Virbac-Paprec 3: in acqua i 60' del futuroTempo di lettura: 2'

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Il progettista Guillaume Verdier e lo Studio Van Peteghem-Prévost si sono alleati per creare i più veloci 60 piedi oceanici, come Virbac-Paprec 3. Hanno monopolizzato la classe, facendo fuori Farr, Finot-Conq e Lombard

Virbac-Paprec 3
Chris Lewis
Che fine hanno fatto Farr, Finot-Conq, Lombard e Owen-Clarke? Gli yacht designer che hanno dominato le scorse edizioni della Vendée Globe (la regata attorno al mondo senza scalo per solitari) e le altre regate riservate agli IMOCA 60 (la classe degli Open di 60 piedi, 18,28 metri di lunghezza fuori tutto), sono oggi oscurati da un nuovo binomio. Lo formano Guillaume Verdier (l’enfant prodige dei Class 40, suo il pluripremiato Telecom Italia di Soldini) e i maghi dei multiscafi Marc Van Peteghem e Vincent Lauriot Prévost. Questi ultimi sono gli artefici della vittoria di BMW Oracle Racing nell’ultima Coppa America. Dal loro lavoro è nato Virbac-Paprec 3.

Com’è nata la collaborazione

Virbac-Paprec 3Il connubio, iniziato nel 2007 con Safran dello skipper Marc Guillemot (vincitore del mondiale IMOCA 2009) si basa sulla ricerca maniacale di leggerezza e potenza. La foto che abbiamo scelto mostra il VPLP/Verdier di ultima generazione. È un Virbac-Paprec 3 di Jean-Pierre Dick. Anche Vincent Riou ha varato PRB, mentre Michel Desjoyeaux nel 2011 varerà Foncia: altri due progetti di VPLP/Verdier.

IMOCA 60 classe monopolizzata?

No. Come sempre, basta una vittoria per lanciare ua nuova tendenza. Infatti, attenzione a Juan Kouyoumdjian, compagno di università di Verdier, che sta preparando in gran segreto il nuovo scafo di Bernard Stamm.
Simon Mastrangelo

VIRBAC-PAPREC 3: LEGGEREZZA E POTENZA

Una volante al posto delle normali tre. È una delle soluzioni che portano a un risparmio di peso del 10-15%. Le altre sono: interni monastici ridotti all’essenziale, bituga (più leggera senza la parte cenrale) e 4 winch al posto di 6. Per trovare la migliore soluzione, sono state testate oltre 70 carene tra computer e vasca navale.

POZZETTO A MISURA DI SKIPPER

Grande lavoro è stato fatto per ottimizzare la posizione del timoniere. Lo skipper, sotto alla “bolla” di plexiglas, controlla la navigazione al riparo dalle onde e seduto su un sedile inclinabile che asseconda lo sbandamento. I due winch di sopravento sono a portata di mano.
Virbac-Paprec 3

DAI CANARD AI FOIL DI ALLEGGERIMENTO

Quelli che un tempo erano dei canard dritti (derive di prua) per ristabilire la resistenza laterale con la chiglia basculata, sono diventati dei foil curvi, certo non per volare come sull’Hydroptere, ma per dare sostegno e alleggerire la prua.

LA SICUREZZA INIZIA SOTTO LA LINEA DI GALLEGGIAMENTO

Per permettere allo skipper di uscire dalla barca nel caso di ribaltamento, è stata aggiunta, oltre a quella a poppa, un’uscita di sicurezza sul fondo dello scafo. La nuova generazione di IMOCA 60 ha aperto nuove vie per le prestazioni e per la sicurezza. Su Virbac-Paprec 3 sono state rinforzate le paratie stagne per evitare che una falla possa riempire d’acqua lo scafo.

Tanti altri modelli di barche, con le loro caratteristiche, sul Giornale della Vela.

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