Come affrontare una burrasca in barca a velaTempo di lettura: 6'

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Ti trovi nel mezzo del Golfo del Leone con una bella libecciata di 30 nodi sulla prua. Come organizzi la navigazione e affrontare la burrasca? Ecco la risposta di Lorenzo, un nostro lettore

a cura di Alberto Cossu
golfo del leone
Si chiama Lorenzo il vincitore del nostro quiz di febbraio. Alla domanda che abbiamo pubblicato sul nostro sito “Come affronti la burrasca nel Golfo del Leone?” Lorenzo ha risposto in maniera chiara giustificando le sue scelte di rotta e manovra. Lo scenario descritto nella domanda è comune a molti diportisti: ci si trovava in crociera con quattro persone a bordo, di cui solo due sono capaci, e una bella sventolata di 30 nodi inaspettata si presenta proprio sul muso…
Quali sono le scelte giuste per continuare la navigazione? Qual è la rotta migliore? Non esiste una regola che vale sempre, ma bisogna saper affrontare tutto al meglio in base alle proprie capacità e a quelle di chi è a bordo. Se siete curiosi di sapere cosa farebbero centinaia di velisti andate sul nostro sito www.giornaledellavela.com, nella sezione Accessori e Pratica: troverete tutte le risposte che ci sono arrivate. Ma ora leggiamo quella di Lorenzo, il vincitore di questo mese.

LA SCELTA DELLA ROTTA IN CASO DI BURRASCA

Avendo tempo a disposizione per far passare la libecciata ed essendo praticamente equidistante tra Sardegna e Spagna decidererei di dirigermi verso una di queste due coste, in base alle previsioni per i giorni successivi (sperando che siano affidabili….).
La scelta è motivata dal fatto che con le condizioni meteo della domanda, non appena il vento inizierà a ruotare, sarò in grado di “ripartire” con venti portanti, verso la destinazione iniziale. Nel caso specifico scelgo di dirigermi verso la Spagna considerando che se il vento girasse a Maestrale, come nella zona spesso succede, mi ritroverei nel posto migliore per navigare con il maestrale verso le Baleari.
In più se mi fossi diretto verso la Sardenga avrei riparato a Stintino e uscire dal suo porto con Maestrale, verso le Baleari, non è la cosa più comoda del mondo… e poi in Spagna è più divertente ripararsi da una “sventolata”!

barca burrasca
PRIMA DI SALPARE Fondamentale preaparare la barca al meglio. è importante per le lunghe navigazioni quanto per quelle brevi. In mezzo al mare un piccolo imprevisto può rovinare tutta la crociera.

ORGANIZZAZIONE DELLA BARCA IN CASO DI BURRASCA

Premesso che preparo sempre la barca per navigare in condizione di mare grosso anche se le previsioni “chiamano” bel tempo, prenderei subito due mani di terzaroli e ridurrei la vela di prora, le safe line sono già state posizionate in partenza.
Sottocoperta tutto deve essere rizzato e tutto il materiale non necessario alla navigazione stivato. Se il mare ancora permette metterei su una bella porzione di pasta cotta con la pentola a pressione (veloce e sicura) in modo da non dover spignattare più tardi con mare molto formato ed equipaggio affamato: in alternativa preparazione panini a nastro…
Se il motore non è stato usato nelle ultime ore controllo che sia funzionante, lo accendo e utilizzo la sua spinta per aiutare le vele, velocizzare la navigazione verso il riparo. Ho già preparato e visionato il portolano, il libro dei fari e fanali e la carta per atterraggio nel porto che intendo utilizzare come riparo, in modo da non arrivare impreparato in un porto nuovo in condizioni difficili (mare, vento e magari anche notte).

