Beirut: visita in barca nel Mediterraneo dell’OrienteTempo di lettura: 4'

0
Rawshe Rock (Pigeon Rocks) Beirut
Nella foto, le due famosissime Rawshe Rock (Pigeon Rocks), simbolo del lungomare della capitale libanese.

Beirut: visita in barca alla capitale del Libano, una città di mare completamente rifatta con il fascino di un grande passato e di un nuovo futuro.

Bellissima, attrezzata con tre marine e la Turchia e Cipro molto vicine.
Nei miei giri del Mediterraneo lo scorso anno ho fatto tappa, quasi per caso, a Beirut. Mi aspettavo una città ancora ingobbita dai disordini del decennio passato. Ho scoperto invece una perla del Mediterraneo, dove vi consiglio di fare una tappa o di lasciarci la barca. Una vera città di mare, al livello di Marsiglia, Genova, Napoli, Trieste. Con un mare, delle coste e delle isole vicine (Cipro) che meritano di essere esplorate.

Un po’ di storia

Ma prima un po’ di storia, per inquadrarla a chi ne ha solo sentito parlare per le sue disavventure belliche del passato. La “Parigi del medioriente”: così veniva chiamata Beirut negli anni ’60 del secolo scorso, il periodo di massimo splendore. I primi insediamenti risalgono a 5000 anni fa, nel I secolo d.C. i Romani ne fecero una colonia. Nel 551 d.C. la città fu distrutta da un terremoto cui seguirono varie invasioni: Muslim, Crociati, Mammalucchi e Ottomani fino alla prima guerra mondiale quando il Libano passò sotto controllo francese fino all’indipendenza del 1943.
Cessata la guerra civile pochi anni fa, oggi è una città molto affascinante in pieno sviluppo che lentamente si sta riaprendo al turismo, anche nautico, facilmente raggiungibile in navigazione dalla Turchia e da Cipro, quest’ultima distante circa 100 miglia. Sono presenti, oltre al porto commerciale, due marina principali in città ed una poco distante.

Beirut Yacht Club

Il Beirut Yacht Club, con circa 180 posti (in progetto un ampliamento fino a 300), può ospitare barche fino a 65 metri. Situato a due passi dal centro, all’inizio dello splendido lungomare che porta ai famosi scogli Rwsheh, è un’ottima base per l’esplorazione della città; dispone di piscina, ristorante, bar e rifornimento carburante.
La Marina Joseph Khoury si trova in- vece nella zona orientale a pochi minuti di auto dal centro ed a circa 10 km dall’aeroporto internazionale, dispone di quasi 700 posti per barche fino a 85 metri ed ospita dal 19 al 23 maggio l’edizione 2010 del locale salone nautico. Sono presenti un travel lift da 500 tonnellate, carburante, ristorante, bar, piscina e ambulatorio medico; nei dintorni si trovano numerosi hotel, supermercati, cinema e centri commerciali.
MERAVIGLIE DEL LIBANO

jounieh marina beirut
Sopra, il Jounieh Marina a nord di Beirut. Sotto, l’affascinante Cafe d’Orient a picco sul mare.

Cafè d'orient
Può essere inoltre una buona alternativa sostare presso le banchine del Jounieh Marina, situato a nord di Beirut e distante solo 20 km: la prima settimana di ormeggio è infatti gratuita ed i prezzi concorrenziali. Dispone di ristorante, piscina, campo da tennis, ship chandler, carburante e vari supermercati nelle vicinanze.
I turisti sono ancora abbastanza rari ma la città è ormai sicura, l’eredità maggiormente visibile  l’eredità maggiormente visibile sono i numerosi poliziotti che pattugliano il centro. Gli edifici storici sono stati quasi completamente ristrutturati e sono in corso numerosi cantieri, anche se rimangono alcuni palazzi che portano ancora i segni delle pallottole e dei bazooka: a questo proposito l’esempio più eclatante è la statua di bronzo piena di fori di proiettili posta al centro della piazza dei Martiri.

Il centro

Camminare tra le vie del centro è un’esperienza suggestiva, sempre in bilico tra occidente e oriente, passato e presente, vecchi negozi storici e nuove boutique europee, cucina locale e ristoranti alla moda, soprattutto nei quartieri intorno a Gouraud Street e Monot Street, tra i fumatori di narghilè (offerto in nume- rose essenze nei bar del centro) e le bancarelle dei mercati rionali. Da non perdere la torre dell’orologio in piazza Nejmeh su cui affaccia il Parlamento, il palazzo del Grand Serail sede del Primo Ministro, i resti archeologici delle terme romane, il museo Sursock, la grande moschea Mohammed el Amine ed il nuovo souq completamente ristrutturato.
Immancabile poi una passeggiata sulla corniche, lo splendido lungomare che porta ai famosi scogli Rwsheh (scenario di spericolati tuffatori in estate) e alla spiaggia di sabbia Ramlet Al Bayda. Ma è tutto il Libano che offre luoghi da scoprire, sul mare e all’interno: la grotta di Jeita, la valle di Beqaa con il distretto dei vini, Baalbeck sede di rovine greche e romane, Byblos e Tyre con i loro porti fenici e Bcharri circondata dai famosi cedri, simbolo nazionale. Un’occasione in più per chi decidesse di lasciare a Beirut la propria barca per l’inverno.
Maurizio Ferrato
 
 
 

Giornale Della Vela

Il Giornale della Vela nasce dall’idea di creare il primo giornale per gli appassionati di barche a vela e nautica in Italia e, nel corso degli anni, si è imposto come il principale mensile del settore e ha ampliato i suoi orizzonti in eventi e servizi affini: prove di barche, andamento del mercato, accessoristica, vacanze e luoghi da visitare, saloni ed eventi del settore, regate ed eventi sportivi.

Comments are closed.

Altro... Vela
Celardin: la crema miracolosa per il trattamento del dolore articolare
SailBrain: un GPS super tattico da polso
Giorgio Orsoni: ex sindaco velista che ama l'Adriatico
Chiudi