Vismara V55: solo il meglio delle ultime tendenze. Ecco le sue caratteristicheTempo di lettura: 4'

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Se cercate una barca “normale” il Vismara V55 non fa per voi. Ma se cercate qualcosa di diverso, con tutto il meglio delle ultime tendenze, accomodatevi a bordo. Ecco le sue caratteristiche

di Maurizio Ferrato
Vismara V55 Ecco le sue caratteristiche
In mare le barche sembrano molto simili tra di loro. Ma alcune volte capita di incrociare una barca diversa, particolare, con uno spiccato carattere. È questo il caso del nuovo Vismara V55, un fast cruiser dedicato alla crociera veloce. Come ogni barca firmata Vismara concentra dentro e fuori di sé le ultime tendenze stilistiche e soluzioni progettuali. Lo scopo? Offrire all’armatore scafi veloci e prestazionali che possono essere governati in equipaggio ridotto.
Vismara V55 Ecco le sue caratteristiche

Perché il V55 non rientra nella categoria delle barche “comuni”

Il dislocamento di 10 tonnellate prevede il 50% del peso in chiglia per un ottimo momento raddrizzante grazie anche ai 3 metri di immersione del bulbo a T. A prua la delfiniera viene utilizzata per murare il code zero e per l’ancora nella configurazione regata. Normalmente infatti l’ancora, come il bow thruster (elica di prua), fuoriesce direttamente dallo scafo che viene tagliato e riempito con una sagoma esattamente della stessa forma. In cala vele è posizionato un oblò 30 cm fuori dalla linea di galleggiamento. Questo permette la visione sottomarina della catena e per fissare un eventuale paranco in caso di incattivamento. Con questo sistema si ha il vantaggio poi di spostare il peso di ancora e catena circa 2-3 metri verso centro barca.
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Un difetto e il punto di forza

Però c’è un piccolo neo, peraltro già risolto: all’ancora la barca si comporta come un timone compensato rischiando di muoversi come un guscio di noce impazzito. La soluzione è stata quella in rada di issare a poppa una vela di 3 mq. Questo aiuta a mantenere la posizione di prua al vento, come fa la randa di mezzana su un ketch. In coperta la parte che mi ha colpito maggiormente dal punto di vista estetico è la tuga, ovviamente strutturale, che sembra volare appoggiata sulla finestratura continua, garantendo un’ottima illuminazione del quadrato.

vismara v55 caratteristiche
Di bolina con la randa triangolare da crociera. A prua si nota la delfiniera per murare il “code zero”

Possibili miglioramenti

Sarebbe stato più gradevole prevedere la rotaia del genoa incassata, così come le altre manovre. Sul ponte fanno bella mostra gli oblò a filo mentre in pozzetto, dove i bassi schienali amovibili delle sedute celano due pratici tientibene, è presente un tavolo a scomparsa tramite un pantografo ed un gavone per l’autogonfiabile. Sei i winch presenti, di cui quattro elettrici. A poppa ci sono due ruote del timone con relativi schermi di comando strumentazione e manovre.

Piano velico

Il piano velico prevede randa tradizionale su carrelli, genoa 105% con tamburo recesso, code zero rollabile. è previsto inoltre il montaggio di uno strallo per una trinchetta, anch’essa rollabile. L’alberatura prevede anche le sartie volanti, che possono essere utilizzate in due modalità: sempre cazzate come due paterazzi con la randa standard triangolare, strutturali con la randa “top squared” per le regate.

Caratteristiche degli interni

Il quadrato, posto su un livello leggermente rialzato rispetto alla cucina ed alle cabine, è dominato dal grande tavolo, a spigoli vivi con due ante a ribalta che ne raddoppiano la superficie, che cela il volume del motore centrale. Il layout è perfettamente simmetrico, con due divanetti opposti, mentre a ridosso della paratia maestra si trova la zona cucina, non basculante per scelta armatoriale. Non è presente un tavolo da carteggio ma solamente uno schermo touch screen per la gestione della barca. Tre sono le cabine con bagni dedicati alle estremità. Tecnologicamente e stilisticamente all’avanguardia le luci led incassate nei tientibene in quadrato.

La prova a vela su Vismara V55

A vela stare al timone è puro piacere, la barca fornisce sempre una sensazione di facilità e pieno controllo ed ha accelerazioni emozionanti, nel caso della mia uscita ulteriormente favorite dal mare piatto di fronte a Viareggio. Le scotte della randa e delle vele di prua sono a distanza di braccio del timoniere permettendo una gestione ottimale, che sarà ancora incrementata dal posizionamento dei puntapiedi già previsti. In sintesi una barca performante ma godibilissima con un equipaggio di due persone.

A poppa è collocato un garage per il tender. Il portello si trasforma in una comoda plancetta per l’accesso a mare.
Tante altre barche, con le loro caratteristiche, sul Giornale della Vela.

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