GESTIONE DELL’EQUIPAGGIO IN CASO DI BURRASCA

Considerato che il briefing di sicurezza è già stato fatto in partenza, specificando i ruoli di ciascun membro dell’equipaggio in casi di emergenza, effettuo solo un veloce ripasso. Divido l’equipaggio in due squadre, con i due principianti “accoppiati” ai due più esperti. Turni di due ore per coppia, mentre l’altra coppia si riposa in branda o mangia qualcosa (se lo stomaco regge).
Nel caso qualcuno soffra il mare si somministra ben prima dell’arrivo del mare grosso pastiglie contro il mal di mare.
La coppia che riposa non deve spogliarsi completamente ma essere in stand-by pronta su chiamata se ci dovesse essere bisogno per un qualsiasi imprevisto. Obbligo di cinture di sicurezza e salvagente indossato, in tasca di ognuno o almeno delle persone di guardia deve essere presente uno strobe light (in caso di caduta in mare). Inutile dire che ogni membro dell’equipaggio è in grado di utilizzare e conosce la posizione delle attrezzature di sicurezza.

Cose da non fare

1 Non avere un “piano” B

Cercate di avere sempre le idee chiare in caso sia necessario cambiare rotta all’improvviso e non rischiare di fare la scelta sbagliata una volta colti di sorpresa. Per esempio a causa di un cambiamento del tempo o di un’emergenza a bordo.

2 Dimenticarsi i bollettini

Prima di salpare bisogna sempre cercare di prevedere tutti gli scenari meteo possibili in previsione. Oltre ai classici bollettini, verificate anche le carte sinottiche per controllare eventuali zone depressionarie e prevedere il loro movimento.

3 Salpare senza conoscere la barca

Dovete sempre sapere come sono disposte le manovre e dove sono le dotazioni di sicurezza, come le cinture e i salvagenti. Dovete poi istruire i vostri ospiti sempre su come bisogna muoversi a bordo: può capitare che anche un neofita debba lavorare al winch, meglio se glielo spiegate prima piuttosto che nel mezzo di una burrasca.

4 Partire senza riserve

In previsione di una lunga navigazione la barca deve essere preparata anche in caso debba affrontare più miglia di quelle previste. Quindi oltre alle provviste, ricordate di riempire i serbatoi di acqua e benzina.

5 Non avere il giusto abbigliamento

Anche se navigate d’estate e le previsioni danno bel tempo, potreste essere costretti a timonare di notte, al freddo. Fate portare anche ai vostri ospiti sempre un indumento caldo.

Cose da non non dimenticare

1 Istruire l’equipaggio

Prima di ogni navigazione con gente inesperta a bordo, fategli sempre prendere confidenza con le manovre e spiegate dove sono e come si utilizzano le dotazioni di sicurezza.

2 Preparare la barca

Le vele devono essere in ordine e le manovre devono girare correttamente. Verificate che le mani di terzaroli siano facili da prendere. Se effettuate spesso lunghe navigazioni potete armare la barca con uno strallo di trinchetta in modo da issare una vela più piccola a prua rapidamente. Ricordate di portarvi sempre del materiale di rispetto.

3 Mantenere tutto in ordine

Anche se la navigazione procede tranquilla lasciate sempre tutto in ordine sia sotto coperta, (in cucina per esempio) sia in coperta. Tutte le drizze in chiaro e il tender ben legato o meglio sgonfio.

4 Pianificare la navigazione

Avvisate una persona di fiducia sull’ora esatta della vostra partenza e sul tipo di navigazione che intendete affrontare, quanti siete a bordo e l’ora prevista di arrivo a destinazione. Controllate le carte nautiche per cercare sempre un riparo in caso di maltempo.

5 Imparate ad affrontare il mare

Una navigazione con vento forte non deve essere sempre condizione di pericolo. Le barche moderne sono ben attrezzate per affrontare ogni situazione. Durante la primavera, uscite per “allenarvi”.

Giornale Della Vela

Il Giornale della Vela nasce dall’idea di creare il primo giornale per gli appassionati di barche a vela e nautica in Italia e, nel corso degli anni, si è imposto come il principale mensile del settore e ha ampliato i suoi orizzonti in eventi e servizi affini: prove di barche, andamento del mercato, accessoristica, vacanze e luoghi da visitare, saloni ed eventi del settore, regate ed eventi sportivi.

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