Soto 40, l'ennesima nuova classe monotipo. Una critica all'eccesso di campioniTempo di lettura: 2'

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Presentati all’Audi MedCup, i Soto 40 sono l’ultima novità in fatto di monotipo. O così si dice: ormai nessuna classe dura tanto da lasciare il segno nella storia della vela. Lo stesso, quindi, per i campioni

di Andrea Falcon
A Cagliari, in occasione dell’ultima tappa del circuito Audi MedCup, gli organizzatori hanno presentato la nuova classe che affiancherà dal prossimo anno i Tp52. Questi non rischiano più di sparire, dato che la Coppa America, lanciandosi sul costoso mondo dei catamarani e diventando un gioco accessibile a sempre meno protagonisti, l’ha di fatto salvata da una migrazione di armatori e velisti che avrebbero lasciato il deserto.

La nuova classe: i Soto 40

I Soto 40 che nel MedCup sostituiranno i GP42, mandati così al cimitero senza riconoscenza, sono stati annunciati come barche con una politica di riduzione dei costi. E poi divertenti, facili da portare, perfettamente uguali per far fare agli equipaggi la differenza in regata ecc. In pratica, sono stati usati gli stessi termini che sono utilizzati ogni volta che si presenta una qualsiasi nuova classe monotipo. Chiariamo subito un possibile equivoco: qua nessuno ce l’ha con i Soto 40, che potranno rivelarsi poi effettivamente la classe più bella e divertente dell’universo.

L’ennesima classe monotipo

Piuttosto, la critica è rivolta alla presentazione della nuova, ennesima, classe monotipo, che in realtà non porta nulla di nuovo. Ormai tutti i one-design hanno il bompresso, l’asimmetrico a prua, una carena planante e la pretesa di costare poco. Eppure viene annunciata come l’ultima grande innovazione dell’universo. Prima di riconoscere una nuova classe, dovrebbe aspettare che questa abbia raggiunto una soglia minima (ma posta parecchio in alto) di diffusione.

Troppe classi, troppi circuiti, troppi campioni

Oggi ci sono troppi circuiti, tutti fotocopia uno dell’altro e tutti con numeri abbastanza modesti. Non c’è più una classe leader, che sia più importante di tutte le altre come una volta poteva essere, per esempio, il J24, dove chi vinceva un Mondiale era come se vincesse un’Olimpiade. Oggi esistono tante classi che non si sa più che valore abbiano: sono più che altro dei circoli privati che non riescono a creare una tradizione, un albo d’oro di prestigio. Perché dopo un paio d’anni gli stessi soci si stufano e si vanno a sparpagliare di nuovo per altre classi ancora, tutti sicuri di avere trovato finalmente quella giusta.

soto 40 classe monotipo campioni
La presentazione a Cagliari del Soto 40, che dal 2011 sarà la nuova classe monotipo del circuito Audi MedCup. Tra gli altri si riconoscono il progettista, Javier Soto Acebal (al centro) e, a destra, il navigatore Nacho Postigo.
 

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