Vivere di vela: l'idea di due "fratelli" rimasti senza lavoroTempo di lettura: 6'

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Avere una passione e trasformarla in lavoro. È il sogno di tanti, ma anche la realtà di qualcuno che ce l’ha fatta. Il mare e la barca vela offrono opportunità che possono cambiare la vita di chiunque. Come hanno fatto Davide e Jacopo

di Andrea Falcon

Vivere di vela: l'idea di due "fratelli" rimasti senza lavoro
DATORE DI LAVORO DI SÉ STESSO Jacopo Maglieri, 25 anni, felice sull’albero di una barca a vela, che è la sua sede di lavoro. Dopo essere stato Allievo Ufficiale di Coperta sulle petroliere, stufo di stare sempre in attesa di un nuovo imbarco, si è messo in proprio: con Davide Inzeo ha avviato un’attività di charter e fa lo skipper in crociera su un Bavaria 46 di loro proprietà.
Davide Inzeo e Jacopo Maglieri sono due amici fraterni nel vero senso della parola: il papà del primo ha sposato la mamma del secondo. Nell’estate del 2009 si ritrovano sulla stessa barca, in senso metaforico e concreto. Davide è un account di 29 anni che ha appena perso il lavoro a causa del piano di ridimensionamento dell’azienda di eventi e comunicazione dove era assunto con un contratto a progetto a Milano. Invece Jacopo è un Allievo Ufficiale di Coperta di 23 anni che sta a casa a Senigallia in pausa. È sbarcato da poco da una petroliera e in attesa di un altro imbarco con il solito contratto di quattro mesi in mare. Trascorrendo un po’ di giornate insieme a Senigallia, nasce l’idea: sfruttare quel momento di “disoccupazione forzata”. Vogliono trasformare la passione comune per la vela in un lavoro dove possano finalmente sentirsi realizzati, soddisfatti e padroni della propria vita.

“A passare tutta la vita in
ufficio non mi ci vedevo proprio”

COME IL MARE TI MIGLIORA LA VITA

PRIMA…

Jacopo, con la divisa di Allievo Ufficiale di Coperta che indossava sulle petroliere.
Davide, alla scrivania quando era un accountant.
 
 
 
 
 
 
…E DOPO
Vivere di vela: l'idea di due "fratelli" rimasti senza lavoro
Jacopo e Davide in barca in Grecia mentre si avvicinano all’isola di Marathi. Rispetto a quando erano in ufficio o sulle navi, dono davvero irriconoscibili. La vela li ha trasformati.

A VELA PER LAVORO: UN’ESPERIENZA NATA DA LONTANO

Negli anni subito dopo la fine della scuola avevano lavorato diverse estati come istruttori di vela nei villaggi vacanze. Poi avevano preso la patente nautica per navigare senza limiti dalla costa e il diploma internazionale di skipper. Sanno andare bene in barca e, svolgendo le rispettive professioni, hanno sviluppato capacità gestionali. Inoltre, sanno stare bene in gruppo e sanno relazionarsi con il pubblico. Cosa possono fare dunque insieme i due “fratelli”? Lo decidono finalmente da soli cosa possono fare, senza dover cercare offerte di lavoro e mandare curriculum a chi neanche ti risponde. Senza doversi sottoporre ancora a quegli stravaganti colloqui di lavoro dove sei bocciato o promosso in cinque minuti da chi pensa di sapere tutto su di te. Davide e Jacopo decidono che è giunto il momento di sfruttare le loro vere qualità e conoscenze, applicandole a una propria attività di charter.

I PRIMI PASSI: UNA BARCA IN AFFITTO E LA GRECIA

Hanno la testa sulle spalle, i due “fratelli”, e si sottopongono autonomamente a una lunga selezione e a un periodo di prova. A settembre del 2009 affittano un 34 piedi e se ne vanno in giro per i mari della Grecia, nell’arcipelago del Dodecaneso e tra le isole Cicladi. Non a caso: vogliono conoscere i posti che diventeranno meta dei loro charter e, prima di tutto, verificare che sappiano stare in barca insieme. Altrimenti non è neanche il caso di pensare a una società. Il primo “test” è superato brillantemente. Ma Davide e Jacopo sono datori di lavoro, di loro stessi, davvero esigenti e prudenti e si sottopongono a un secondo test.

