Trasformare la vela in uno sport da televisione: il progetto di Russell CouttsTempo di lettura: 2'

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Percorsi come circuiti automobilistici, barche che resteranno sempre vicine e seguiranno rotte obbligate. Tutto questo grazie ai catamarani. Per mandare la vela in televisione

di Andrea Falcon
 la vela in uno sport da televisione: il progetto di Russell Coutts
Probabilmente a Russell Coutts, che ha vinto la medaglia d’oro con il Finn alle Olimpiadi del 1984, e che è diventato milionario vincendo regate sui pesanti monoscafi dell’America’s Cup, i catamarani fanno anche schifo. Ma il punto è un altro. Lo skipper neozelandese è oggi il CEO (Chief Executive Officer, l’equivalente italiano di amministratore delegato) di BMW Oracle Racing. È il sindacato statunitense che detiene la Coppa America e che decide le regole per la prossima edizione. Insomma, pur continuando a fare il velista, Russell Coutts è anche un manager molto astuto.

La vela diventerà uno sport da televisione

Il suo obiettivo, ora che ha le chiavi della stanza dei bottoni, è passare alla storia per colui che trasformerà la vela in uno sport perfetto per la televisione, rendendolo comprensibile anche alla zia Palmira di Concordia Sagittaria. I catamarani, infatti, sono solo il mezzo per ottenere il fine: regatare con ogni condizione di vento per garantire il rispetto degli gli orari. E poi far girare le barche su un campo di regata che diventa una pista obbligata, dove gli equipaggi rimangono sempre vicini, senza potersi separare per centinaia di metri (uno a destra e l’altro a sinistra) nei lati di bolina e di poppa. Chiunque, a occhio nudo, potrà capire in diretta (senza l’ausilio della grafica) chi sarà davanti e chi dietro.

Il progetto di Russell Coutts

La lunghezza dei lati (e del percorso totale) sarà stabilita in base all’intensità del vento, in modo da far durare ogni match un’ora circa. Inoltre, se il vento sarà instabile, il Comitato di Regata potrà ugualmente dare il via impostando un lato di bolina molto corto dove i salti d’aria non infuiranno. Nei lati di bolina e di poppa le barche saranno costrette dentro a dei canali, per favorire gli ingaggi e gli incroci. Grazie alle loro accelerazioni, i catamarani potranno superare anche nei traversi. Sul traguardo ci arriveranno seguendo rotte parallele

Giornale Della Vela

Il Giornale della Vela nasce dall’idea di creare il primo giornale per gli appassionati di barche a vela e nautica in Italia e, nel corso degli anni, si è imposto come il principale mensile del settore e ha ampliato i suoi orizzonti in eventi e servizi affini: prove di barche, andamento del mercato, accessoristica, vacanze e luoghi da visitare, saloni ed eventi del settore, regate ed eventi sportivi.

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