Classe Melges 20: la regata che unisce campioni e dilettantiTempo di lettura: 2'

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Perché amare la classe Melges 20? Perché ogni regata è un evento sportivo unico, che sa fondere l’entusiasmo dei novellini con le abilità dei professionisti!

Classe Melges 20: la regata che unisce campioni e dilettanti
L’Amante Sailing Team (Renato Vallivero, Pietro Sibello e Marco Perazzo) sul Melges 20 Turnover, terzo alla tappa di Marina di Scarlino.

La classe Melges 20 ha raggiunto un livello di partecipazione impressionante. In banchina, mentre armi la barca, ti guardi intorno e ti sembra di vivere in un sogno. Vedi tutte facce di campioni che, come minimo, hanno fatto un Olimpiade o vinto un Mondiale. E tu sei là, in mezzo a loro, con loro. Sono tutti intorno a te, che parlano, scherzano e si scambiano informazioni.

Che avventura, per un “dilettante”!

Ti passano anche una chiave e ti danno una mano a regolare la tua barca, dandoti consigli preziosi, ovviamente al costo di essere preso un po’ in giro (con simpatia, s’intende). Capita anche che un Pietro Sibello, con il suo armatore Renato Vallivero, nella giornata di allenamento in cui manca il loro timoniere di Turnover (Marco Perazzo), ti chiedano di fare un’uscita in barca con loro. In due ore, planando con il gennaker, scopri cose che non hai mai imparato in anni.

Un evento sportivo sensazionale!

Ma anche se non sei nessuno, non ti senti un infiltrato. Perché in mezzo alle tante barche con i campioni a bordo, ci sono molti amatori che insieme a te stanno vivendo nel tuo stesso film. La classe Melges 20 ha la capacità, più che tante altre, di mostrare quella faccia per cui la vela è uno sport davvero unico: mettere insieme campioni e dilettanti.

Che poi, se capita la regata un po’ farlocca, quella con il vento che gira come non doveva girare, succede che continui a ritrovarti in mezzo a quelle facce di prima pure in boa (qualcuna ti sta perfino in scia). Allora, l’emozione che vivi, non ha davvero prezzo.

Andrea Falcon

I LEADER DEL CIRCUITO L’equipaggio di Let’s Roll (da sinistra, Federico Michetti, Lorenzo Bressani e l’armatore e timoniere Claudio Recchi), vincitore delle prime due tappe dell’Audi Melges 20 Sailing Series, disputate a Napoli e a Marina di Scarlino

In foto, Audi Fratelli Giacomel, timonato da Alessio Marinelli, ha vinto la seconda tappa dell’Audi Melges 32 Sailing Series disputata a Marina di Scarlino. Secondo in classifica, staccato di appena un punto, Brontolo di Filippo Pacinotti, seguito dagli statunitensi di Argo di Jason Carroll.

Con il Mondiale che si disputerà a Palma de Mallorca a settembre, il circuito mediterraneo è diventato molto competitivo, basti pensare che tra tutti i piazzamenti dei primi tre classificati, in sette prove, si contano solo due primi posti di giornata.

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