Il secondo test: skipper per gli amici

Così, dopo un inverno passato a svolgere mansioni di ogni genere, nell’estate del 2010 vanno insieme in crociera con vari gruppi di amici. Fanno gli skipper, ma pagano la stessa quota dei conoscenti con i quali affittano la barca. È un periodo di investimento per la loro attività futura; ogni azienda hai i suoi costi in fase di start-up. Il passo decisivo lo compiono l’inverno scorso. Acquistano un Bavaria 46 usato, in ottime condizioni, con il quale inizieranno definitivamente a vivere di vela con la loro nuova società di charter: Grecia in Vela.

“Se il lavoro che fai coincide
con la tua passione, riesci
a provare grandi soddisfazioni”

Vivere di vela: l'idea di due "fratelli" rimasti senza lavoro
DODECANESO E CICLADI Davide e Jacopo al lavoro in barca in Grecia. I due skipper hanno fondato una società di charter che si chiama Grecia in Vela e navigano nell’arcipelago del Dodecaneso e tra le isole Cicladi. Hanno ideato anche delle crociere speciali con a bordo massaggiatori professionisti, insegnanti di yoga o maestri di ballo latino americano. Un’idea originale che piace.

ADESSO SI FA SUL SERIO

Inizieranno la stagione il 28 maggio e la porteranno sicuramente avanti almeno fino alla fine di settembre. Hanno scelto di navigare in Dodecaneso e tra le Cicladi. “È una zona che riteniamo congeniale per questa attività, perché le isole sono tutte abbastanza vicine. Anche chi non è tanto abituato a navigare riesce a godersi la vacanza, senza vedersi costretto a fare veleggiate di trasferimento di otto ore”, spiega Davide. Dei due “fratelli”, che si completano a vicenda, lui è quello con la laurea in relazioni pubbliche e pubblicità. Jacopo invece è il “lupo di mare”, diplomatosi all’Istituto Tecnico Nautico di Ancona. Con il loro Bavaria 46 portano in crociera un equipaggio di otto persone, in un’atmosfera del tutto particolare.

CURARE IL RAPPORTO CON I PASSEGGERI

“Noi non siamo solo esperti velisti attenti alla navigazione, ma curiamo molto anche il lato umano”, racconta Davide. “Siamo responsabili della sicurezza dei nostri passeggeri e del loro periodo più importante dell’anno in cui vogliono solo relax. Vogliamo che chi viene in crociera con noi torni a casa portandosi dietro delle emozioni. Per questo abbiamo ideato delle crociere speciali con l’interazione di alcune discipline del benessere. Per esempio abbiamo la possibilità offrire delle settimane a tema, portando a bordo con noi massaggiatori professionisti, istruttori di yoga o maestri di ballo latino americano”. Quando Davide Inzeo parla dell’attività che svolge con suo “fratello” Jacopo, lo fa con grande entusiasmo e si intuisce la totale dedizione che ha per la sua nuova professione. “Se il lavoro coincide con la propria passione, provi grandi soddisfazioni”.

ALTRO CHE UFFICIO…

“Quando ero in ufficio e un mio progetto veniva approvato, la festa durava dieci minuti al massimo, poi iniziavano di nuovo i problemi. In barca è un altro modo di vivere: il piacere che provi la sera, mangiando, ridendo e scherzando con il tuo equipaggio in una taverna greca. Quando sei tranquillo dopo una bella navigazione e avere ormeggiato la barca, è indescrivibile”, racconta  Davide. “Eppure il mio lavoro di prima mi piaceva, anche se solo ora mi accorgo che era privo di riscontri: vendevo aria e non ci credevo del tutto, quindi non mi impegnavo come mi impegno ora”.

QUANDO PERDERE IL LAVORO DIVENTA UN’OCCASIONE

È proprio vero, allora, che non tutto il male vien per nuocere: “Due anni fa ho vissuto un periodo davvero brutto, perché quando perdi il lavoro, poi perdi tutto il resto. Ripensandoci oggi, sono contento che mi sia capitato, perché a passare tutta la vita in ufficio non mi ci vedevo proprio: è servito per arrivare a dove sono ora. Da quell’estate del 2009 sono cambiato: in barca devi avere pazienza e devi imparare a riflettere. La vela ti dà il tempo che in città non trovi mai per vivere al meglio la tua vita”.

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Il Giornale della Vela nasce dall’idea di creare il primo giornale per gli appassionati di barche a vela e nautica in Italia e, nel corso degli anni, si è imposto come il principale mensile del settore e ha ampliato i suoi orizzonti in eventi e servizi affini: prove di barche, andamento del mercato, accessoristica, vacanze e luoghi da visitare, saloni ed eventi del settore, regate ed eventi sportivi.

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