Ridere fa bene: ecco tutti i benefici della risataTempo di lettura: 5'

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Lo dicono anche gli scienziati: ridere fa bene, e non solo per l’umore. Sono tanti i benefici che una sana risata può avere sulla salute

UNA BELLA RISATA rappresenta la più semplice ed economica via per il benessere, sia fisico che mentale. Nella vita, come nel lavoro, rende più affascinanti e aumenta l’autostima.

Sono molteplici i benefici sulla salute e sulla mente

Migliora la circolazione del sangue, aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari, tiene il cervello allenato, contrasta ansia e depressione e contribuisce alla salute del sistema immunitario. Ma, soprattutto, migliora il rapporto con gli altri e con sé stessi, influenzando positivamente le relazioni a livello privato e lavorativo.

Basti pensare che gli studiosi della St. Edwards University di Austin, in Texas, conducendo uno studio su 2500 impiegati, hanno scoperto che l’81% si dichiara maggiormente produttivo se inserito in un contesto lavorativo dove regna il buonumore. Un’indagine della Loma Linda University, in California, riportata da “Nature”, ha evidenziato come, alla vista di un video comico, le beta-endorfine, che alleviano la depressione, aumentino del 27%.

Ridere fa bene: ecco tutti i benefici della risata
Patch” Adams l’8 giugno del 2014 fu Borgomanero per un workshop seguito anche da un corrispondente di Vita Diocesana

È quanto emerge da uno studio condotto in occasione della Giornata Mondiale della Risata, che si celebra la prima domenica di maggio. Una ricorrenza nata come manifestazione a favore della pace nel 1998 su iniziativa del medico indiano Madan Kataria, fondatore dello “Yoga della Risata”.

Personaggi autorevoli affermano il potere della risata

Il famoso Hunter ‘Patch’ Adams, fondatore nel ‘71 del Gesundheit Institute e della clownterapia, sostiene che «la buona salute è questione di risate». Ridere aumenta la capacità della persona di alleggerire il peso quotidiano: infatti defocalizza la mente dal problema e fa stare subito meglio.

«È un toccasana, soprattutto negli ambienti lavorativi ad alto livello di stress – spiega Marina Osnaghi, Master Certified Coach in Italia, che utilizza spesso questa modalità nei propri corsi dedicati ai leader per potenziare capacità di resilienza e velocità di risoluzione delle soglie critiche di stress. – Superato il primo momento di imbarazzo nell’esperienza di una risata “intenzionale e decongestionante”, le persone si lasciano andare.

Il gesto del ridere dona una ventata di aria fresca al cervello e in un istante gli approcci tra colleghi cambiano e svanisce il pessimismo. Si mette in atto un processo che impatta sulle funzioni ormonali: il corpo agisce sulla mente attraverso una nuova attitudine comportamentale».

Imparare a ridere

«Ridere, anche senza motivo, è parte integrante dei corsi di destressamento: bisogna imparare a ridere superando la paura di sembrare strani e uscendo così dagli schemi di monotonia, aggressività o pessimismo, dalla propensione a incanalare dovere e responsabilità in un approccio severo e senza sorriso.

Ridere in libertà è un vero toccasana, per il corpo e per l’umore. Il mio consiglio è di scegliere di ridere, sempre, soprattutto nei momenti di maggiore stress, quando sembra impossibile e faticoso farlo. Anche sul luogo di lavoro. L’abitudine alla risata renderà tutto più semplice: ridere per il solo gusto di ridere favorisce la capacità di trovare nuove idee per uscire dal ristagno dei comportamenti obbligati. Ridere non fa scomparire il problema; eppure permette alla persona di ritrovare uno stato emotivo da cui ricavare una rinnovata energia per agire».

Una scienza antica

Il primo a comprendere l’importanza della risata e il suo potere di influenza sul benessere delle persone fu Ippocrate, che nei suoi trattati affermava: «Da un sorriso nasce sempre un altro sorriso». Addirittura Susumo Tonegawa, Premio Nobel per la Medicina nel 1987, dichiarò «Chi è triste e depresso non riesce a tener lontane le malattie».

Non solo scienziati, ma anche attori e comici compresero già negli scorsi decenni la forza della risata. Audrey Hepburn, in una famosa intervista rivelò «Amo le persone che mi fanno ridere. Ridere cura una moltitudine di malattie, ed è la cosa più importante in una persona». Anche il celebre Aldo Fabrizi si pronunciò sul tema affermando che «Il riso è una benedizione di Dio: fa bene, è una ginnastica fisica».

Una bella risata fa bene al cervello

Tutti pareri che vengono avvalorati dalle numerose ricerche scientifiche portate avanti sul fronte della risata. Secondo recenti studi dello scienziato californiano Lee Berk, citati sul Los Angeles Times, ridere sviluppa le frequenze “gamma” all’interno del cervello, che produce onde in grado di sincronizzare in maniera concreta l’attività neuronale e sostenere la memoria.

Sul Washington Post è stato riportato uno studio dell’Università di Oxford, da cui emerge che ridere per almeno 15 minuti in compagnia aumenta del 10% la soglia del dolore. Perfino l’autorevolissimo “Time” ha riportato lo studio della Western Kentucky University, sostenendo che una risata aumenta il numero di “cellule killer”, che difendono il sistema immunitario attaccando quelle malate.

Ridere fa bene alla linea…

Non solo, ridere permette di mantenere la forma fisica e stimolare la circolazione. Secondo lo studio riportato da Fox News condotto da Maciej Buchowski, professore alla Vanderbilt University di Nashville, ridere per 10-15 minuti permette di bruciare circa 50 calorie. I ricercatori dell’Università del Maryland inoltre hanno rivelato che i vasi sanguigni di chi guarda uno show comico sono più elastici ed efficienti rispetto a chi non l’ha visto.

… e ai rapporti

Da uno studio del professor Robert R. Provine, neuro-scienziato e docente di psicologia alla University of Maryland, pubblicato su Psychology Today, è emerso che i benefici della risata influenzano anche chi sta attorno, sul luogo di lavoro come a casa: è 30 volte più probabile iniziare a ridere in compagnia di altre persone, rispetto a quando si è soli. Esiste infatti una forte connessione con la socialità dei gruppi di persone che influenzano concretamente l’umore generale.

Purtroppo esiste anche il rovescio della medaglia. Scott Weems, neuro-scienziato confermò sulle colonne del Wall Street Journal i benefici della risata, rivelando però che i sorrisi provocati da una forma diversa di risata, come quella nata da sarcasmo e battute sardoniche, può nuocere alla salute. Come attestano le ricerche condotte dalla University of Western Ontario, chi possiede questo tipo di umorismo registra alti livelli di depressione, ansia e bassa autostima.

CM

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