Ecco Unicorn, lusso e modernità per uno yacht di nuova concezioneTempo di lettura: 4'

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Anello di congiunzione tra la vecchia e la nuova linea dislocante di Baglietto, Unicorn adotta arredi e rivestimenti esclusivi. Ecco le foto degli interni


Essere l’evoluzione di un modello e il precursore di un altro non deve essere semplice. Neppure per uno yacht.
Eppure Unicorn, il 54 metri di Baglietto varato a fine aprile, non sembra preoccuparsene troppo. Anzi, questo suo essere l’anello di congiunzione tra il passato e il futuro della linea dislocante del cantiere sembra avergli giovato.

Costruito per una coppia di armatori europei e firmato dallo studio Paszkowski Design (con ingegneria navale di Baglietto), ha linee esterne che lasciano presagire le novità dei prossimi mesi. «Abbiamo cambiato la sovrastruttura, modificando il posizionamento della vetrata della timoneria per avere un fly più lungo e un upper deck con maggior spazio vivibile a disposizione», spiega Francesco Paszkowski.

«Le modifiche hanno anche permesso di collocare i due tender verso prua, liberando il garage che è stato trasformato in una beach area», continua. «A prua è stato anche ricavato lo spazio per un eventuale helipad», conclude.

Articolato su quattro ponti, Unicorn può accogliere dieci persone in una grande suite armatoriale e in quattro cabine ospiti: tre vip e una a letti gemelli.

Dominano il bianco e il grigio

Gli interni, firmati anch’essi dallo studio Paszkowski Design in collaborazione con Margherita Casprini, sono in realtà la massima espressione del gusto e della personalità dell’armatrice. Ha fortemente voluto riprendere i toni e la ricchezza dei materiali di un suo yacht precedente, avvalendosi della consulenza dell’olandese Eric Kuster, un interior design poco conosciuto in Italia ma vera celebrità nel resto d’Europa.

«Inizialmente gli armatori avevano scelto un progetto dove dominavano teak e noce. Un ambiente molto lineare e pulito com’è nel nostro stile», spiega Margherita Casprini, che nello studio Paszkowski segue in modo particolare l’interior design. «Poi, quando c’è stato l’incontro per vedere il mock-up, l’armatrice ci ha confessato che sentiva nostalgia per il suo yacht precedente e che desiderava interni che lo ricordassero», conclude l’architetto Casprini.

Il decor è basato sui toni scuri dei rivestimenti verticali e su quelli chiari di pavimenti e cielini. Paratie, tappezzerie, tessuti d’arredo e mobili vanno dal grigio chiaro al nero, passando per il perla e l’antracite in un gioco continuo tra elementi scuri e dettagli brillanti volti a illuminare i precedenti.

La mano di Kuster è evidente nei velluti cangianti dei divani (che sono un po’ il suo marchio di fabbrica), nei pouf capitonné, nelle sedie e nelle testiere dei letti. Tutti elementi d’arredo che il designer olandese disegna e fa produrre con il suo nome. Tutto ciò che non arriva dalla sua matita, come i coffee table, il tavolo da pranzo e i divani del fly sono stati invece disegnati custom dallo studio Paszkowski.

Rivestimenti d’arredo

Interessanti sono alcuni dei materiali usati a bordo e studiati ad hoc per questa barca. Come i rivestimenti in cuoio anticato, usati per le superfici di appoggio delle cabine, per molte pareti e per la base dei letti. O le pareti in legno laccato argento anticato e poi impreziosite e mitigate da una finitura a mano fatta di grandi pennellate irregolari realizzate con una speciale vernice nera opaca e poi sapientemente spazzolate.

E ancora i rivestimenti delle paratie tridimensionali che danno l’idea di un muro a calce pur essendo in carta e i mosaici usati per alcune delle docce, studiati per essere neri ma brillanti al tempo stesso.

Zona relax e cabine

Sul main deck Unicorn accoglie la zona relax con grandi divani in velluto grigio cangiante e la sala da pranzo dove un grande tavolo in pietra accoglie 12 commensali. Verso prua, una grande wine cellar a tutta parete divide il salone dal foyer, dove trova posto anche l’ascensore in vetro e acciaio che serve i tre ponti coperti.

La cabina armatoriale è sul main deck, a prua, e colpisce per i volumi davvero ampi e per la grande zona relax circolare, in velluto grigio cangiante con lavorazione capitonnè, con vista sul mare. Il bagno, in prezioso marmo nero Marquinia, ha vasca e doccia a pioggia con bagno turco.

Le cabine vip e quelle a letti gemelli, posizionate sul lower deck così come il quartiere equipaggio, seguono il decor brillante dell’armatoriale e dell’intero yacht e sfoggiano anche i classici specchi con cornice diamantata firmati da Philippe Starck.

I ponti superiori

Lo skylounge dell’upper deck ripropone la stessa cifra stilistica dei ponti inferiori ed è quasi interamente occupato da una sala cinema che si sviluppa intorno al grande televisore a schermo piatto posto sulla parete centrale.

Il sun deck, infine, copre la considerevole superficie di 130 metri quadrati che lo rendono l’area ideale per le feste e dispone di una grande piscina con idromassaggio, zona pranzo per 12, divani e prendisole.
Molto bella anche la beach area (cui si accede anche dal main deck) che ha zona gym e bagno turco e può essere usata anche come area per le feste.

Motorizzato con due proulsori Caterpillar Unicorn raggiunge i 16 nodi di velocità massima.

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