizzo. Ne è la prova l’interfaccia BlueLogic, che gestisce le applicazioni: è semplice e intuitiva, caratterizzata da animazioni e grafiche interattive, che permettono di accedere alle funzioni quasi come un telefonino. La tecnologia “glass-bonded” e caratteri chiari e ben visibili garantiscono l’alta qualità delle immagini anche in condizioni di visibilità difficile. Il G12 è anche fishfinder da 2kW a doppia frequenza, per letture fino a 1000 metri di profondità. Funziona con due tipi di cartografia a scelta tra Navionics e C-MAP by Jeppesen, e viene venduto con un basemap mondiale di entrambe le aziende.
Interessante la porta USB e due memorie SD per i dati di cartografia e waypoint.

  • Cartografia: Utilizza sia i modelli della

Navionics sia quelli della C-Map, a scelta dell’utente.

  • Funzioni: Chartplotter, Radar, Fishfinder, Ais,

DSC, Vhf, Autopilota, dati motore, TV

  • connessioni: Bus 0183 NMEA, Interfaccia bus pc RS232, USB, Ethernet

RAYMARINE

E120 WIDESCREEN

Tutto in un display: come scegliere il multifunzione
Questa serie si caratterizza per una funzione unica nel suo genere, l’HbrydTouch, che permette di accedere alle funzioni e ai comandi tramite tastiera tradizionale o touchscreen.
Ovviamente permette tutti i tipi di visualizzazione della cartografia Navionics: viste prospettiche, anche dall’alto, e sovrapposizioni della carta con il radar. Lo schermo da 12 pollici è con filtro antiriflesso e resistente ai graffi e, tramite la utility Touch Lock, si esclude il touchscreen, usando solo la tastiera tradizionale. La visione è widescreen (WXGA 1280 x 800). Si collega con tutta la strumentazione tramite Nmea o Nmea 2000 e alla rete privata di Raymarine tramite SeaTalk. Permette inoltre di visualizzare anche i dati derivanti dal motore come livelli e giri.

  • Cartografia: utilizza la cartografia Navionics Platinum. Il software è in grado anche di generare la rotta migliore da seguire, al riparo da pericoli.
  • Funzioni: Chartplotter, Radar, Fishfinder, AIS, Autopilota, dati motore, Navtex
  • connessioni: 3 input e 2 output Nmea, Nmea 2000, Sea Talk, ingresso video NTSC PAL, VGA, Output Audio

SIMRAD

NSE12


Si presenta come il prodotto di punta della Simrad. Si caratterizza per uno schermo ad alta definizione e una tastiera multifunzione laterale. L’accesso alle varie schermate è quindi di tipo tradizionale, ma sono invece innovative le visualizzazioni dei dati con diversi menù preimpostati con diverse configurazioni già memorizzati. La scocca è molto resistente ed è realizzata in alluminio. Funziona ovviamente con tutta la rete di strumenti Simrad, e non, ma anche con l’innovativo radar broadband della stessa azienda.

  • Cartografia: L’NSE12 funziona con cartografia Navionics Platinum precaricata
  • Funzioni: Chartplotter, Radar, Fishfinder Autopilota, multifunzioni, AIS
  • connessioni: NMEA 0183, Nmea 2000 SimNet

Leggi anche: le caratteristiche del plotter Garmin.

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